Golpe in Turchia

16.07.2016 - Roma, Italia - Murat Cinar

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Golpe in Turchia
(Foto di Pressenza)

15 Luglio 2016, verso le ore 22:00, le Forze Armate della Repubblica di Turchia hanno dichiarato il colpo di stato.

Nei primi momenti sembrava che presso il ponte Bogazici di Istanbul ci fosse un attentato e a causa di questo ci fossero dei momenti di scontri. In pochi minuti si sono visti i mezzi dell’esercito, così si è scoperto che i due ponti sul Bosforo di Istanbul erano stati bloccati dai furgoni dell’esercito. La voce sull’eventuale colpo di stato si stava divulgando. Pochi minuti dopo dentro la zona dell’aeroporto principale di Istanbul, Yesilkoy, si vedevano i carri armati dell’esercito. Si parlava del capo dello Stato Maggiore, Hulusi Akar, preso in ostaggio. Si sono visti i mezzi dell’esercito avvicinarsi alla sede centrale del canale televisivo statale TRT ad Ankara. Addirittura alcuni portali di notizia hanno già divulgato le foto dei soldati nelle sale operative del canale.
Il Primo Ministro Binali Yildirim, ha parlato di un “tentativo di colpo di stato non riuscito e comandato da una piccola parte dell’esercito”. Ha assicurato i cittadini che il suo governo era operativo, il paese avrebbe continuato al suo percorso democratico e i responsabili sarebbero stati puniti.
Nel mentre prima attraverso il sito web ufficiale poi tramite diversi media è arrivato il primo comunicato stampa dell’esercito.
“Le forze armate turche, con lo scopo di mantenere la Costituzione, la democrazia, ripristinare le libertà ed i diritti umani, perché sia funzionante di nuovo il sistema giuridico, per ripristinare l’ordine pubblico hanno preso il controllo del paese. Sono validi tutti gli accordi internazionali. Continueremo a mantenere i nostri rapporti amichevoli con tutti i paesi del mondo”.
Categorie: Medio Oriente, Opinioni, Politica
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