La battaglia tra i valori neoliberisti e quelli democratici

24.08.2015 - Pressenza Budapest

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La battaglia tra i valori neoliberisti e quelli democratici
Da sinistra a destra Tomás Hirsch, Tony Robinson, Kostas Klokas, Antonio Carvallo e Juanita Vergara.

Una delegazione di umanisti è stata di recente invitata in Grecia a fare due interventi, durante l’evento Tedx a Anogeia, nell’isola di Creta e ha partecipato a incontri con membri del governo nazionale e locale greco. Faceva parte della delegazione Antonio Carvallo, ex Segretario Generale dell’Internazionale Umanista. Durante un dibattito sulla crisi in Grecia, ha sviluppato questa analisi, che siamo lieti di aver trascritto e di presentare ora ai nostri lettori.

La nostra percezione è che siamo in un momento di enorme cambiamento per il pianeta, come se delle placche tettoniche si stessero muovendo. Dopo la Seconda Guerra Mondiale abbiamo vissuto in un mondo bipolare. Dopo la guerra l’unico potere in Occidente erano gli Stati Uniti d’America. La Gran Bretagna non ha vinto, ma perso, giacché ha perso l’impero, che rappresentava la fonte del suo potere come forza lavoro a basso costo. Ha perso l’India e le colonie africane e di conseguenza gli Stati Uniti hanno preso il sopravvento. Invece di usare la forza militare per controllare le nazioni, hanno messo in moto le istituzioni finanziarie, ovvero le banche. Hanno creato le istituzioni di Bretton Woods, cioè la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e tutti i sistemi di controllo.

Così hanno imposto ai poteri coloniali la concessione di una libertà politica apparente. Ovviamente non hanno mai creduto nella libertà politica, poiché manipolavano le nazioni in altri modi. La Gran Bretagna, per esempio, ha finito di ripagare i suoi debiti di guerra solo 10 anni fa. Attraverso il Piano Marshall gli USA hanno aiutato l’Europa con un sostegno finanziario, per averne il controllo. L’Europa ha usato i soldi per la ricostruzione, ma gli Usa hanno mantenuto il controllo indiretto di tutte le industrie chiave.

Hanno conservato il controllo militare grazie alla NATO, che proteggeva il mondo dal comunismo. Tutte le volte che gli Stati Uniti volevano andare in guerra, per esempio in Vietnam e in altri luoghi, dovevano stampare nuove banconote. Siccome avevano il controllo di tutti i sistemi finanziari del mondo, potevano in questo modo esportare il costo delle guerre scaricandolo sulle altre nazioni. Questo sistema ha funzionato per oltre sessant’anni; gli Stati Uniti erano la grande potenza egemone ma con la perestoika – i cambiamenti interni avvenuti in Russia, dove avevano capito bene i processi – la Cortina di Ferro è crollata. Il Partito Comunista si è sciolto e il mondo bipolare, che giustificava il controllo dell’America sull’Europa, è sparito.

Così gli americani hanno detto: ” Abbiamo vinto la Guerra Fredda. Siamo la potenza più grande del mondo, quindi dettiamo le condizioni”. Hanno continuato ovunque a rafforzare il sistema finanziario, ma in realtà l’Europa ha iniziato a consolidarsi e svilupparsi in maniera consistente. Si costituisce l’Unione Europea e le istituzioni europee cominciano a funzionare. L’euro si afferma come moneta unica. In Europa ci sono mezzo miliardo di persone con un ottimo tenore di vita e la cultura europea è molto antica, con molte possibilità di ricevere un’adeguata educazione. Così l’Europa è diventata più ricca degli USA. Il PIL europeo è all’incirca di 18/20 miliardi di dollari, quello americano è di 16.5 miliardi. Se aggiungessimo la Russia e l’Ucraina al sistema europeo, il PIL raggiungerebbe la cifra di 25 miliardi. Alla luce di questi dati gli USA stanno perdendo la loro egemonia. L’ Europa non è più il vassallo degli Stati Uniti. E’ stata per molti anni loro schiava e questo cambiamento gli sta creando considerevoli problemi.

D’altra parte la Cina sta diventando l’economia più grande del mondo e inizia ad avere il controllo geopolitico dell’Asia e del Pacifico. In effetti l’America sta perdendo il suo potere e diventando solo una delle tre grandi regioni del pianeta. Questo causa enormi problemi economici agli Stati Uniti, poiché non possono esportare i loro problemi economici, scaricandoli su altre parti del mondo.

