La società civile deve tornare a mettere il disarmo sull’agenda internazionale

28.09.2016 - Reto Thumiger

Quest'articolo è disponibile anche in: Inglese, Spagnolo, Tedesco, Portoghese

La società civile deve tornare a mettere il disarmo sull’agenda internazionale
Combattiamo per la libertà e per le medaglie. Forze armate tedesche – Istruttore ufficiale per i modelli di ruolo.

“Il mondo è super-armato e la pace è sotto-finanziata”, ha detto Ban Ki-moon, centrando il punto. Questa è la grande sfida che il Congresso sulla Pace di Berlino affronterà. La questione del disarmo dovrebbe essere rimessa sull’agenda internazionale e questo si potrà ottenere solo grazie all’azione congiunta della società civile e dei movimenti per la pace.

Si può trovare la stessa situazione in Germania. Il Ministro della Difesa von del Leyen venerdì ha messo in chiaro che gli ulteriori 2,3 miliardi di euro di spesa militare sono il primo passo verso il 2% del PIL. Questa è la richiesta per tutti i paesi membri della NATO e significano, nel caso della Germania, 60 miliardi di euro di spesa annuale per la difesa. Questo finanziamento si può ottenere soltanto attraverso drastici tagli della spesa in area sociale, educativa e ambientale.

 

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Joseph Gerson, Xanthe Hall, Reiner Braun e Lucas Wirl alla conferenza stampa

Assemblea Generale delle Nazioni Unite del movimento per la pace

Secondo Reiner Braun, di IPB, questi dati dimostrano la grande necessità di questo Congresso, che si svolgerà dal 30.09. al 3.10. presso l’Università Tecnica di Berlino. D’accordo alle informazioni di IPB sarà il più grande incontro del mondo sulla pace nel 2016, una sorta di Assemblea generale delle Nazioni Unite del movimento per la pace, con 920 partecipanti registrati fino a questo momento, provenienti da 75 paesi.

Le tematiche oggetto del Congresso riguardano tutte le principali sfide che il movimento per la pace si trova ad affrontare oggi e le cui risposte, anche parziali, devono ancora essere trovate. Il conflitto in Siria, per esempio, è coperto da tre grandi eventi. Disarmo nucleare, spese militari ed esportazione di armi sono altre tematiche che verranno trattate nel corso dell’intero Congresso.

La discussione non si fermerà ad una richiesta per il disarmo ma intende dibattere concretamente sulla trasformazione: come trasformare l’attuale situazione in una nuova, in cui il disarmo definisca la reale agenda e la politica.

Ancora più vicini alla luce di guerra e conflitti

Alla fine del Congresso, IPB presenterà un piano di azione ai partecipanti e alle organizzazioni presenti. Questo includerà varie proposte di azione comuni da parte del movimento per la pace. “Singole organizzazioni, iniziative e gruppi devono avvicinarsi per affrontare guerra e conflitti”, ha sottolineato Reiner Braun. Un primo passo in questa direzione potrebbe essere quello di organizzare l’anno prossimo una giornata globale di manifestazioni sul disarmo.

Questa conferenza non parlerà solo della pace, ma tutti i partecipanti sono invitati a partecipare a un atto che si svolgerà sabato 1 ottobre: in occasione della Giornata Internazionale della Nonviolenza (compleanno di Gandhi) si formerà un simbolo della pace umano con 1000 persone davanti all’edificio dell’università.

Disarmo nucleare e bando delle armi nucleari non sono sexy

Il disarmo nucleare e il bando delle armi nucleari sono questioni che difficilmente arrivano a toccare l’opinione pubblica o, come dice Xanthe Hall di IPPNW, “queste tematiche non sono sexy”. Dalla fine della guerra fredda l’erronea convinzione diffusa era che il pericolo di una guerra nucleare fosse scongiurato. In realtà, la possibilità di un disastro nucleare, accidentale o intenzionale, è più grande che mai. Fortunatamente, la campagna di ICAN riesce a sensibilizzare e mobilitare i giovani su questo tema.

Ma Hall ci ha anche fornito notizie estremamente piacevoli. Il ministro degli esteri austriaco, Sebastian Kurz, ha annunciato ieri a nome di una coalizione di 127 stati, che sarà presentata alle Nazioni Unite una risoluzione sul bando delle armi nucleari. Il voto a favore di maggioranza è sicuro, così i negoziati sull’abolizione delle armi nucleari partiranno l’anno prossimo. Questa risoluzione è il risultato dell’impegno umanitario che più di 100 paesi hanno già sottoscritto.

I fumatori non creeranno aree per non fumatori, è lavoro per i non fumatori

“Per 20 anni c’è stato un blocco totale del disarmo nucleare”, ha spiegato Xanthe Hall. Avendo in mano un trattato che vieta le armi nucleari, i paesi denuclearizzati avranno finalmente una leva per superare questo blocco e per esercitare una forte pressione sugli stati in possesso di armi nucleari e sui loro alleati. L’idea dietro a questo è che “i fumatori non creeranno aree per non fumatori, si tratta di un lavoro per non fumatori”.

“C’è davvero una grande urgenza per ciò che riguarda le armi nucleari, ma vediamo anche nuove opportunità e la conferenza sul disarmo capita a proposito”, ha aggiunto Braun.

Lucas Wirl di INES sta preparando, insieme a giovani di diversi paesi, il Raduno dei Giovani. “Non vogliamo davvero entrare in competizione con il Congresso, ma i giovani hanno l’opportunità di incontrarsi, interscambiare e fare rete. L’obiettivo è anche quello di rafforzare i giovani affinchè diventino politicamente attivi, e che lo facciano in un contesto internazionale”. Secondo Wirl siamo molto indietro.

Battaglia per le menti dei giovani

 

We fight for freedom and for medals. German Armed Forces - Official instructor of role models.

Combattiamo per la libertà e per le medaglie. Forze armate tedesche – Istruttore ufficiale per i modelli di ruolo.

Alla fine Lucas Wirl ha sottolineato che i militari hanno selezionato i giovani come obiettivo primario e li considerano una parte della popolazione facilmente influenzabile.

La riforma dell’esercito include un aumento del budget pubblicitario e formazione supplementare per il personale militare finalizzata alle visite scolastiche, nonché formazione per gli insegnanti. Questa tendenza in Germania può essere una novità, ma negli Stati Uniti è una pratica comune da lungo tempo.

“Riguardo ai giovani, dovremo letteralmente affrontare una battaglia per le loro menti”, ha concluso Wirl con un avvertimento, e ha richiamato l’attenzione sulla campagna olimpica, in cui le forze armate federali si presentano come pacifiche e come vincitrici di medaglie d’oro olimpiche.

 

Traduzione dall’inglese di Matilde Mirabella

 

Categorie: Internazionale, Nonviolenza, Pace e Disarmo, Politica
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