Murat Cinar

Uno dei figli di Costantino (non il tronista), nasce nel 1981. Frutto d'amore di una coppia immigrata nella ex città ottomana, lei da Sebastia (Turchia) lui da Batum (Georgia). Cresciuto a due passi dalla vecchia Pera, tra le culture armena ed ebrea. Appassionato di fotografia, cinema, politica ed inevitabilmente giornalismo. Dopo una breve avventura accademica in Finanza Internazionale atterra in Italia nel lontano 2001, prima a Siena poi a Torino, con il desiderio di studiare giornalismo, ma finisce col frequentare il Dams, Cinema e Televisione. Si specializza in riprese e montaggio video e fotografia. Attualmente e saltuariamente scrive in Turchia per la rivista nazionale KaosGL, per il quotidiano nazionale Birgun e per vari portali di notizie indipendenti come Bianet, SoL e Sendika. In Italia ha scritto per Il Manifesto ed E-il mensile. E' uno dei fondatori del freepress mensile Glob011 e collabora ancora oggi con BabelMed, Prospettive Altre, Caffè dei Giornalisti e Pressenza. Corrisponde per diversi canali radiofonici e televisivi come Radio Onda d'Urto, Radio Blackout, Radio Capo d'Istria, Tgcom24, Radio Città Aperta e Rai. Finché riesce a ricavare un po' di ossigeno dalla città e qualche ora libera dal lavoro cerca di arricchire il suo cammino con Shiatsu, TaiChi e la passione per il Fenerbahçe

Irlanda del Nord, vince il Sinn Fein | Referendum d’unificazione? | Ne abbiamo parlato con il giornalista Iniaki Irigoien

Le elezioni generali dell’Irlanda del Nord si sono concluse con il successo del partito politico Sinn Féin, così per la prima volta lo storico Dup (il Partito Democratico Unionista) viene superato. Il partito nazionalista ha ottenuto il 29% dei voti…

Ucraina e Russia: un dibattito antimilitarista

Data/ora: 17 febbraio, giovedì / 15:00 UTC, 17:00 Kiev, 18:00 Mosca La tesa situazione internazionale tra Ucraina e Russia attira l’attenzione in tutto il mondo. Come si comportano gli obiettori di coscienza gli antimilitaristi e il movimento per la pace in…

Torino, Comala non si tocca!

Il centro culturale Comala di Torino rischia di sparire per far spazio alla strada di servizio dell’Esselunga che sorgerà al posto del giardino Lamarmora. Una delle realtà presenti in questo spazio è la web radio che trasmette da anni i…

Un altro regalo a Erdogan

Lo scorso fine settimana è passato con una impressionante crisi politica tra Ankara e alcuni paesi stranieri. 10 ambasciatori presenti in Turchia hanno firmato una breve lettera in cui chiedevano l’immediata scarcerazione di Osman Kavala, il filantropo turco in carcere…

Greenwashing di Ankara

La Turchia era l’unico paese del G20 a non firmare l’Accordo di Parigi. Grazie a una manovra parlamentare fatta il 6 di ottobre questo vuoto è stato riempito. Tuttavia la stessa sera sono stati approvati due disegni di legge che…

Mahbouba Seraj: «Vergognatevi per quel che ci avete fatto!»

«La situazione è davvero brutta. Tutte le donne che ho sentito, impegnate nel mondo dell’associazionismo per la difesa dei diritti delle donne, stanno lasciando il luogo in cui vivono in cerca di un posto sicuro. Ribadisco: la situazione è estremamente…

Gli Stati Uniti aggiungono la Turchia all’elenco dei paesi implicati nell’uso di bambini soldato

Gli Stati Uniti d’America, il primo luglio, hanno aggiunto la Turchia nell’elenco di quei paesi implicati nell’uso di bambini soldato nel 2020. L’amministrazione statunitense così ha inserito per la prima volta un alleato della NATO in tale elenco, questa decisione…

La sostenibilità della vita?

Giornalista armeno di cittadinanza turca, Hrant Dink, scrisse questo articolo, presso il quotidiano nazionale in lingua armena Agos, il 14 giugno del 1996. Dink fu assassinato, il 19 gennaio del 2007, a Istanbul, due passi dalla sede centrale del suo…

Turchia, la crisi della “cadrega”. È tutta un’ipocrisia

Secondo il quotidiano britannico The Times, nell’incontro avvenuto tra Erdogan, von der Leyen e Michel si è rinnovato per altri cinque anni il famoso accordo sui migranti. Altri soldi da incanalare verso le casse del regime, così per altri cinque…

Turchia | La vittoria degli operai Bialetti

Dopo 19 giorni di sciopero, la direzione della fabbrica italiana accetta le condizioni contrattuali degli operai; così la battaglia dei lavoratori si conclude con successo. 61 operai, iscritti al sindacato confederale DISK, avevano deciso d’interrompere le attività produttive nello stabilimento…

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