Gli abitanti del villaggio di Hpruso, nello stato orientale del Kayah, hanno protestato davanti al tribunale della zona dopo che 3 contadini sono stati condannati per il loro ruolo nella programmazione della “protesta dell’aratro”. Nel mese di agosto dello scorso anno, centinaia di residenti locali avevano organizzato una aratura simbolica di terreni sequestrati dai militari. L’esercito ha poi individuato cinque leader della protesta e li ha accusati di violazione di proprietà. Secondo gli abitanti del villaggio, dal 1993 ad oggi, l’esercito birmano ha confiscato più di 1.200 ettari della loro terra.

“È inaccettabile che persone che per generazioni hanno goduto della proprietà della terra siano stati ora denunciati dall’esercito che è lì solo da 18 anni” ha detto ai giornalisti Thu Reh, uno dei due leader prosciolti e presidente del sindacato dei contadini dello stato Kayah, aggiungendo che essi continueranno a lottare fino a quando potranno tornare a lavorare sulla loro terra.

“Tre del nostro gruppo – ha detto Thu Reh – sono stati condannati a servire 15 giorni di carcere e pagare una multa di 500 kyat. Questo non è molto, ma non possiamo accettare un verdetto di colpevolezza contro di loro per aver arato la terra che hanno ereditato dai loro antenati. Questa sentenza è di fatto un riconoscimento della confisca fatta dai militari”.

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