Migranti: un altro sguardo, un’esperienza

08.11.2016 - Sylvène Baroche

Quest'articolo è disponibile anche in: Francese

Migranti: un altro sguardo, un’esperienza

Lo scorso 6 novembre a Parigi, nei pressi del Canal Saint-Martin, si è tenuto un evento sul tema dei migranti coorganizzato da Pressenza e da La Ruche, che ha riunito oltre 160 partecipanti tra singoli cittadini, associazioni e giornalisti.

Un mondo diverso che parte da un’informazione differente: poco spazio alle interpretazioni durante questa giornata, l’obiettivo è stato piuttosto quello di dare la parola a tutte quelle e quelli che si battono al fianco dei migranti. Da coloro che li assistono quando i campi vengono smantellati, come Utopia 56, a chi lotta per il riconoscimento dei diritti dei sans-papiers, dei migranti e dei richiedenti asilo su scala europea e internazionale (il CISPM), passando per Kâli che offre un accompagnamento alle donne straniere che subiscono o hanno subìto delle situazioni di violenza a causa del loro sesso, fino alla rete Resome la cui missione è lavorare al fianco di rifugiate e rifugiati per promuovere l’accesso all’istruzione superiore e all’università. Con Thot, United Migrants, Ac N Réf, la Fabrique Nomade, Singa France, Dessin sans papiers, sono più di 10 le associazioni e organizzazioni che hanno raccontato le loro esperienze e le loro prospettive rispetto a questo mondo di cui si parla tanto, ma di cui si conosce davvero poco.

Dopo la proiezione del documentario #MyEscape (visibile, con i sottotitoli in inglese, a questo link), che narra la fuga dei migranti dai loro Paesi d’origine fino all’Europa attraverso le loro intense testimonianze, i video e le foto realizzate da loro stessi durante le loro traversate da incubo, la regista della pellicola Elke Sasse, venuta da Berlino, ha risposto alle domande dei partecipanti ed è stata poi la volta delle testimonianze dirette di rifugiati ed esiliati, che hanno riportato esperienze indescrivibili.

In conclusione, l’evento ha permesso a ciascuno dei partecipanti di vivere un’esperienza umana che invita a proseguire e approfondire la propria riflessione sul tema, grazie agli stand che hanno messo in mostra le diverse attività delle organizzazioni; a un atelier sperimentale “Dessin sans papier” che ha invitato i presenti a disegnare su di un’apposita tenda dei messaggi per le persone che avrebbero potuto incontrare negli accampamenti profughi a partire dal giorno seguente con Audrey Ausel, coordinatrice di quest’iniziativa che mette a disposizione dei migranti pastelli e fogli di carta affinché essi possano parlare di loro pur non avendo voce in capitolo; alle “Mamme senza frontiere” che si sono occupate del delizioso buffet e alle musiche dal mondo offerte dall’associazione Eden France.

Globalmente, questo incontro ha permesso di entrare in contatto con ciò che possono vivere coloro che sono partiti non per loro scelta e che, in questo esilio imposto, devono continuare la loro ricerca. Di sicuro l’evento ha modificato il nostro sguardo sulla questione migratoria, invitandoci inoltre a diffondere e trasmettere quest’altra realtà.

 

Traduzione dal francese di Domenico Musella

Categorie: Diritti Umani, Diversità, Europa, Nonviolenza
Tags: , , , , , , ,

Notizie giornaliere

Inserisci la tua email qui sotto per ricevere la newsletter giornaliera.


Documentario: RBUI, il nostro diritto di vivere

Documentario: L'inizio della fine delle armi nucleari

2a Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

App Pressenza

App Pressenza

Milagro Sala

Canale di youtube

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

Archivi

Except where otherwise note, content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license.