Egitto, arrestata l’influencer Hadeer al-Hady per i suoi video su Tik Tok

07.07.2020 - Vincenzo Imparato

Quest'articolo è disponibile anche in: Spagnolo, Francese

Egitto, arrestata l’influencer Hadeer al-Hady per i suoi video su Tik Tok
(Foto di pagina Facebook di Hadeer Al-Hady)

In Egitto i social network continuano a essere il principale strumento di controllo utilizzato dal regime di al-Sisi. Oltre a giornalisti e obiettori di coscienza, sono centinaia gli influencer arrestati con l’accusa di pubblicare video dai contenuti osceni che incitano all’immoralità, alla prostituzione e ritenuti pregiudizievoli all’integrità del paese.

L’ultima influencer arrestata è Hadeer al-Hady, una ragazza molto amata su Tik Tok, social negli ultimi mesi molto in voga tra i giovani di tutto il mondo. L’accusa è di aver pubblicato “materiale dissoluto” in un video dove mimava con le labbra alcune canzoni egiziane, mandando baci e cuoricini ai suoi follower. Insomma, la colpa di Hadeer è di aver semplicemente utilizzato i social come pura forma di intrattenimento e connessione con altri ragazzi della stessa età, come fanno milioni di adolescenti in altri paesi.

Oltre a negare la libertà di espressione, anche apparire sui social senza i filtri morali imposti dal governo non è accettato dal regime di al-Sisi, che non si limita ad arrestare solo chi si oppone esplicitamente alla sua dittatura. Negli ultimi mesi le forze di sicurezza hanno inasprito le persecuzioni, senza risparmiare gli adolescenti che cercano di svolgere una vita libera e uguale ai coetanei di altri paesi, con la quale sono connessi attraverso le nuove piattaforme digitali.

L’arresto di Hadeer è avvenuto allo stesso modo di un vero criminale (nelle scorse settimane abbiamo documentato la medesima violenza usata anche per altri influencer egiziani). Dopo aver avuto l’autorizzazione dalla procura, un team di investigatori coordinato con il dipartimento per la lotta ai crimini morali ha proceduto al sequestro. A capo delle investigazioni ci sarebbero il colonnello Tamer Farouk (capo del dipartimento per la lotta ai crimini morali) e il tenente colonnello Muahmmad Ghorab.

Lo scorso maggio la stessa sorte è toccata ad un’altra star dei social, Mowada al-Adham, arrestata dopo aver postato su Tik Tok e Instagram alcuni video satirici.

Lo scorso aprile ancora un’altra ragazza, Haneen Hossam, influencer con circa 2 milioni di follower sempre su Tik Tok, è finita in carcere dopo aver pubblicato sulla piattaforma alcuni consigli su come monetizzare attraverso dei filmati social di intrattenimento o con la promozione di alcuni video musicali. L’accusa questa volta è di incitamento “alla prostituzione”. Dopo essere stata rilasciata su cauzione, altre prove contro di lei l’hanno rispedita di nuovo in carcere.

Fonti: https://www.eg24.news/2020/07/the-girl-of-tik-tok-arrested-hadeer-al-hadi-for-accusing-her-of-broadcasting-videos.html

Categorie: Africa, Diritti Umani, Medio Oriente
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