La Cina sta producendo la maggior parte dei prodotti venduti nei nostri supermercati in Occidente. Ha un bilancio commerciale molto positivo grazie alla forza lavoro sottopagata. Non sapendo cosa fare con i profitti, la Cina ha deciso di acquistare i buoni del tesoro americani. Miliardi di dollari che ogni anno sono stati recuperati dal Ministero del Tesoro americano.

Quando la recessione è iniziata, la Cina ha intuito che era stata creata dagli americani e dalle loro istituzioni finanziarie. Il Ministro delle Finanze cinese allora ha detto alla sua controparte americana: ”Fino a ieri volevamo essere come voi, ma da oggi guardiamo nella direzione opposta”.

Quindi in realtà nella situazione attuale non stanno recuperando tutti gli investimenti fatti in Cina e il dollaro americano è in una posizione difficile. In termini geopolitici l’America vuole indebolire l’Europa. Al momento il principale obiettivo è il vecchio continente, ma non possono dirlo perché l’Europa è il loro alleato, così fanno il doppio gioco. Hanno creato guerre tutt’intorno ai suoi confini (Iraq, Siria, Libia, Ucraina), con lo scopo di bloccare il flusso di energia a basso costo proveniente dalla Russia. Tutto ciò ha dato agli americani l’opportunità di rafforzare la NATO e di vendere più armi all’Europa, che si è impegnata a investire il 2% del PIL nella difesa. Loro forniscono la difesa, hanno le armi migliori, i migliori aerei. Questo è quello che gli Stati Uniti sostengono. Il 2% corrisponde a una spesa di circa 360 miliardi all’anno, la maggior parte dei quali va agli Stati Uniti.

Come risultato delle guerre intorno all‘Europa stiamo assistendo a un aumento dell’immigrazione e del terrorismo. L’Europa è in uno stato di panico, con un conseguente squilibrio interno. Il terrorismo sta crescendo. I gruppi finanziari in America che hanno legami con le banche tedesche e britanniche vogliono ora indebolire gli stati nazionali, che esistono da duecento anni; prima di essi c’erano i regni.

Vogliono liberarsi degli stati nazionali, perché essi rappresentano il potere dei popoli e così promuovono politiche dove tutto deve essere privatizzato, tutti i servizi fondamentali: elettricità, acqua, educazione, sanità, case, strade ecc. Tutto deve essere privato.

Nel Regno Unito hanno appena privatizzato la Royal Mail, che era uno dei migliori servizi postali nel mondo, vendendola sul mercato per 1.5 miliardi di sterline; due mesi dopo il valore delle azioni sul mercato finanziario era di 3 miliardi di sterline. In altre parole hanno preso i soldi della gente e li hanno dati alle corporations, che ne hanno tratto un profitto. Ora vogliono distruggere lo stato nazionale in Grecia prendendosi tutti i beni: porti, aeroporti, isole, scuole. In questo modo emetteranno azioni su tutti i beni immobili e le proprietà del paese, vendute in seguito sul mercato internazionale.

La Grecia viene trattata come se fosse un’azienda. Stanno togliendo il potere alla gente per consegnarlo ai mercati. Stanno facendo un esperimento ed è questa la ragione del loro interesse per quello che succede qui. In un’analisi pubblicata su alcuni media internazionali cinesi, si asserisce che anche se la Grecia dovesse andare in bancarotta, per la terza volta, la Germania riuscirebbe a trarne profitto.

In Gran Bretagna il governo sta inoltre tentando di privatizzare il servizio sanitario nazionale, che è uno dei più efficienti al mondo. Se si affronta un’operazione chirurgica non si deve pagare nulla e le cure sono eccellenti.

Hanno convinto la gente che i mercati finanziari creano ricchezza e noi siamo solo degli esseri inutili, che approfittano dei benefici creati dai mercati. Questo è un inganno, una bugia. Sono solo le persone a creare ricchezza. Cambiano tutto da un punto di vista ideologico e ci convincono di cose che sono sbagliate.

