Il 21 di marzo nella sua seduta ordinaria, tra numerosi provvedimenti il Consiglio Nazionale dell’Austria ha ratificato all’unanimità il Trattato di proibizione delle Armi Nucleari.

Nonostante la comunicazione ufficiale dell’istituzione stessa la notizia è stata ignorata dalla stampa internazionale; il processo di ratifica deve concludersi con la controfirma del Presidente della Repubblica e per questo la ratifica non risulta ancora annotata nell’elenco aggiornato di firme e ratifiche del sito di ICAN. Ma si tratta di una pura formalità dopo la quale la ratifica entrerà in vigore.

La ratifica è il passo decisivo della procedura di approvazione dato che il trattato entrerà in vigore allorché sarà ratificato da almeno 50 stati. La ratifica austriaca risulta quasi contemporanea a quella della Palestina e porta a 7 il numero di ratifiche mentre il numero di firmatari è salito a 57 con la firma, ai primi di marzo, del Kazakistan, primo stato a firmare nel 2018.

La ratifica austriaca ha un particolare valore perché è la prima di un membro dell’Unione Europea.