“Europe.Netting” Barcellona

09.04.2019 - Redacción Barcelona

Quest'articolo è disponibile anche in: Spagnolo, Francese, Catalano

“Europe.Netting” Barcellona

Sotto il titolo comune EUROPE.NETTING si stanno realizzando nelle città europee alcune giornate d’incontro fra media indipendenti e movimenti sociali, organizzate da Pressenza insieme ad altre organizzazioni e collettivi.

L’obiettivo delle giornate è quello di dare visibilità a iniziative e progetti che stanno dando forma a un nuovo modello sociale, nonché di favorire i legami tra le persone e le collettività che le promuovono.

Il programma delle giornate si sviluppa attraverso conferenze e proiezioni audiovisive. Le reti di solidarietà sono il tema dell’evento e il filo conduttore tra le diverse organizzazioni partecipanti.

La terza edizione dell’incontro dei media indipendenti e dei movimenti sociali si svolgerà in aprile a Barcellona, in un ambiente sociale in cui tende a irrompere la destra più radicale, quella che si fonda sulla dottrina del caos, della violenza, della repressione e di un egoismo profondo e senza senso.

Le elezioni generali del Parlamento spagnolo si terranno in aprile e poi, a maggio, ci saranno le elezioni regionali, europee e comunali.

Ogni contributo è valido per contrastare le forze oscure -sia quelle installate che quelle nuove – che cercano di dominare gli spazi della decisione generale.

In altri tempi il fascismo si è imposto con un margine molto ristretto, approfittando della crisi e della debolezza sociale. Il suo trionfo è stato il fallimento dei valori umani, portando sofferenza e regressione all’umanità. Lo stesso accade oggi in paesi sudamericani come il Brasile e l’Argentina. Nel frattempo, in Europa, il cui Parlamento Europeo è polarizzato a destra, la presenza del neofascismo sta crescendo nei governi di diversi paesi come Italia, Svezia, Ungheria, Austria o Germania.

E’ un copione che si ripete, dove organizzazioni illecite, imperialiste e violente cospirano per relegare le forze democratiche. Imprese multinazionali rivendicano il potere di distruggere l’ambiente, il potere di forzare ogni opposizione, promuovendo, sotto la protezione dei poteri di fatto, inverosimili processi giudiziari.

L’Europa è complice di molte catastrofi in tutto il mondo e, allo stesso tempo, i milioni di persone che la compongono sono vittime di questo ingranaggio di involuzione.

Fortunatamente, non tutto va in una direzione negativa. Abbiamo lo straordinario esempio di López Obrador in Messico, abbiamo l’esempio di organizzazioni come Open Arms e tante altre dimostrazioni che le cose possono andare in direzione evolutiva, come è già accaduto in molti momenti della storia. Ma c’è molto da riparare.

Dobbiamo cambiare sguardo, decontaminare l’osservazione della realtà. E’ necessario sottolineare la solidarietà. Non guardare il mondo solo attraverso la visione dei grandi media. Non accettare come unica possibilità l’accozzaglia di opinioni che li inondano. Molti nascondono la loro dottrina violenta con un format comunicativo presumibilmente rigoroso, ma se davvero prestiamo attenzione, ogni affermazione si tinge di una certa ideologia, quella che risponde a una élite che rivendica la sua egemonia culturale e che detiene il potere economico-militare.

Contemporaneamente a un evento violento, crudele o ingiusto, migliaia di piccole azioni di solidarietà vengono attivate come risposta della gente comune. Pochissime vengono diffuse e pochissime vengono percepite.

Per contrastare l’inquinamento mediatico è necessario intervenire e diffondere le migliaia di azioni positive e gli effetti dimostrativi di quanto emerge quando si apre il futuro. Oggi è possibile replicare in altre latitudini e su altre scale ciò che le persone promuovono nella speranza di un futuro diverso.

In questo periodo di grandi cambiamenti, gli individui, le istituzioni e la società sono in crisi. Il cambiamento è sempre più rapido, come pure le crisi individuali, istituzionali e sociali, e questo causa perturbazioni che colpiscono ampi settori dell’umanità.

Ciò che vediamo in Europa e in tutto il mondo è il vecchio mondo che si sta decomponendo, mentre non è stato ancora immaginato un nuovo mondo.

Una moltitudine di movimenti emergenti è apparsa ed esprime il desiderio di costituire un altro mondo.

A partire dai Comuni, si è aperto un modo di agire molto diverso da quello segnato dalle politiche anti-umaniste scollegate dalla base sociale.

Per creare le condizioni per una nuova direzione comune, dobbiamo renderci visibili.

La diversità non è un inconveniente, ma la potenza per immaginare un nuovo mondo. In base a questa idea affrontiamo l’emergenza del momento attuale, in cui grandi regioni del pianeta subiscono un travolgente naufragio.

Europa Netting

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Traduzione dallo spagnolo di Silvia Nocera

 

Categorie: Cultura e Media, Diversità, Europa, Genere e femminismi, Migranti, Nonviolenza, Umanesimo e Spiritualità
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