Governo del cambiamento? Su Giulio Regeni le solite, vecchie meschine parole

14.06.2018 - Riccardo Noury

Governo del cambiamento? Su Giulio Regeni le solite, vecchie meschine parole
(Foto di Flavio Lo Scalzo)

Da martedì sera il Ministro di Ogni Cosa Matteo Salvini sta dedicando attenzione anche a Giulio Regeni. Colui che nella scorsa legislatura incalzava virilmente il governo a fare di più, negli ultimi giorni ha preso a modello l’ex Ministro degli Esteri Alfano, che individuava l’Egitto come “partner ineludibile”.

Per Salvini, l’Egitto è un “paese importante” con il quale “è fondamentale avere buone relazioni”. Così come l’ex titolare della Farnesina, quello del Viminale comprende bene la richiesta di giustizia della famiglia di Giulio Regeni, che però deve rimanere un anelito privato e non un vincolo per l’azione di governo.

Parole vecchie e meschine. Continuità, altro che cambiamento. “Prima gli italiani” evidentemente non vale per quelli ammazzati all’estero nei paesi amici.

 

Categorie: Africa, Diritti Umani, Europa, Opinioni
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