In questi anni di grande crisi, si sente l’esigenza di avvicinarsi ad un centro di gravità permanente di battiatiana memoria, un segnale prima flebile e sempre più forte e chiaro giunge a chi cerca in umile e attenta ricerca.

L’album News of the Inner World è una delle risposte a questo segnale che viene dal Profondo, una serie di 12 pezzi musicali per la Danza, l’Immagine e lo Spirito, composti da Florent Delaunay tra il 2004 e il 2016.

L’album, sarà presentato a Roma giovedì 18 maggio alle 19 in via degli Equi 45 a San Lorenzo, presso la sede dell’associazione Energia per i Diritti Umani che da decenni si occupa di cooperazione internazionale, diritto all’infanzia, diritti delle donne e si batte contro ogni forma di violenza e di discriminazione. Per l’occasione saranno presenti il compositore, Florent Delunay, e la regista del progetto, Michelle Salamero.

Per l’occasione sono attesi da tutta Europa gli amici del Messaggio di Silo, opera omonima dell’argentino Silo, al secolo Mario Rodriguez Cobos, che invia appunto il suo Messaggio a tutti coloro siano alla ricerca di spiritualità e contatto con il Sacro nella vita quotidiana. Dal Messaggio di Silo l’album News of the Inner World trae ispirazione e cinque dei brani hanno accompagnato la Danza delle sfere coreografia scritta ed interpretata nel 2011 dai ballerini e coreografi Peter Deno e Paula Percivalle che hanno trasposto nella Danza alcuni dei passi interni di meditazione nel cammino della trascendenza.

«Sono davvero felice che si sia potuto organizzare questo momento di convergenza, d’insieme. La presentazione di questo album così a ridosso della sua uscita [prevista per la fine di maggio, n.d.r.] ci immerge nel contesto che la musica suonata vuole evocare e ci dà la possibilità di sostenere questo progetto, finanziato spontaneamente e di così ampio respiro» insiste una degli organizzatori.

Questi brani, scritti per piano e per altri strumenti d’accompagnamento nei colori classici e contemporanei, portano i musicisti e gli ascoltatori attraverso dei cammini di discesa, d’ascesa e del profondo, alla scoperta di spazi e di emozioni interiori, conosciuti o ancora da scoprire. L’album, prodotto da Culture Provence Verdon sarà edito da Argilmusic e in vendita a partire dal sito del venditore.

GLI INTERPRETI

Djamel Taouacht: percussionista, esploratore di musica brasiliana, cubana, di Jazz e di musica improvvisata, il suo repertorio spazia dalla canzone francese alle musiche tradizionali d’OC, dal soul funk all’afro-beat.

Roxane Martin: medaglia d’oro in arpa classica al Conservatorio Regionale di Rueil-Malmaison, lavora in “Nouvelles Musiques Traditionnelles” con François Heim dal 2004; ha poi registrato 5 album con il suo gruppo (Anwyn), rivisitando le musiche dei Balcani, dei Celti, degli Occitani e della Mongolia, e si esibisce in Francia, Italia, Canada, Marocco e in Svizzera. Collabora nel 2014 con Miqueu Montanaro sulla creazione Arpa.

Pascal Gandolfo: pianista appassionato da 25 anni, creatore del gruppo di soul/jazz Blakinside, insegna il suo strumento, è compositore e chitarrista, dà manforte e sensibilità a Melody Debono in una danza di tastiere.

Florent Delaunay, dal 1999 autore e compositore eclettico marsigliese; la sua è una formazione in musica e immagini, registra i suoi primi titoli jazz a Parigi al Duc de Lombards nel 2010 con il trio Julian Getreau- Manuel Marches – Antoine  Banville. Lavora anche a Marsiglia con il chitarrista e bassista Renaud Duret. Qui firma un primo album sensibile, profondo e viaggiatore.

Steve Journey, laureato e vincitore del concorso Claude Khan in piano, Premio di composizione al Conservatorio di Sevran e Premio in direzione d’orchestra al conservatorio del Quindicesimo a Parigi, orchestra, dirige e registra da dieci anni con l’orchestra Symphonifilm. Insieme a Delaunay contribuisce alla realizzazione di News of the inner world.

Mélody Debono, alla direzione artistica e al piano, 1° Premio del Conservatorio e Diplomato di Stato in insegnamento artistico, ha fatto dell’improvvisazione e della lettura del movimento la sua specialità, lavorando dal 2010 con i ballerini del Conservatorio della Provenza occidentale come aiuto-coreografa. Insegnante da 15 anni e artista di scena, ha al suo attivo molteplici registrazioni e recital a partire dal 2006; ha suonato nel 2016 al Festival di Avignone nello spettacolo “L’anima dei piano”.

Karine Porciero, flautista, formata al Conservatorio Nazionale della Regione a Gap, ha effettuato nel 2011 una prima collaborazione con Florent Delaunay su un progetto originale per chitarra, voce e flauto al Parco di Studio e Riflessione di Attigliano (Italia).

Miqueu Montanaro: se il multistrumentale facilita gli incontri musicali, è con i flauti che si acquisisce virtuosismo, libertà e inventiva. E’ quello che Miqueu offre a questo progetto con tutta la forza, la gioia e la generosità che lo caratterizzano.

Léa Ely Platini, clarinettista virtuosa, ha creato nel 2014 a Marsiglia l’ensemble Les oreilles d’Aman, quartetto di musica klezmer e dei Balcani, di cui è la direttrice artistica. Qui apporta, nel registro classico dei pezzi, la sua calda sensibilità, qualcosa di profondo dall’Europa Centrale, cara al compositore.

Fernando Alvarez studia oboe in Venezuela dal 1996. Oggi è il corno inglese solista dell’Orchestra Sinfonica Simón Bolivar. Suona anche la “bandola llanera” con il gruppo Carora in Concerto, in tournée in Francia fino al 2014; ha inoltre registrato due dischi: El diplomàtico e Ida y Vuelta. Fernando Alvarez dà all’oboe un suono che proviene dal cuore!

di Federica Colomo

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