Il Sistema cadrà presto… ovunque

05.02.2020 - Reykjavik - Petur Gudjonsson

Quest'articolo è disponibile anche in: Inglese, Spagnolo, Francese, Tedesco, Portoghese, Catalano, Greco

Il Sistema cadrà presto… ovunque

Qualche tempo fa abbiamo scritto della differenza tra il nuovo e il vecchio paesaggio mentale, suggerendo anche che il vecchio paesaggio se ne sta andando, o se volete, che il sistema che conosciamo sta per cadere. (Pressenza 29/12/2010)

Attualmente questo processo è probabilmente più avanzato in Cile che in altri paesi, ossia lì il nuovo paesaggio si sta chiaramente manifestando.

Tuttavia, molti affermano che questo sarà un compito assai arduo, perché la vecchia guardia non si arrenderà tanto facilmente.

Hanno i soldi, le istituzioni, l’esercito, ecc. Sì, sembra difficile prevederne la caduta a breve. Tuttavia, se guardiamo alla storia recente, possiamo vedere che quando la gente ha perso fiducia nel Sistema niente poteva fermare una rivolta compatta, come quando è caduta l’Unione Sovietica insieme al blocco dell’Europa dell’Est. Solo pochi mesi prima che ciò accadesse, erano una potenza dominante. Nessuno poteva immaginare che questo gigante si sarebbe dissolto in quel modo, nel 1989.

Le ragioni per affermare che il sistema potrebbe presto cadere in Cile e in altri paesi sono abbastanza semplici. Innanzitutto perché la gente ha perso fiducia nel sistema. In secondo luogo, perché il sistema si è dimostrato inefficiente e incapace di risolvere problemi urgenti come le minacce globali causate dal cambiamento climatico. Terza, e forse più importante ragione, quando il nuovo paesaggio si muove come sta facendo ora in Cile, troviamo una forza completamente diversa che spinge il cambiamento, come un’altra dimensione che “aiuta” il processo di liberazione. (Pressenza 11/12/2019)

In tutto il mondo la gente ha perso fiducia nella politica, nel sistema giudiziario e nelle altre istituzioni. Probabilmente è piuttosto difficile governare sapendo che meno del 10% della tua gente ti sostiene. Nel giro di poco tempo questi numeri si abbasseranno ancora di più e quelli che vi stanno accanto cercheranno presto di abbandonare la nave, se potranno.

Il collasso del sistema avverrà presto ovunque. Quando il cambiamento sarà vicino, la maggior parte delle persone lo accoglierà con favore.

Ci sarà, tuttavia, una grande quantità di veri Mammonites (ndt: coloro che perseguono l’avida ricerca della ricchezza) che soffriranno una crisi esistenziale come quella che accade alle persone che perdono la loro religione o una profonda convinzione. Eppure essi sopravvivranno, dopo tutto questa cosa di mettere il denaro al di sopra di tutto è solo una credenza. È solo una credenza, non la realtà, e potranno vivere perfettamente senza di essa.

Per quanto riguarda i difensori di prima linea del sistema, la polizia e i militari, potranno reprimere solo per un certo tempo. Ad un certo punto loro, gli oppressori, si uniranno alle proteste perché diventerà difficile esercitare tale repressione quando le loro madri, i loro padri, i loro fratelli e le loro sorelle si troveranno nel gruppo dei manifestanti. Allora si toglieranno l’attrezzatura, si umanizzeranno e si uniranno a loro.

Un’altra importante ragione per cui il sistema cadrà è semplice: è incapace di risolvere questioni estremamente urgenti come il cambiamento climatico. Parte della soluzione a questo problema richiede la rinuncia a molte cose. Inoltre richiede di pensare a lungo termine e non solo ai prossimi sei mesi.

È improbabile, quasi impossibile, risolvere questi problemi urgenti all’interno del sistema, basato sul vecchio paesaggio.

