Opinioni
La nuova fase e la guerra dei Mercati
Un numero di indicatori ci fa capire che siamo entrati in una nuova fase della sfera internazionale. Quello che è iniziato in Tunisia e in Egitto con la “Primavera araba” si è esteso a molti paesi in diversi continenti: dagli Indignati spagnoli e greci,al Cile dove gli studenti, con massicce manifestazioni non violente, chiedono un’istruzione gratuita e di buon livello.
Silo e i suoi amici
Il 16 settembre dell’anno scorso Silo lasciava questo spazio e questo tempo; venti anni fa, nel corso del 1991 aveva scritto e mandato quattro delle sue dieci “Lettere ai Miei Amici”, una delle sue opere più sociali: un’analisi del mondo di allora e della sua crisi e le proposte per un mondo migliore. Queste lettere hanno una certa attualità.
10 anni di terrore
Si avvicina l’11 Settembre, una data che ci permette di rivedere i concetti dominanti che appartengono alla cultura del nostro tempo. La realtà si trasforma quotidianamente e ciò che la mattina viene presentato dai media come una verità ineluttabile, il pomeriggio si copre di sospetti e all’alba diventa una montatura.
La fame è un investimento. Ed è quotata in Borsa
La crisi dei mercati finanziari ha dirottato certi investitori sulle materie prime. Edge funds e banche influiscono ora sul costo del pane in Tunisia, della farina in Kenia o del grano in Messico. La Banca Mondiale fa scattare l’allarme per l’esplosione dei prezzi degli alimenti. La fame è un “effetto collaterale indesiderato del mercato”, spiega un esperto analista.
La vera opposizione alla manovra economica passa per la libertà
Le svariate manovre economiche che vengono proposte dal nostro governo, come da molti altri
governi di tutto il mondo, e che sembrano dettate da una crisi economica mondiale, non solo comportano ulteriori
disagi economici per la stragrande maggioranza dei cittadini, ma stanno riducendo, anno dopo anno, la nostra stessa libertà.
L’integrazione dei popoli e le credenze
Alcune interpretazioni considerano la situazione economica ciò che c’è in comune tra le differenze. Allora un americano, un africano ed un cileno sotto il livello di povertà potrebbero trovarsi nella loro difficoltà di sussistenza. Un banchiere di Wall Street trovarsi con un riccone giapponese o coreano o con un sceicco arabo per il fatto di avere lo stesso potere d’acquisto.
La nostra reazione alle dichiarazione del presidente della BCE
Dopo la conferenza stampa di oggi del Signor Trichet, Presidente della Banca Centrale Europea (BCE), e davanti all’attacco che subisce costantemente la cittadinanza da parte degli speculatori finanziari e davanti al silenzio sia del governo che della sua supposta opposizione, i partecipanti del gruppo di lavoro Economia di Sol vorremmo dire che:
Care forze dell’ordine… ricevete, con questa lettera, un caloroso saluto
Pubblichiamo una lettera alle Forze dell’Ordine scritta da umanisti torinesi coinvolti nella manifestazione NO-TAV del 3 di Luglio.
Un contributo nonviolento e un’analisi umanista al dibattito sorto dopo gli incidenti accaduti in quella manifestazione. Per farlo si ispirano alle “Lettere ai miei amici” di Silo e più esattamente all’Ottava Lettera.
La drammatica situazione dei migranti dall’Africa e dal Medio Oriente all’Europa
Negli ultimi mesi la situazione di proteste e repressioni nei paesi arabi e l’inizio dell’offensiva straniera in Libia, hanno causato un aumento del flusso migratorio. Secondo l’ONU, dall’inizio delle rivolte del Gennaio scorso, 45 mila persone hanno lasciato il nord Africa arrivando in Europa in cerca di rifugio dalla violenza.









