2018 con Pressenza: un anno di notizie umaniste

30.12.2018 - Natale Salvo

2018 con Pressenza: un anno di notizie umaniste

Un anno di Pressenza, di notizie alternative e, a volte, volutamente trascurate dai media mainstream. Sono quelle che desidero portare in rassegna con questo articolo che chiude l’anno 2018. Ho voluto seguire il filo dell’articolo scelto come più letto dai nostri lettori in ciascun mese.

Le elezioni nazionali italiane del 4 marzo

Il 2018 è stato l’anno delle elezioni politiche che hanno condotto, per la prima volta, il Movimento Cinque Stelle al governo in Italia, assieme all’altra formazione populista della Lega Nord. E’ naturale che il tema elettorale abbia influenzato anche i lettori di Pressenza Italia.

«Non state a casa, non depositate scheda bianca o resa nulla: fate arrivare alle camere la vostra protesta, a norma di legge». Le istruzioni sul come alle elezioni «il cittadino possa far verbalizzare al seggio una breve frase che esprima la sua protesta» sono contenute nell’articolo di Leopoldo Salmasso dell’11 febbraio “4 marzo: voto di protesta, istruzioni per l’uso” che risulta essere, con le sue 12.958 visualizzazioni uniche, l’articolo più letto del 2018.

Tra i temi della campagna elettorale si è inserito quello delle vaccinazioni. Rocco Artifoni lo ha trattato il 25 gennaio con “Vaccinazioni: l’obbligo è legittimo soltanto temporaneamente”, articolo che ha raggiunto le 7.878 letture. In particolare, l’articolo illustra i contenuti della sentenza n. 5 della Corte Costituzionale. La Corte, spiega Artifoni, ha indicato che nel caso vanno tenute conto, contemporaneamente, la «libertà di autodeterminazione individuale nelle scelte inerenti alle cure sanitarie» ma anche il «diritto-dovere dei genitori di adottare le condotte idonee a proteggere la salute dei figli».

Dopo le elezioni del 4 marzo, ricordiamo, il governo nacque in maniera tribolata. Francesco Gesualdi ce lo racconta il 28 maggio con “Il gran rifiuto di Mattarella e la crisi delle democrazie”. In particolare Gesualdi sostiene come «la scelta del Presidente della Repubblica di non accettare Paolo Savona come ministro dell’economia, rappresenta una grave ferita per la democrazia». L’articolo raggiunge le 2.204 letture.

L’informazione globale dell’agenzia internazionale Pressenza

Pressenza ha sempre dato ampio risalto alle notizie internazionali, specie del Medio Oriente, riscontrando l’interesse dei lettori. Patrizia Cecconi, l’1 aprile pubblica “Gaza: il sogno di un giovane scultore fermato da un cecchino israeliano” che raggiunge le 7.200 letture. Cecconi denuncia la violenza dell’esercito israeliano nei confronti dei partecipanti alle manifestazioni di protesta dei palestinesi del venerdì. Tanta crudezza colpisce noi, ma non i nostri politici al governo che non sono intervenuti in merito: «L’hanno ucciso così, con un colpo in fronte. Esecuzione senza processo detta pure assassinio. Era un artista. Aveva 28 anni, si chiamava Mohammed Abu Amr».

Il 28 luglio, sempre Patrizia Cecconi invia un nuovo reportage che denuncia come “Poche ore fa l’esercito di occupazione israeliano è entrato a Betlemme, città a tutti gli effetti sotto la giurisdizione palestinese ed ha arrestato un artista italiano e due suoi collaboratori. L’artista in questione si chiama Jorit Agosh. […] Jorit è venuto da Napoli per dipingere sull’illegale muro di separazione costruito da Israele sui territori palestinesi, il ritratto di Ahed Tamimi, l’adolescente arrestata dall’esercito israeliano (come purtroppo altre centinaia di adolescenti o addirittura bambini) e divenuta simbolo della resistenza». L’articolo “Israele tra il comico e l’illegale: arrestati tre artisti italiani” raggiunge le 4.032 letture.

