#LaHuellaDeLosLideres

Colombia

4 maggio 2021 el Espectador Al contrario del suo presidente, la Colombia è capace di ascoltare e di sentire la voce e la pelle del suo popolo, il dolore degli stracci rossi appesi alle finestre affamate, il contrasto tra la…

Preferiamo essere un fiume piuttosto che uno stagno

27 aprile 2021. El espectador Perché accendiamo le candele? Perché preghiamo o scriviamo? Perché una scultura, una bandiera o un ti amo? Forse perché a volte crediamo di essere infiniti; non siamo nati per mollare e se potessimo scegliere, preferiremmo…

Armi? No, grazie

6 aprile 2021. El Espectador Come se non contassimo già abbastanza vittime della violenza, la senatrice del Centro Democratico María Fernanda Cabal ha proposto di “rendere più flessibile il porto d’armi, come in precedenza” quando “le persone potevano dimostrare il…

S.O.S. per Iván Cepeda e per la democrazia

8 settembre 2020. El Espectador Sulle scrivanie di una volta c’erano degli oggetti pesanti che schiacciavano gli appunti e i frammenti di memoria che qualcuno scriveva. Si chiamavano fermacarte, e da bambina mi chiedevo cosa sarebbe successo alle parole che…

Colombia: pensare è un verbo sovversivo

1 settembre 2020. El Espectador Da tanto immaginare come suonerà la voce del domani restiamo silenziosi dinanzi al grido del presente. Si dice che ci si debba prendere cura dei bambini e dei giovani, perché saranno i creatori, gli operai…

Non è normale

18 agosto 2020. El Espectador Mi ribello alla normalità che uccide e inchioda gli INRI alla porta dei nemici del regime. Non mi rassegno all’orrore che si è radicato nella nostra vita quotidiana, come la ragnatela che cerca di ingarbugliare…

Spezzare i fili

4 agosto 2020. El Espectador Mi manca la mia insegnante di filosofia. Si chiamava Gloria Cabo ed era una donna dolce e brillante. Mi chiedo come sarebbero ora le sue dissertazioni sulla struttura e sulle forme del pensiero, cioè sulla…

Leader delle comunità: presente duro… futuro promettente!

Le Giunte di azione comunale hanno costruito il Paese per 60 anni e ora, nel bel mezzo dello sterminio dei leader sociali, si stanno reinventando per costruire il futuro. La morte perseguita i leader delle comunità praticamente in ogni angolo…

Raúl, José e Felicinda: l’impronta dei leader

Sono tanti i morti in Colombia. In un Paese che non sa parlare una lingua diversa della violenza e che finora ha imparato le sillabe della parola “pace”, vedere come quotidianamente vengono assassinati i nostri leader sociali, è come tornare…

Tre storie, tre vite spezzate e gli assassinii continuano

Aveva ragione Michel Forst che, quando era relatore delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha affermato che la Colombia è uno dei paesi più pericolosi per i difensori dei diritti umani. Sono centinaia i leader assassinati per aver difeso…

1 2 3