Paolo D'Aprile

Paolo D'Aprile

Nasco nel 1963... sono un uomo di mezza età! Vivo a São Paulo dal 1989 e il mio lavoro di fisioterapista mi ha portato in contatto con le situazioni estreme della città, dalle favelas ai "meninos de rua". Ho partecipato a vari progetti di inclusione attraverso l'esercizio dei diritti civili. Da grande voglio fare il calciatore, l'astronauta e il pompiere.

25.01.2020

Bolsonaro: “gli indios stanno diventando quasi umani”

Bolsonaro: “gli indios stanno diventando quasi umani”

Epistème, ἐπιστήμη, è il paradigma secondo il quale si organizza la struttura dell’acquisizione, della conservazione e della trasmissione di ogni informazione capace di opporsi a qualunque opinione insensata e senza fondamento. La distruzione sistematica delle conoscenze e dei saperi non ancora inglobati dalla cultura occidentale, viene definita dagli studiosi con… »

18.01.2020

Brasile: l’abisso fa parte del nostro vivere quotidiano

Brasile: l’abisso fa parte del nostro vivere quotidiano

“I comunisti dominano il paese. Sono ai vertici delle organizzazioni bancarie, sono padroni dei giornali, delle grandi imprese, sono alla testa dei monopoli…”. È una frase del ministro della Pubblica Istruzione. Se al posto della parola “comunisti” mettessimo la parola “ebrei”, sapremmo esattamente chi è il vero autore. Victor Klemperer… »

09.01.2020

Brasile: la censura arriva su Netflix

Brasile: la censura arriva su Netflix

Cercavano di dissuadermi, mi strattonarono, qualcuno pure minacciò di tirarmi un uovo, forse marcio. Il cinema Capranichetta esiste ancora, a due passi da Montecitorio. Era l’ultimo film di Godard, la storia del Sí, la più bella delle parole, Sí. Una ragazza di oggi, o meglio, di quegli anni, riceve la… »

05.01.2020

La Guerra Giusta

La Guerra Giusta

La cosmogonia indigena dice che un dono, l’atto di dare, di regalare qualcosa a qualcuno, dà corpo e sostanza all’interlocutore, trasformandolo in soggetto in cui l’io si annulla per sempre. Io sono io perché esiste l’altro, il “non-io” che conferma la mia esistenza. Io esisto attraverso il “non-io” che… »

19.12.2019

Il Brasile di Bolsonaro in 50 frasi

Il Brasile di Bolsonaro in 50 frasi

L’anno che sta per chiudersi in cinquanta frasi, concetti e affermazioni ipsis litteris, del presidente Jair Bolsonaro e di alcuni importanti ministri. L’aumento esponenziale del prezzo della carne, è dovuto al fatto che per anni è stata venduta sottocosto. La gente reclama, protesta, ma i produttori invece ridono di felicità. »

15.12.2019

Tra l’Angola e Beethoven

Tra l’Angola e Beethoven

Dopo otto anni Marin Aslop lascia la direzione  dell’Orchestra Sinfonica dello Stato di São Paulo. Fu alunna di Leonard Bernstein e forse, proprio per questo, sempre dimostrò una ampia visione artistica e un grande amore per la musica brasiliana di cui apprezza la ricchezza e la varietà culturale dei suoi… »

10.12.2019

Brasile: i ministri chiariscono perché i poveri sono poveri

Brasile: i ministri chiariscono perché i poveri sono poveri

Un’ennesima perla del governo Bolsonaro (nella foto accanto alla ministra che aveva detto che per mangiare basta allungare la mano e prendere la frutta dagli alberi): “Al contrario dei ricchi che sanno come far rendere le loro risorse, i poveri non hanno la cultura del risparmio, consumano tutto quello che… »

05.12.2019

Governatore, magistrati e medico legale sulla strage a São Paulo

Governatore, magistrati e medico legale sulla strage a São Paulo

Un aggiornamento sull’ultima strage perpetrata a São Paulo a Paraisópolis, la più grande favela della città e di cui abbiamo già parlato qualche giorno fa. Non è stata una tragica fatalità, come insiste a dire il governatore, ma ben altro. La dichiarazione ufficiale secondo cui sono stati due delinquenti… »

02.12.2019

La città del Paradiso

La città del Paradiso

Paraisópolis, Città del Paradiso. È la più grande favela di Saõ Paulo, un enorme agglomerato di corpi e miseria nel cuore del quartiere Morumbí, a due passi dal palazzo del governo. La Città del Paradiso, convive fianco a fianco con l’opulenza di chi fa dello sfoggio di ricchezza la… »

08.11.2019

Trenta

Trenta

Non ce la faceva più. Troppo caldo e ogni speranza di rimonta ormai vana. Prese il pallone e corse in cortile. L’unica soluzione che trovò fu quella di salire sul muretto: era sicuro di riuscirci. Bastava saltare e incornare la palla in rete, Burgnich non ci sarebbe mai arrivato. Dopo… »

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