Internazionale
Il Presidente dell’Ecuador Rafael Correa aderisce alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza
Con una dichiarazione pubblica al popolo ecuadoriano diffusa in televisione, il Presidente Rafael Correa ha manifestato adesione e appoggio alla mobilitazione planetaria per la pace, che passerà in Ecuador il 18 dicembre prossimo, quando l’equipe internazionale in marcia sarà ricevuta nella Plaza Grande “cuore di Quito” e testimone dei grandi fatti della storia nazionale.
Cuba: Più di un milione di persone al Concerto “Pace senza frontiere”
Il mega-concerto ha avuto come protagonisti la star colombiana Juanes, la portoricana Olga Tañon e Miguel Bosé dalla Spagna. E’ stata una storica domenica in Plaza de la Revolución a L’Avana, con oltre un milione di persone che hanno cantato insieme per la pace, l’amore e la fratellanza dei popoli. L’obiettivo della manifestazione era quello di promuovere la pace nel mondo.
Il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad: non abbiamo bisogno di armi nucleari
Poche ore dopo il cambiamento di politica del Presidente Obama di abbandonare lo scudo di difesa antimissile, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha detto ad Ann Curry di NBC News che l’Iran non ha bisogno di armi nucleari. Durante l’intervista, Ann Curry ha chiesto ad Ahmadinejad se esistono le condizioni per spingere l’Iran a possedere una bomba.
Appoggio a Obama per la sospensione dello Scudo Antimissilistico
E’ un gesto di distensione e di pace molto importante quello del Presidente Obama e vogliamo metterlo in risalto, applaudirlo nel mondo intero. Appoggiamo tutti gli sforzi che sta facendo per avanzare verso il disarmo nucleare mondiale. Invitiamo Barack Obama ad appoggiare la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza insieme ad altri 20 Capi di Stato.
Obama abbandona il progetto dello scudo missilistico difensivo in Europa
Obama ha abbandonato il controverso piano del Pentagono per la costruzione di un sistema di difesa antimissilistica in Europa, che ha teso a lungo i rapporti con la Russia. Ciò rappresenta inoltre un cambio di strategia per arrivare al tavolo dei negoziati. “Europe for Peace” e il Movimento nonviolento ceco contro lo scudo hanno contribuito a raggiungere questo traguardo.
Il Presidente del Paraguay, Fernando Lugo, aderisce alla Marcia Mondiale
“Nella speranza di poter contribuire a quanto ci siamo proposti nell’ambito dell’UNASUR, affinché il nostro continente sudamericano sia una regione di pace”. Così esprime Fernando Lugo il suo appoggio alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. L’iniziativa ha già ricevuto in America latinal’appoggio dei presidenti di Cile, Bolivia, Ecuador, Uruguay e Argentina.
“Io imparo dal contatto con il popolo, ascoltandolo”, ha spiegato Evo all’Università.
Presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Complutense di Madrid, Evo Morales ha parlato del proprio progetto politico dinanzi a professori e studenti: “Io imparo dal contatto con il popolo per poterlo poi servire in modo migliore… Governare è semplice, si tratta di accogliere le iniziative e di ascoltare le proposte”.
Evo usa lo stesso discorso con gli imprenditori e con la base sociale
Nell’incontro che il Presidente Evo Morales ha avuto stamane con gli imprenditori spagnoli, nel contesto del FORUM NUEVA ECONOMIA, è stato ascoltato lo stesso discorso che migliaia di persone hanno sentito a Leganés. In quest’occasione Morales ha garantito gli investimenti stranieri, sempre e quando rispettino la normativa boliviana.
Evo Morales: “Aiutateci a farla finita con le basi militari in America Latina.
Evo Morales ha iniziato la sua visita in Spagna a Leganés (Madrid) in un incontro festivo con boliviani e persone di diverse origini, al quale hanno assistito circa 5.000 persone. Il presidente boliviano ha fatto un bilancio della sua gestione e ha fatto un appello agli europei per farla finita con le basi militari in America Latina e per difendere la “madre terra”.
Bolivia, la rivoluzione nonviolenta
In questo articolo l’autrice analizza le ragioni grazie alle quali è possibile affermare che il processo boliviano, guidato dal Presidente Evo Morales, è un processo umanitario, pacifico e nonviolento.
A dimostrarlo, una nuova Costituzione, considerata rivoluzionaria in molti punti, e l’atteggiamento assunto da Morales in particolari situazioni di conflitto.