Così, le giovani generazioni vedono il loro futuro piuttosto tetro, persino minaccioso. Così, cominciano a protestare in tutto il mondo perché sentono che il loro pianeta potrebbe diventare non proprio praticabile una volta diventati un po’ più grandi. Sentono, e giustamente, che quelli del vecchio paesaggio non si curano davvero di risolvere questi problemi, men che meno si preoccupano di loro o delle generazioni future.

Molti scienziati dichiarano che abbiamo al massimo 8-10 anni per sistemare le cose riguardo al riscaldamento globale, quindi dobbiamo agire in modo rapido e drastico. Altrimenti il cambiamento climatico sarà inarrestabile.

Ciò significa che il sistema dovrà cadere prima di quel momento, molto probabilmente tra 3-5 anni, perché ci vorrà del tempo per operare cambiamenti drastici e rendere la vita vivibile su questo pianeta.

Inoltre la gente si rende conto che questo sistema, questo vecchio paesaggio, è molto pericoloso.

Si basa sulla violenza. Continua a considerare “normale” lanciare bombe in testa alla gente. Oppure, che va bene avere un’industria di armi, non solo negli Stati Uniti e in Russia, ma anche in paesi pacifici come la Svezia. Le guerre sono un buon affare per i produttori di armi…

Naturalmente la minaccia più grande è rappresentata da tutte queste armi nucleari che inondano il mondo.

Le ragioni esposte precedentemente sono molto forti, ma forse non saranno sufficienti a far cadere il Sistema, anche perché i governanti non hanno intenzione di mollare. E la gente può non avere la resistenza necessaria a non fermarsi finché questo non cada.

Il vecchio paesaggio è al capolinea, e coloro che controllano il sistema perderanno perché stanno combattendo contro una forza indistruttibile. Dietro al positivo processo del Cile c’è questa forza invincibile, apparsa qualche mese fa e ancora presente.

Sembra che questa “altra dimensione” sia qualcosa di molto umano, molto forte eppure gentile. Tutti noi in qualche momento ne abbiamo fatto esperienza, come quando all’improvviso ci siamo sentiti come se fossimo parte di qualcosa, di tutto.

Se molte persone percepiscono questa dimensione, si sentono sostenute e di fatto si sentono invincibili. Inoltre, non hanno bisogno di rispondere alla violenza con la violenza, perché sentono che c’è una forza molto più grande e vanno avanti con assoluta convinzione.

Sembra che il potenziale di quel profondo cambiamento, di un nuovo paesaggio, sia alle porte di ogni paese. All’inizio la gente protesta contro qualcosa di concreto o perché vuole qualcosa di concreto, ma forse questo cambiamento non riguarda solo la soluzione di problemi urgenti.

Problemi come quelli relativi all’ingiustizia sociale, alle disuguaglianze economiche, all’ambiente o all’eliminazione delle armi di distruzione di massa.

Forse questo cambiamento ha più a che fare con qualcosa di molto più grande, qualcosa che riguarda l’essere umano che si eleva ad un altro livello. O, per dirla in un altro modo, abbiamo a che fare con qualcosa di essenziale che sta dietro al processo umano.

C’è fin dall’inizio e ora si sta esprimendo, offrendo la possibilità di passare a un’altra scala. Se è così, non c’è modo di fermarlo, qualsiasi resistenza sarebbe una perdita di tempo e di energia.

Ci si potrebbe chiedere se questa forza, quest’altra dimensione, si sia già manifestata in precedenza. Senza dubbio lo ha fatto, ma è sempre stato all’insegna della non violenza. Quando alcuni hanno detto, nel corso della storia, che Dio, Allah o gli spiriti erano dalla loro parte quando stavano per massacrare la gente, non si trattava della manifestazione di quest’altra dimensione. Al contrario, questo era l’indicatore di un livello di funzionamento molto basso, possibile in ogni essere umano, ma che nulla a che vedere con un passo evolutivo, nulla ha a che fare con quest’altra dimensione.

Forse in India nella lotta iniziale per l’indipendenza, in cui Gandhi ha guidato il suo popolo in maniera nonviolenta per spodestare gli inglesi, si è trattato in effetti della manifestazione di quest’altra dimensione.

