Internazionale
La festa Indignata
Il passaggio della Marcia Indignata da Parigi è stato una festa. La Marcia Mediterranea e la Marcia “Meseta” hanno fatto scalo nella capitale francese durante il viaggio verso Bruxelles, dove presenteranno un compendio delle proposte delle assemblee che hanno raccolto nei luoghi dove sono passate. Oggi, domenica, si svolgerà un’assemblea generale in Piazza della Bastiglia.
Comunicato degli Indignati di domenica 18 settembre
Cari colleghi, care colleghe,
Grazie per aver risposto presente al nostro invito ad incontrarci con gli indignati
delle marce internazionali e quelli della Bastiglia (Movimento Démocratie Réelle,
Maintenant/Democrazia Reale, Ora!).
Ci è sembrato utile condividere con voi questa giornata per mezzo di un comunicato
stampa.
Silo e i suoi amici
Il 16 settembre dell’anno scorso Silo lasciava questo spazio e questo tempo; venti anni fa, nel corso del 1991 aveva scritto e mandato quattro delle sue dieci “Lettere ai Miei Amici”, una delle sue opere più sociali: un’analisi del mondo di allora e della sua crisi e le proposte per un mondo migliore. Queste lettere hanno una certa attualità.
La lotta nonviolenta di Rajagopal: “Do or Die”
Rajagopal è un militante gandhiano indiano, fondatore di Ekta Parishad. L’abbiamo incontrato durante una sua conferenza all’università Libera di Bruxelles, organizzata da Etopia. Davanti ad un uditorio molto attento, la sua testimonianza sconvolgente ha dato un punto di vista globale e determinato sull’ingiustizia subita dal 70% della popolazione indiana: i contadini.
La “maledizione” di Shinkolobwe. L’estrazione artigianale dell’uranio nel Katanga (RDC)
La “cintura di rame”del Katanga, nella Repubblica Democratica del Congo, ricca di rame, cobalto e uranio, si estende da Lubumbashi a Kolwezi. La miniera di
Shinkolobwe è particolarmente nota per essere la fornitrice dell’uranio utilizzato nelle
bombe di Hiroshima e Nakasaki nell’agosto del 1945. Lo sfruttamento di questo sito
prosegue senza controlli e senza sicurezza.
Amnesty International paventa una spirale di violenze in Libia
Suul’escalation della violenza in Libia Amnesty International, l’autorevole associazione per la difesa dei diritti umani, pubblica un dettagliato rapporto dal titolo “La battaglia per la Libia: uccisioni, sparizioni e torture”. In 107 pagine le testimonianze sulle violazioni dei diritti umani di tutte e due le parti in conflitto.
Cambiare il mondo è possibile
E’ questo il sentimento che sabato ha accompagnato la marcia dei circa mille “indignati” italiani per le affollate vie del centro di Roma, confluendo intorno alle 17 a piazza s. Giovanni. Qui la giornata è proseguita con un bell’esperimento di democrazia diretta: un’assemblea popolare aperta a tutti, organizzata secondo le modalità pratiche seguite dagli indignados spagnoli.
10 anni di terrore
Si avvicina l’11 Settembre, una data che ci permette di rivedere i concetti dominanti che appartengono alla cultura del nostro tempo. La realtà si trasforma quotidianamente e ciò che la mattina viene presentato dai media come una verità ineluttabile, il pomeriggio si copre di sospetti e all’alba diventa una montatura.
La Top Ten dei Falsi Miti sulla Guerra in Libia
PaeaceLink traduce e pubblica sul suo sito le analisi di Maximilian Forte è professore associato al dipartimento di Sociologia e Antropologia alla Concordia University di Montreal, Canada.
Una dettagliata analisi delle dieci bugie più grosse sulle quali le potenze occidentali, con la complicità dei media, hanno costruito la “necessità” dell’intervento in Libia.
Alfabetizzazione, rispetto, opportunità e sviluppo
“L’alfabetizzazione non è solo la capacità di scrivere o leggere: riguarda il rispetto, le opportunità e lo sviluppo”. Lo afferma il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, nel suo messaggio per la “Giornata internazionale dell’alfabetizzazione” che si celebra oggi. Tema della giornata promossa dall’Unesco è “The Power of Literacy” (La forza dell’alfabetizzazione).