Prendiamo il caso della Cina, diventata indipendente nel 1948, dopo la Lunga Marcia di Mao Zedong che ha unificato il paese, con i nazionalisti che sono andati a Taiwan. Dopo anni di guerra civile, la Cina era in uno stato di assoluta povertà, senza una capitale, strade, dighe. Avevano bisogno di grandi dighe per contenere l’acqua nei fiumi, ma l’Occidente non voleva aiutarli, perché era un paese comunista e i russi non potevano appoggiarli, perché neanche loro avevano le risorse economiche sufficienti per farlo. Così il popolo cinese si è messo a costruire tutto con le sue mani. Hanno trasportato le pietre per la costruzione delle strade e dopo 40/50 anni sono diventati l’economia più grande del mondo.

Alla fine chi ha creato la ricchezza? I mercati? Chi ha costruito l’Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale, i mercati o i popoli? Quali sono i più grandi beni in Grecia, in Europa e in ogni paese? Sono le persone. Ogni giorno noi creiamo ricchezza e loro la rubano e impoveriscono la gente. Al momento assistiamo a una lotta continua contro lo Stato Nazionale; è una battaglia tra i valori democratici e quelli neoliberisti. Le persone però sono confuse, perché la storia si sta evolvendo molto velocemente. Questo è il motivo per cui noi come umanisti in differenti parti del mondo stiamo riflettendo, stiamo studiando e ci stiamo allenando per rafforzare i valori della nonviolenza e la fede nella nostra evoluzione come individui. Inoltre stiamo pensando e riflettendo su come vogliamo che le nostre società siano in futuro.

Stiamo cercando di non soffermarci troppo sul passato, ma su come la società potrà essere tra 50 anni. Come vogliamo che sia il mondo?

Siamo in un momento di grande cambiamento della società, un grande passo avanti per la civiltà, ma ci sono anche molti poteri distruttivi; una potenza imperialista si sta disintegrando e genera molta violenza in differenti parti del mondo. C’è il rischio di una guerra in Ucraina e conflitti in altre parti del mondo. È per questo che siamo molto preoccupati per la minaccia nucleare e cerchiamo di sensibilizzare la gente sull’argomento. Esiste il forte rischio di un incidente nucleare; vogliamo quindi rafforzarci come individui e avere una visione molto chiara e un centro di gravità interno, perché nel mondo stanno avvenendo molti cambiamenti.

Abbiamo a disposizione molti strumenti per questo, poiché abbiamo il privilegio di condividere la filosofia di Silo, il fondatore del movimento che ha anticipato i processi di cui stiamo parlando. Silo spiega che solo tu puoi assumerti la responsabilità della tua vita e del tuo sviluppo. Nessuno può farlo al posto tuo. Si tratta di una responsabilità individuale, che dobbiamo prendere nelle nostre mani.

Quando una persona inizia a pensare in questo modo, cambia la propria posizione nei confronti del mondo. Non aspetta più che i governi, gli altri o Dio risolvano i problemi. Ti assumi le tue responsabilità e fai del tuo meglio per gli altri esseri umani che ti stanno intorno. Questo tipo di approccio può renderci molto forti, capaci di avanzare in mezzo a tutta questa confusione.

Il processo storico si sta accelerando, come il tempo stesso. Ora possiamo sapere all’istante cosa succede in Cina e nel resto del mondo. Anche il nostro tempo mentale si accelera in maniera vorticosa. Possiamo immaginare qualsiasi parte del mondo. Se vogliamo sapere, ad esempio, dove sia Anogeia, basta cercare su Google Maps per avere subito un’immagine. In questo modo anche il nostro concetto di spazio sta cambiando. Possiamo spostarci da un paese all’altro in modo molto veloce. È costoso, ma possiamo farlo.

Così alcuni concetti fondamentali di tempo e di spazio stanno radicalmente cambiando. Riceviamo ogni giorno migliaia di frammenti d’informazione, che abbiamo bisogno di metabolizzare. Per questo dobbiamo avere un forte centro di gravità e abbiamo bisogno di lavorare a stretto contatto con altri esseri umani che hanno la stessa sensibilità. Quando facciamo così niente può più farci paura, perché abbiamo tante cose preziose con cui possiamo avanzare verso il futuro.

Antonio Carvallo

Traduzione dall‘inglese di Paola Mola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Categorie: Opinioni, Umanesimo e Spiritualità
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