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Sud America

Sulla “Chiamata” alla Guerra Mapuche in Cile

A causa delle notizie delle ostilità nel sud del Cile tra comuneros mapuche e forze poliziesche e della diffusione di un comunicato nel quale un raggruppamento indigeno dichiara guerra allo Stato cileno, l’organizzazione Mapuche Argentina fa conoscere la sua posizione rispetto alla violenza e all’integrazione tra nazioni che condividono un territorio.

Ecuador e Giappone: Costituzioni per la Pace

Lo studio degli articoli sul controllo degli armamenti nucleari delle Costituzioni nazionali dell’Ecuador e del Giappone sarà l’argomento centrale della conferenza internazionale organizzata in Ecuador nei primi giorni di novembre. Peace Boat durante il suo 67° viaggio attorno al mondo approderà al porto di Coperta per partecipare alla conferenza, tra i passeggeri 10 Hibakusha

Dibattiti intorno alla designazione di Obama come Premio Nobel per la Pace

Il Premio Nobel per la Pace che ha recentemente ricevuto il presidente statunitense Barack Obama continua a provocare forti dibattiti. Scrittori, ambasciatori ed istituzioni hanno dato la loro opinione su questa controversa designazione. La cosa certa è che, con questo premio, ci si aspetta che Obama contribuisca a fortificare la Pace nel suo paese e nel mondo.

Coordinamento Arauco Malleco ha appena dichiarato guerra allo stato cileno

Il Coordinamento Mapuche considera concluso il dialogo con la Repubblica del Cile e gli dichiara guerra, argomentando l’esistenza di un trattato tra la Nazione Mapuche e il governo cileno ratificato alla fine dell’anno 1825 nel parlamento di Los Angeles, che secondo il raggruppamento indigeno, è stato violato dallo Stato cileno nel periodo dell’Occupazione dell’Araucanía.

In Argentina una nuova legge sui mezzi audiovisivi

Il Presidente dell’Argentina Cristina Fernández de Kirchner ha promulgato la legge pubblicata sul Bollettino Ufficiale il 10 Ottobre 2009. La nuova normativa permette di arrestare la violenza economica e psicologica causata dall’esistenza di monopoli mediatici nel Paese, garantendo pari opportunità di accesso ai media alle organizzazioni senza fine di lucro.

Hiroshima e Nagasaki proposte per ospitare i Giochi Olimpici del 2020

“ I giochi Olimpici sono il simbolo della pace nel mondo e dell’abolizione delle armi nucleari” ha affermato Tadatoshi Akiba, sindaco di Hiroshima. Il Comitato Olimpico Internazionale (COI) sta vagliando le candidature per le Olimpiadi del 2020 delle due città giapponesi che nel 1945 subirono gli attacchi atomici che causarono circa 220.000 morti.

La Minga Globale per la Madre Terra e i Diritti dei Popoli

I movimenti indigeni di tutto il mondo hanno convocato la “Minga Globale per la Madre Terra”, dal 12 al 16 ottobre 2009. Si tratta di una grande mobilitazione pacifica, destinataria l’ONU, con le proposte dei popoli originari per fermare il riscaldamento del pianeta. Al suo passaggio in Bolivia inaugurerà il primo Tribunale di Giustizia Climatica.

Buenos Aires ospita il primo Forum per la Pace e la Non Violenza

Si è svolto ieri il primo Forum per la Pace sul tema della
diffusione di una educazione umanista. Docenti e studenti di varie scuole si sono incontrati presso l’Università Nazionale de “La Matanza” a Buenos Aires per condividere, attraverso tavoli di lavoro e dibattiti, esperienze e proposte volte alla creazione di una cultura della non violenza.

Latinoamerica radioattivo?

“Mondo Senza Guerre” ripudia le dichiarazioni del Vicepresidente brasiliano che riterrebbe “conveniente” per il Brasile possedere armi nucleari. Secondo l’organizzazione, promotrice di una società senza violenza, sono dichiarazioni molto gravi perché riflettono un’ideologia che si oppone all’anelito di pace del continente e ai dettati della stessa costituzione del Brasile.

Testimonianze dal vivo del Giorno della Nonviolenza in Uruguay

Il 2 ottobre si è festeggiato il giorno mondiale della nonviolenza e l’Uruguay lo ha celebrato con attività di sensibilizzazione. Hanno condiviso la giornata diverse organizzazioni educative e culturali. Il corrispondente di Pressenza in Uruguay racconta l’evento dal vivo, con testimonianze di bambini, maestri, membri della collettività armena e di organizzazioni di quel paese.

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