Internazionale
Siria: la strategia della tensione organizzata da una coalizione esterna
Riportiamo la traduzione di questo breve editoriale che Silvia Cattori, giornalista svizzera con cui Pressenza inizia una collaborazione, scriveva in giorni non sospetti, il 18 Maggio scorso. E’ curioso che il video della televisione siriana, citato nel suo blog, sia stato rimosso rapidamente dalla rete.
Le conseguenze della violenza
In questi giorni l’Italia è stata scossa da alcuni avvenimenti che hanno fatto gridare a un ritorno della “strategia della tensione”; con questo termine si sono definite, negli anni ’70, le “strategie” che il potere ha svolto, in modo violento, per contrastare i movimenti progressisti e rivoluzionari dell’epoca.
Disobbedienza e disgregazione interna ed esterna
Questo articolo fa parte dell’intervento di Héctor Pojomovsky al seminario “Disobbedienza e non violenza”, coordinato da Democracia Real Ya, Partito Umanista, e Mondo senza Guerre e senza Violenza, che si è tenuto sabato 19 maggio nel parco del Retiro madrileno, durante il Forum Sociale Mondiale di Madrid. L’ FSM fa parte delle manifestazioni del Maggio mondiale.
Plutonomia e precariato: il declino dell’economía statunitense
Lo sviluppo del movimento Occupy è molto emozionante, davvero senza precedenti. Non c’è mai stato qualcosa di simile, che io ricordi. Se tutti i contatti e le associazioni stabiliti finora riusciranno a sopravvivere anche durante il lungo periodo buio che ci aspetta (la vittoria non arriverà presto) potrebbe rivelarsi un momento significativo nella storia americana.
Appello per una moratoria nucleare in Giappone
Intellettuali, scienziati, politici italiani e giapponesi si stanno mobilitando ed hanno lanciato l’appello che qua sotto pubblichiamo per far conoscere ciò che sta succedendo in Giappone ed evitare che si torni al nucleare in quel paese che ha praticamente spento le sue centrali dopo la catastofe di Fukushima, tutt’altro che conclusa. La redazione di Pressenza aderisce.
Honduras: la morte di Erik Martínez segna la scomparsa di una figura emblematica della difesa dei diritti dell’uomo.
Erick Martínez Ávila aveva 32 anni. La sua famiglia ne aveva denunciato la scomparsa il 5 Maggio 2012; il suo corpo è stato ritrovato due giorni dopo su una strada che congiunge Tegucigalpa a Olancho. L’assenza di segni di ferite fa supporre che il giornalista sia morto per asfissia, probabilmente in seguito a strangolamento.
I crimini di guerra degli insorti libici
La più grave responsabilità del comando Nato risiede nell’aver sostenuto, esorbitando del tutto la Risoluzione 1973, l’azione militare degli insorti, anche mentre essi commettevano proprio quei crimini che la Risoluzione stessa mirava ad impedire. Diffondiamo questo appello alla Corte Penale Internazionale perché persegua anche i crimini di guerra degli insorti.
Il Movimento 15-M festeggia il suo anniversatio
Il primo incontro degli entusiasti del movimento 15M a Piazza del Sol ha visto la partecipazione di una moltitudine di persone anche se, dato il divieto di accampamento, c’è stata una sorte di sgombero seguito anche da vari fermi. Ma la gente è tornata con i suoi slogan e le sue proteste, consapevole che qualcosa si deve fare, senza certezza del risultato.









