Opinioni
Una speranza per gli israeliani e i palestinesi, una speranza per tutti.
La proposta sarà presentata al Vertice dei Premi Nobel per la Pace, prevista a Berlino il prossimo 10 e 11 novembre e in quell’occasione si chiederà che venga sostenuta. I firmatari sono Patricia Arriagada e Roberto Kohanoff, rappresentanti del Gruppo mediorientale della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e Giorgio Shultze, Portavoce Umanista europeo.
Inabissi di verità e dei suoi ricercatori
E’ di ieri l’attentato incendiario di stampo mafioso a Ortanova ai danni del direttore di Terra Nostra, Gianni Lannes che in questo momento s’occupa di navi dei veleni e inceneritori. Di lui ricordiamo le innumerevoli “inchieste scomode” per varie testate nazionali, volte a dimostrare che i crimini di stampo mafioso si concentrano prepotentemente sullo “smaltimento dei rifiuti”
La spesa militare attuale: una corsa agli armamenti terrorista
Una relazione elaborata da Marco Gandásegui, professore dell’Università di Panama e ricercatore associato del CELA, dimostra che a ottobre del 2009 gli Stati Uniti hanno approvato in finanziaria, nel capitolo spese militari, 626.000 milioni di dollari. Cifre e tendenze allarmanti di un mondo sull’orlo di una possibile tragedia nucleare.
Dibattiti intorno alla designazione di Obama come Premio Nobel per la Pace
Il Premio Nobel per la Pace che ha recentemente ricevuto il presidente statunitense Barack Obama continua a provocare forti dibattiti. Scrittori, ambasciatori ed istituzioni hanno dato la loro opinione su questa controversa designazione. La cosa certa è che, con questo premio, ci si aspetta che Obama contribuisca a fortificare la Pace nel suo paese e nel mondo.
Carta per un mondo senza violenza
Pubblichiamo la lettera aperta che i premi Nobel per la Pace e l’ Organizzazione dei Nobel per la Pace proporranno nel loro ottavo incontro il prossimo 10 e 11 novembre a Berlino. La carta è un appello alle organizzazioni e alle persone che considerano “la violenza una malattia evitabile”. Questa iniziativa vuole raccogliere la sottoscrizione della società civile.
In Argentina una nuova legge sui mezzi audiovisivi
Il Presidente dell’Argentina Cristina Fernández de Kirchner ha promulgato la legge pubblicata sul Bollettino Ufficiale il 10 Ottobre 2009. La nuova normativa permette di arrestare la violenza economica e psicologica causata dall’esistenza di monopoli mediatici nel Paese, garantendo pari opportunità di accesso ai media alle organizzazioni senza fine di lucro.
Testimonianze dal vivo del Giorno della Nonviolenza in Uruguay
Il 2 ottobre si è festeggiato il giorno mondiale della nonviolenza e l’Uruguay lo ha celebrato con attività di sensibilizzazione. Hanno condiviso la giornata diverse organizzazioni educative e culturali. Il corrispondente di Pressenza in Uruguay racconta l’evento dal vivo, con testimonianze di bambini, maestri, membri della collettività armena e di organizzazioni di quel paese.
Elementi Fondanti di un’Economia Sociale e Umanista
Il Secondo Incontro Itinerante dell’ ELAPDIS (Escuela Latinoamericana de Pensamiento y Diseño Sistémico) realizzato nell’Università di Santiago del Cile tra il 30 settembre e il 6 ottobre si è concluso con un tavolo sulla “Transizione verso un’economia umanista” in cui ha partecipato come espositore l’economista Guillermo Sullings. Pressenza pubblica il testo presentato.
Le grandi potenze: principali esportatrici di armi
Un rapporto di Amnesty International, Intermón Oxfam, Greenpeace e la Fundació per la Pau informano che la Spagna è oggi il sesto paese esportatore di armamenti, dopo gli Stati Uniti, la Russia, la Germania, la Francia e l’Inghilterra. Secondo il rapporto, nel 2008 la Spagna ha realizzato esportazioni di materiale di difesa per un valore di 934 milioni di euro.
Guinea: Una catastrofe programmata?
A pochi giorni dai sanguinosi fatti che hanno scosso la Guinea, non ci si può non interrogare sulle cause che hanno portato alla tragedia del 28 settembre, e a un bilancio di oltre 150 morti (57 secondo fonti governative) e oltre 1200 feriti gravi.
Ma non bisogna farsi tentare da facili interpretazioni:cosa sta veramente accadendo in Guinea?










