Innovazione e valore sociale, cuore e passione, ecco il Sant’Anna di Pisa

13.07.2019 - Redazione Italia

Innovazione e valore sociale, cuore e passione, ecco il Sant’Anna di Pisa
Università Sant'Anna di Pisa (Foto di Archivio Pressenza)

PISA:  La Scuola Sant’Anna di Pisa risulta tra le prime dieci giovani università del mondo nel 2018.
La classifica è stata redatta dal Times Higher Education, il periodico britannico specializzato in notizie e approfondimenti relativi al mondo dell’università e dell’istruzione superiore la colloca al 9° posto di questa speciale classifica. Tanti i punti a favore dell’Ateneo Sant’Anna di Pisa, come il sostegno agli studenti con alle spalle famiglie fragili, le azioni a favore delle donne, ma anche la qualità della didattica e della ricerca.

Pubblichiamo qui l’intervista che la rettrice Sabina Nuti ha rilasciato al nostro partner “Agenzia Dire” dove racconta come nel suo ateneo, una delle parole chiave sia “Creare valore pubblico”.

MATURANDI SEGUANO CUORE E PASSIONE

I maturandi che non hanno le idee chiare a proposito della scelta universitaria “sono vivi”, il consiglio e’ quello di seguire “cuore e passione”. A parlare e’ Sabina Nuti, che da maggio è rettrice della Scuola Sant’Anna di Pisa, all’agenzia Dire spiega: “Al termine del percorso di studi arrivano alla maturita’ e non hanno le idee chiare, si rendono conto di quanto sia complesso il mondo oggi, di quanto sia difficile scegliere”.

Continua la rettrice: “Penso che il consiglio da dare sia quello di seguire cuore e passione, seguire cio’ che ti da’ emozione nel pensarti a studiare quel tipo di disciplina”. Il talento, continua, “viene fuori quando il nostro cervello si combina con la passione, quello che poi ti fa fare differenza, anche se puo’ essere una disciplina complessa, anche se all’inizio pensare si puo’ che e’ piu difficile trovare lavoro. Credo che sia meglio un laureato in Lettere con una grande passione che un laureato in Economia con una performance scadente”.

‘Mobilita’ sociale’ “e’ un progetto nato qualche anno fa grazie alla collaborazione con il Miur e prevede uno sforzo considerevole della Scuola Superiore Sant’Anna nella promozione del merito combinata con la mobilita’ sociale”. Sono le parole della rettrice dell’ateneo toscano, Sabina Nuti, intervistata dall’agenzia Dire.

 

CREARE VALORE CON RISORSE DELLA COLLETTIVITA’ PROMUOVENDO IL MERITO

“Noi siamo una istituzione pubblica- ha detto- Abbiamo come missione quella di creare valore con risorse della collettivita’ promuovendo il merito. Spetta a noi, sul territorio nazionale, andare a scovare il merito, in particolare i ragazzi con un background piu’ debole in termini soprattutto culturali, e accompagnarli alla scelta universitaria. In Italia si parla molto del problema dell’abbandono scolastico, un grande problema che diventa qualcosa di criticissimo per il nostro sistema Paese quando chi decide di non andare all’universita sono ragazzi di altissimo merito, che magari non hanno alle spalle una famiglia abbastanza forte. Si scoraggiano e non si iscrivono”.

Progetto ‘Mobilita’ sociale’ e merito significa “impegnarsi, i ragazzi del Sant’Anna in primo luogo- ha continuato Nuti- a essere punto di riferimento per i ragazzi capaci e meritevoli che vogliono affrontare la scelta universitaria pur non avendo tutto il supporto necessario dalla famiglia”.

E ancora: “Vorremmo far diventare l’intervento della scuola per i meritevoli, ma con famiglie piu fragili, un elemento caratterizzante della nostra azione”. Ad esempio, continua la rettrice, “ci impegneremo a pagare il viaggi ai ragazzi che verranno a scuola a sostenere l’esame di ammissione alla Scuola Superiore Sant’Anna in base all’Isee per facilitare l’arrivo a Pisa da qualsiasi citta’, senza paura di avere la problematica del costo del viaggio e della permanenza”.

Inoltre “in campo abbiamo messo l’iniziativa ‘Pisa accoglie talento’ con altre istituzioni cittadine per facilitare questo tipo di scelta” e per il futuro “l’iniziativa ‘Adotta il talento’ che chiede a cittadini, fondazioni, aziende e istituzioni, che vogliono condividere con noi la missione che riguarda la valorizzazione del talento e la mobilita’ sociale, a darci una mano con donazioni e contributo a far si che questo sia elemento fondante del nostro paese del futuro”.

FARE DELLA NOSTRA RICERCA UNA PALESTRA DELL’APPRENDIMENTO  PER LA FORMAZIONE

“Creare valore pubblico”. Sono queste le parole chiave del mandato di Sabina Nuti, da maggio rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, successore di Pierdomenico Perata.

“Siamo una istituzione pubblica, lavoriamo sull’eccellenza- ha spiegato Nuti all’agenzia Dire- Il nostro obiettivo e’ quello di esser capaci di produrre una buona ricerca, che abbia un impatto che faccia la differenza”.

Nuti ha parlato dell’intenzione di “fare della nostra ricerca una palestra dell’apprendimento per la formazione. In questo senso diventare un punto di riferimento anche in termini formativi, non in contrapposizione ma in sinergia con le universita’ generaliste. Possiamo essere una piccola nave ammiraglia del sistema universita’ italiano”.

 

PRESERVARE LA MATERNITÀ, NON SIA PENALIZZANTE

Il tema delle azioni a sostegno delle donne “e’ apertissimo e complesso, per tutto il nostro sistema paese e per il sistema universitario”. Lo ha detto la rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Sabina Nuti, intervistata dall’agenzia Dire.

“Nel mio ateneo le donne in posizione professore ordinario sono poco piu del 20% e questo da’ l’idea del lavoro da fare- ha detto ancora la rettrice- Sono tante le piccole grandi cose che possono cambiare la vita delle donne nel sistema universitario.
Vorrei ad esempio lavorare molto, soprattutto nel futuro, nel pesare le maternita’ in modo piu consistente nella valutazione degli esiti della carriera”.

Ad oggi, continua Nuti, “e’ previsto di poter togliere dal computo degli anni da confrontare con la produttivita’ della ricerca solo i 5 mesi della maternita’, ma sappiamo che soprattutto il primo anno del bambino assorbe molto piu’ tempo che non nei tipici 5 mesi”.

Per Nuti “quando si arriva al confronto in termine di carriera, le donne che hanno avuto figli rischiano di avere una penalizzazione. Penso che questo interessa uomini e donne, il futuro della nostra societa’ si basa sulla possibilita’ di avere incremento della natalita’. Deve essere obiettivo comune preservare in termini di scelta delle donne la maternita’ come punto che preme a tutti e non puo’ essere penalizzante”.

 

ALLEANZA CON UOMINI A SUPPORTO DONNE

“Il problema non e’ delle donne ma delle donne e uomini. Serve trovare un nuovo modo per crescere insieme”. Lo ha detto la rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Sabina Nuti, all’agenzia Dire.

“Io ho avuto una vita fortunata, ho potuto fare una carriera significativa, ho avuto 4 figli – ha detto ancora- La sfida non e’ solo per le donne ma pure per gli uomini che devono imparare a vivere accanto e supportare donne che hanno desiderio di dare il loro contributo al nostro paese”.

Categorie: Cultura e Media, Educazione, Europa
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