La violenza che si è verificata subito dopo l’Indipendenza, durante la guerra civile, può accadere ovunque se non c’è consapevolezza di cosa ci sia dietro questo processo di liberazione, sapendo da dove viene e dove sta andando.

Nel corso della storia sono stati molti i tentativi di creare un mondo diverso. Lungo la strada dell’evoluzione umana vediamo progressi estremamente positivi che sono stati lasciati indietro. Sembra, tuttavia, che nessuno di questi sforzi si sia realmente trasformato in ciò che l’altra dimensione “vuole”, che è un vero mondo umano: dove poniamo come priorità l’essere svegli e il sentirci parte integrante dell’umanità. E sì, senza il timore della morte, con la possibilità di vedere e la certezza di una continuità, dell’immortalità.

Se le persone che si trovano immersi in un nuovo paesaggio si sintonizzano con l’altra dimensione, allora diventano assolutamente invincibili. Se non lo fanno, beh, il sistema continuerà. O il vecchio paesaggio viene sostituito dal nuovo, oppure rimane. Se questa sintonizzazione con l’altra dimensione non avviene, allora sfortunatamente gli effetti positivi non dureranno a lungo.

In altre parole, il sistema non cadrà automaticamente. Non esiste una cosa come l’altra dimensione che “fa sì” che si disintegri. Sembra che dobbiamo sintonizzarci e anche lavorare sulla nostra paura. Se così sarà, non ci sarà nulla che possa fermare questa forza positiva di trasformazione.

Ci si potrebbe chiedere, e a ragione, cosa si può fare per assicurarsi che il sistema cada ovunque?

Affinché questo cambiamento avvenga rapidamente, è necessario che nei prossimi anni un gran numero di persone che comprendono l’importanza di sintonizzarsi con l’altra dimensione sia in ogni paese, in ogni regione, in ogni città. Persone che condivideranno con gli altri le loro conoscenze ed esperienze sull’altra dimensione. Allora, sì, le persone saranno invincibili ovunque e il sistema cadrà senza scosse come hanno fatto a suo tempo l’Unione Sovietica e il blocco dell’Europa dell’Est.

Se dovessimo andare un po’ più a fondo e chiederci cosa “vuole” esattamente l’altra dimensione, il modo migliore per ottenere la risposta sarebbe quello di fare la domanda vera e propria e aspettare una risposta. Forse questa c’entra con il fatto che è giunto il momento che l’essere umano cominci a funzionare bene e che la smetta con la sofferenza e il nonsenso. Forse vuole che siamo ciò che possiamo essere, che lasciamo cadere tutte le barriere e che sentiamo la grandezza che è dentro ognuno di noi e in noi come insieme, come un unico corpo, l’umanità.

È quasi impossibile immaginare cosa accadrebbe se tutte le sofferenze svanissero, cosa che accadrà se tutti perderemo la paura di scomparire, la paura della morte, comprendendo che la sofferenza è solo un indicatore che ci dice che abbiamo il futuro chiuso. Smettiamo di soffrire quando apriamo completamente il futuro.

Quindi, è un bel futuro a cui guardare. Quel futuro avverrà perché il vecchio paesaggio non interferirà con quella visione, dato che si dissolverà presto.

 

Traduzione dall’inglese di Matilde Mirabella

Categorie: Internazionale, Opinioni, Umanesimo e Spiritualità
Tags:

Newsletter

Inserisci la tua email qui sotto per ricevere la newsletter giornaliera.

DIRETTA mobilitazioni ogni giorno a Santiago 19.02.20

Documentario: L'inizio della fine delle armi nucleari

Documentario: RBUI, il nostro diritto di vivere

Mobilitiamoci per Assange!

Chiudiamo le pagine di chi spegne i sorrisi

2a Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

App Pressenza

App Pressenza

Milagro Sala

Canale di youtube

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

Archivi

Except where otherwise note, content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license.