Atterrati a Milano i medici cubani in aiuto all’Italia per il Covid-19

22.03.2020 - Luca Cellini

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Atterrati a Milano i medici cubani in aiuto all’Italia per il Covid-19
I medici cubani al momento della partenza per l'Italia (Foto di Cubadebate)

Un gruppo di  37 medici e 15 infermieri cubani che lavorerà negli ospedali da campo approntati dall’Esercito italiano in Lombardia è sbarcato in queste ore in Italia.  Sono arrivati direttamente dall’Havana per aiutare i loro colleghi italiani in questi giorni di forte difficoltà.

Hanno raggiunto la Lombardia, proprio nell’epicentro dove imperversa l’epidemia di Covid-19, dove da giorni il nostro sistema sanitario è in forte crisi, e proprio in Lombardia il nostro personale medico nonostante i continui ed enormi sforzi è in fortissima sofferenza e non più sufficiente a fronteggiare l’emergenza sanitaria.  Questi dottori si uniranno ad una decina di medici cinesi anche loro arrivati oggi a Milano.

La loro destinazione finale è il nuovo ospedale di campagna che verrà costruito a Bergamo, la provincia lombarda in assoluto più colpita dal Covid-19.

Si tratta di personale medico altamente specializzato, con una lunga esperienza nel trattamento delle malattie infettive, alcuni componenti di questa equipe medica in passato si sono trovati anche ad operare per arginare epidemie di Ebola in Africa. In attesa che tutto sia pronto per essere trasferiti all’ospedale di Bergamo in fase allestimento, in un primo momento si recheranno nell’ospedale di Crema.

L’Italia non è l’unico paese a beneficiare della solidarietà cubana. Infatti, il Ministero della Salute Pubblica di Cuba ha reso noto che sono 37 i paesi in cui è stato inviato personale sanitario per far fronte alla propagazione del virus. Si parla di oltre 1450 medici cubani che  in questi giorni sono stati inviati in giro per il mondo per far fronte  a questa pandemia di coronavirus.

All’uscita dall’aeroporto di Malpensa, l’equipe medica cubana è stata salutata da lunghi applausi.

I medici cubani all’arrivo all’aeroporto a Milano

Attualmente sono poco meno di 50mila i professionisti cubani in giro per il mondo e di questi più della metà sono medici. I loro camici bianchi, oltre che in Italia, in questo momento si trovano in Europa (Russia e Portogallo), in circa 30 nazioni dell’Africa, nelle regioni del Pacifico, in Medio Oriente e nell’Asia Orientale e in più di 20 Paesi dell’America Latina e dei Caraibi per dare supporto sanitario e sostegno in questi momenti di forte crisi.

Si tratta di un servizio di enorme valore, quello reso dai sanitari cubani a tutta l’umanità,  dispiegati a migliaia per il mondo in questi giorni di grande emergenza.

Insieme ai medici operano infermieri, tecnici, laureati con varie specializzazioni, ingegneri e personale di supporto.

“Si tratta di personale altamente specializzato che ha combattuto già contro l’ebola e che sa trattare questo tipo di malattie”, ha annunciato Gallera, che  ha aggiunto che per il momento andranno “ad alleviare la situazione nell’ospedale di Crema.”

L’ambasciatore cubano in Italia, Josè Carlos Rodriguez Ruiz, ha confermato alcuni giorni fa il sollecito a Gallera e al nostro governo promosso anche dall’Associazione Italia Cuba per accettare l’aiuto da parte alle autorità cubane sanitarie competenti.

“Siamo riusciti a recuperare un gruppo di medici per rendere efficiente ed effettivo l’ospedale di Bergamo, la cui costruzione è stata frenata ieri dovuto alla mancanza del personale”, ha spiegato il presidente della regione della Lombardia, Attilio Fontana.

Ed ha continuato: “Era inutile costruire una cattedrale nel deserto. Ora, dopo avere ricevuto la conferma dei medici, le opere si riannoderanno.”

 

Categorie: America Centrale, Europa, Internazionale, Questioni internazionali, Salute
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