La sentenza di primo grado del processo che vedeva coinvolte le multinazionali Shell ed ENI in una faccenda di corruzione in Nigeria emessa oggi al Tribunale di Milano dal collegio giudicante presieduto da Marco Tremolada assolve tutti gli imputati “perché il fatto non sussiste”.

Re:Common, che insieme alle organizzazioni britanniche Global Witness e The Corner House, è autore dell’esposto che nel 2013 ha dato avvio alle indagini sul caso OPL 245 ha rilasciato questa breve dichiarazione:

“La sentenza di oggi è molto deludente, ma non ci fermerà nel nostro sforzo di portare queste aziende a rispondere delle loro azioni. Attendiamo quindi di leggere le motivazioni della sentenza e le spiegazioni che il Tribunale di Milano darà alle pesanti ombre emerse su questa vicenda nel corso dell’istruttoria dibattimentale. Ci auguriamo sin da ora che il probabile processo d’appello possa ribaltare quanto deciso oggi dalla corte milanese”.