Il 25 marzo 2022 – organizzato da Fondazione Basso, Centro per la Riforma dello Stato, Filosofia in Movimento e Micromega – si è tenuto a Roma l’incontro “Diritti, informazione e democrazia. Il caso Assange” (visibile nella sua completezza in rete, come pure i due incontri di qualche mese prima sui whistleblowers).

Dopo una breve introduzione di Giovanni Giannoli e di Antonio Cecere, il primo intervento è quello di John Shipton, attivista e padre di Julian. Ha informato del matrimonio di Stella e Julian (di due giorni prima) e ha usato parole – necessarie – di speranza e amore, prima di affrontare gli aspetti politici e giudiziari della vicenda che vede suo figlio al centro di una (più generale) persecuzione contro chiunque “osi” informare sui crimini degli Usa.

Sono poi intervenuti Sara Chessa, Gianni Marilotti, Stefania Maurizi, Cinzia Sciuto, Enrico Zucca, Francesco Masala e Vincenzo Vita.

In tutti gli interventi è emersa la necessità del sostegno per Julian Assange e per la sua liberazione.

Esiste lo scontro di civiltà fra chi vuole Julian Assange libero e chi fa di tutto (e anche di più) perché non esca mai di prigione.

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