Medio Oriente
Siria: I ribelli responsabili del Massacro di Houla
In un articolo del 9 giugno John Rosenthal ha richiamato l’attenzione sulle parole dell’inviato
speciale ONU, Kofi Annan, riguardo a un “punto di non ritorno” del conflitto siriano: il selvaggio
massacro di oltre 90 persone, prevalentemente donne e bambini, del quale il regime siriano di Assad è stato immediatamente accusato dalla quasi totalità dei media occidentali.
Siria e Medio Oriente: un approccio violento alla violenza non porterà alla pace
“E tu, a quale delle due fazioni avresti aderito? Ma sia che ti fossi schierato dalla parte dei puri che da quella dei reprobi, avresti gettato nella mischia solo la tua stupidità”.
Silo, “Umanizzare la terra”, in Opere complete 1, ed. varie.
Pubblichiamo questo articolo d’opinione sul conflitto in Siria e più in generale sui conflitti regionali nel Medio Oriente.
Il primo giorno senza stato d’emergenza
L’Egitto si è svegliato questa mattina con una sensazione di leggerezza, nel primo giorno della fine dello stato di emergenza che dal 1981, ininterrottamente, incombeva sul paese. “È un giorno di vittoria, dopo che da anni le associazioni per i diritti umani denunciavano abusi e violazioni commesse in nome delle leggi d’emergenza” spiega un missionario contattato dalla MISNA.
Vedute contrastanti sul continuo massacro in Siria
Mentre il mondo intero condannava l’orrendo massacro di Houla del 26 maggio, dall’esame delle vittime si riusciva a desumere ben poco per capire quale delle parti ne fosse responsabile. Per l’occidente, il colpevole era il regime di Assad ma, in mancanza di prove concrete, tra le maggiori potenze Russia e Cina hanno tenuto un atteggiamento più cauto.
Libertà d’informazione presa in giro durante il Gran Premio
Nonostante le tensioni e le proteste, alla fine il Gran Premio di Formula Uno di Manama, nel Bahrain, si è corso. A pagare il prezzo della determinazione del governo, volta a impedire la produzione di video e foto sulla repressione in corso non lontano dal circuito automobilistico, sono stati molti giornalisti locali e stranieri.









