Sud America
Con lo slogan “No alla guerra”, giovani hanno realizzato un’azione urbana a Buenos Aires
“No all’ingiustizia, no alla guerra, no alla violenza” gli slogan dei 150 giovani che hanno manifestato all’Obelisco nella città di Buenos Aires. Con una coreografia della canzone “Mal Bicho” de Los Fabulosos Cadillacs e una batucada (numeroso gruppo che balla e suona percussioni al ritmo di samba)hanno cercato di attirare l’attenzione dei passanti e della stampa locale.
Corrispondenti esteri in terra Mapuche
Membri dell’Associazione della Stampa Estera hanno conosciuto direttamente la situazione in cui vivono le comunità e i detenuti Mapuche, in una visita organizzata dal raggruppamento per i Diritti Umani, Liberar. Nel momento in cui il conflitto si intensifica. I Mapuche hanno denunciato la discriminazione, la persecuzione e le cariche da parte della polizia e della procura.
Primo anno di vita di Pressenza International
Esattamente un anno fa è nato il progetto di trasformare Pressenza in un’agenzia stampa internazionale specializzata nella Pace e nella Nonviolenza. L’occasione e il luogo non potevano essere più ispiratori. Eravamo al Simposio “L’Etica nella Conoscenza” promosso dal Centro Mondiale di Sudi Umanisti nel Parco di Studio e Riflessione di Punta de Vacas, sotto l’Aconcagua.
Azione diretta nonviolenta per denunciare atto discriminatorio
Organizzazioni sociali hanno partecipato all’azione diretta nonviolenta per denunciare la discriminazione di una funzionaria del Governo della Città di Buenos Aires nei confronti di José María Constantini, disabile fisico. Mediante tale azione José María può continuare il suo lavoro ed è stata informata la cittadinanza.
Costituzioni di Pace per abolire le armi nucleari
La Dichiarazione di Manta e Montecristi, frutto dell’evento internazionale realizzato in Ecuador durante il passaggio della Barca della Pace, chiede ai governi del mondo l’abolizione delle armi nucleari, lo smantellamento e la riconversione delle basi militari straniere e l’implementazione di costituzioni di pace come in Ecuador, in Giappone e in Costa Rica.
Incontro per la pace tra religioni, esponenti della religiosità e comunità
Lo scorso giovedì 5 novembre nel Parco di Studio e Riflessione La Reja, sito a Moreno, nella provincia di Buenos Aires, si è tenuto un incontro tra le comunità e vari esponenti religiosi. Hanno preso parte alcuni rappresentanti delle comunità boliviana, paraguaiana, di Tupi-Guarani, delle Chiese cattolica e evangelica Insieme a esponenti delle dottrine umbanda e harekrishna.
Mar del Plata: è iniziata la mostra artistica “Murales por la Paz”
L’Incontro dei Muralisti 2009, organizzato dal Movimiento de Muralistas Argentinos Italo Grassi è stato presentato in una conferenza realizzata nel Colegio de Martilleros de la Ciudad de Mar del Plata, Argentina. Partecipano 52 artisti: 26 argentini di diverse province e 26 stranieri provenienti da 13 paesi di tre continenti.
Programma Nazionale per il Disarmo in Argentina: distrutte 100 mila armi in potere della società civile
Da dicembre 2007, quando è iniziato il Plan Nacional de Desarme, sono state distrutte volontariamente 100 mila armi in possesso di cittadini di tutto il paese. Il Ministerio de Justicia y Derechos Humanos dell’Argentina ha deciso di continuare con questo Piano per altri due anni, contando sull’appoggio di numerose ONG e familiari di vittime di delitti armati.
Buenos Aires: un successo la cena in appoggio alla campagna per la nonviolenza
Alla presenza di importanti personalità del mondo culturale, politico e mediatico, l’organizzazione Mondo Senza la Guerre, Argentina, ha realizzato un cena-show nel Centro Armeno di Buenos Aires, a cui hanno partecipato 400 persone che hanno contribuito alla raccolta di fondi da destinare alla diffusione televisiva della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.
La spesa militare attuale: una corsa agli armamenti terrorista
Una relazione elaborata da Marco Gandásegui, professore dell’Università di Panama e ricercatore associato del CELA, dimostra che a ottobre del 2009 gli Stati Uniti hanno approvato in finanziaria, nel capitolo spese militari, 626.000 milioni di dollari. Cifre e tendenze allarmanti di un mondo sull’orlo di una possibile tragedia nucleare.