Ad ottobre si sono tenute, invece, le elezioni presidenziali in Brasile. Pressenza le ha seguite con preoccupazione. Il 30 settembre ha pubblicato la traduzione Anna Polo di “Storica mobilitazione delle donne contro il fascismo in Brasile” in merito alla candidatura di Bolsonaro. Nell’articolo, che ha raggiunto le 7.758 letture, si illustra la posizione delle “donne unite contro Bolsonaro” che denunciano il discorso «basato sull’odio, l’intolleranza, l’autoritarismo e l’arretratezza» del candidato favorito (e poi eletto).

L’estate della chiusura dell’esperienza pilota di Riace

Ad agosto scoppia la vicenda Riace, con l’arresto del sindaco del paese lucano. “Osservatorio Solidarietà” scrive il giorno 13 “Giovanna Marini per Riace: lettera e appello raccolta fondi”. Nell’articolo si ricorda che a Riace era in corso «Un’esperienza pilota che andrebbe seguita dai tanti paesini morenti in Italia, è invece destinata con tutto il suo carico di famiglie ormai salvate, felici, operative e anche di locali, a una lenta morte per estinzione del paese bollato da Salvini come culla di clandestini». L’articolo raggiunge le 3.995 letture.

La vicenda Riace resta all’attenzione della cronaca per mesi. Il 7 ottobre Pressenza pubblica “Il coraggio di restare soli. Messaggio di Mimmo Lucano alla manifestazione di solidarietà”. Il sindaco di Riace, tra l’altro scrive: «Verrà un giorno in cui ci sarà più rispetto dei diritti umani, più pace che guerre, più uguaglianza, più libertà che barbarie. Dove non ci saranno più persone che viaggiano in business class ed altre ammassate come merci umane provenienti da porti coloniali con le mani aggrappate alle onde nei mari dell’odio». Il suo messaggio raggiunge le 2.847 letture.

Immigrati: c’è chi ne sfrutta gli organi?

Sonia Savioli de “Il Cambiamento” il 25 giugno scrive “Bambini scomparsi: la tragica realtà del traffico d’organi”. L’articolo, che raggiunge le 2.100 letture, denuncia come “tra il 2014 e il 2015 […]. Solo in Italia sono scomparsi cinquemila bambini” immigrati. La denuncia è drammatica: spariscono per alimentare un illecito traffico di organi: «Chi effettua l’espianto e il trapianto? Fior fior di chirurghi in fior fior di cliniche super attrezzate. Non è in un sottoscala che si fanno i trapianti, non è un macellaio che li fa».

A fine d’anno, i temi della pace si intrecciano con le preoccupazioni di una guerra nucleare

La breve notizia del 10 novembre “La Norvegia annuncia la sospensione delle forniture militari all’Arabia Saudita” a seguito i «recenti sviluppi in Arabia Saudita e nella regione, nonché dell’imprevedibile situazione nello Yemen». L’articolo di Prensa Latina raggiunge le 4.265 letture, confermando l’interesse dei lettori di Pressenza per i temi della pace e del disarmo.

A Torino a Gennaio la mostra di Senzatomica per il disarmo nucleare” è, con 2.486 letture, l’articolo più letto a dicembre. «Senzatomica non è soltanto una mostra, è anche una campagna che punta a creare una nuova consapevolezza sulla minaccia che le armi nucleari rappresentano per ogni forma di vita sul pianeta». Tra l’altro, nell’evento gratuito sono raccolte «testimonianze di uomini e donne che vissero il dramma di Hiroshima e Nagasaki».

Come sarà il 2019? “Trump ostaggio della CIA: verso la Terza Guerra Mondiale” è stato pubblicato da Pressenza il 14 marzo ed ha raggiunto le 1.386 letture. Si tratta di un’articolo di Paul Craig Roberts dove si denuncia come «La combinazione della Lobby di Israele, dei neo-conservatori e del complesso militare/di sicurezza si è rivelata troppo potente per consentire la pace tra le due super-potenze nucleari. Se si guarda all’amministrazione di Trump, chi comanda davvero sono le tre forze di cui sopra». Il redattore teme che si corra verso una nuova distruttiva guerra, stavolta nucleare, e lamenta «Dove sono le voci contro» tale pericolo?

Categorie: Europa, Pace e Disarmo, Politica, Questioni internazionali, Salute
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