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Internazionale

“Israele ama l’ Iran”. Gli Iraniani: “E noi amiamo Israele”

Dopo giorni di tensioni contrassegnati dalle aperte dichiarazioni di Israele circa la possibilità di un’azione militare in Iran, una coppia israeliana ha aperto una pagina su Facebook chiamata “Israele ama l’Iran” con tanto di post che recita: non bombarderemo mail il vostro paese. Pronte le risposte via etere degli iraniani che postano: “Vi amiamo anche noi”.

Non è il momento di giocare con l’Iran – così avverte ex leader Mossad

Washington DC – incisivo il consiglio riguardante la decisione frettolosa ed unilaterale da parte di Israele di “bombardare bombardare bombardare”. L’avvertimento è significativo non solamente per il contenuto ma soprattutto per chi lo ha formulato.

Ascoltateli!

Inizia oggi, 17 Marzo, lo sciopero della fame a staffetta affinché le ragioni che stanno intorno alla TAV e all’opporizione a questo progetto vengano ascoltate; alla campagna “Ascoltateli!, lanciata da un vasto fronte, Pressenza aderisce con forza e informerà i suoi lettori di tutti gli sviluppi e le iniziative. In questo primo articolo pubblichiamo l’appello dei promotori.

Missione militare impensabile in Siria

“Un’operazione Nato in Siria è impensabile”. A dirlo il presidente della Commissione Onu di inchiesta sulla Siria, Paulo Sergio Pinheiro, in un incontro con la stampa ieri a Bruxelles. L’unica speranza, è la missione di Kofi Annan per una “soluzione negoziata”.

Un bastimento carico di…. armi

Si chiama MV Schippergracht, batte bandiera olandese, attualmente si trova nel Mediterraneo e a bordo ha sicuramente materiale militare statunitense: quel che non si sa, sottolinea una nota di Amnesty International, è il destinatario finale di armi e munizioni.

Strage: la commissione smentisce la versione statunitense

n’inchiesta condotta da una missione parlamentare afghana è arrivata alla conclusione che il massacro di civili avvenuto domenica in due villaggi della provincia meridionale di Kandahar è stata opera di almeno 15-20 militari statunitensi e non di uno solo come asserito dalle autorità di Washington.

14 motivi per non fare la Torino-Lione

Il governo Monti ribatte ed entra nel merito dei motivi per cui, secondo loro, è necessario fare la TAV. Ambiente Valsusa risponde punto su punto perché non è assolutamente necessario farla, anzi decisamente nocivo. Ci viene presentata, e volentieri la ripubblichiamo dal sito notav.info, come un’intervista.

Il premio cybercittadino di Reporter senza frontiere

Reporter senza frontiere, con il supporto di Google, affida il premio di cybercittadino 2012 al Centro media dei Comitati di coordinamento locale degli attivisti siriani. in Siria.

La necessità di un giornalismo etico

Gli eventi del mondo ci pongono numerose domande. La pluralità dell’informazione dei suoi mezzi chiede al giornalista moderno di scegliere cosa pubblicare e perché. Di fronte alla risposta semplice “quello che vende” appare un altra risposta “quello che è giusto”, “quello che è morale”. E con un chiaro punto di vista.

Goldman Sachs: non una “mela marcia”, ma un sistema vero e proprio

Le dimissioni del direttore esecutivo della Goldman Sachs hanno fatto molto scalpore. Le accuse di corruzione e di procedure illecite potevano far pensare a un caso particolare, magari isolato. Ma, pur essendo grati a Greg Smith per aver messo in luce le manchevolezze del gigante finanziario, non dobbiamo lasciarci fuorviare: questo è come funziona il sistema attuale.

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