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Bin Laden è morto. E adesso?

Sebbene gli Stati Uniti presentino l’uccisione di Bin Laden come un atto di giustizia e migliaia di persone ascoltando la notizia siano d’accordo, continuo a non giustificare la violenza. Questa breve nota è un atto di ribellione quasi insignificante di fronte a tanta manipolazione mediatica, un rifiuto nei confronti della vendetta e della strumentalizzazione dei media.

Beato e onorato

A poche ore di distanza, hanno luogo due eventi che – a giudicare dall’attenzione dei media – sembrano rilegare in secondo pianto l’intervento militare in Libia e le continue rivolte del mondo arabo. Ma cos’hanno in comune la beatificazione di un defunto padre della chiesa e il matrimonio di un principe inglese, e che cosa significano realmente?

La tecnologia nucleare, militare e civile, è una ricetta per il disastro: bisogna chiudere l’era nucleare

La specie umana è l’unica in tutta la natura che è capace di trasformare artificialmente l’ambiente in cui vive, e l’intera biosfera: ma con lo sviluppo esasperato di processi e materiali artificiali l’homo oeconomicus technologicus ha dichiarato una vera guerra alla Natura, che è destinato irrimediabilmente a perdere.

Bombardamenti italiani in Libia: nuovo strappo alla Costituzione

Grave è l’appoggio di Napolitano, Berlusconi e PD a un’operazione che viola sia la risoluzione dell’ONU sia l’articolo 11 della Costituzione Italiana.

Il 25 aprile Berlusconi non ha partecipato alle commemorazioni della Resistenza, ma ha proclamato che occorreva passare dai sorvoli ai bombardamenti italiani in Libia.

Chernobyl e Fukushima: diversa tecnologia, identico disastro

A 25 anni di distanza dall’esplosione del reattore n. 4 di Chernobyl, un altro incidente di livello 7 (il massimo previsto) si è verificato nella centrale di Fukushima e dopo oltre un mese è lungi dall’essere risolto. Si tratta di un colpo mortale per l’industria nucleare, i cui ambiziosi progetti già mostravano il fiato corto

Angelo Baracca, Ernesto Burgio, Giorgio Ferrari

La privatizzazione del pianeta. Un mondo troppo grande per fallire?

Fin tanto che manterranno la popolazione passiva, apatica, votata al consumismo o all’odio per i più deboli, i potenti del mondo potranno a fare ciò che vogliono e a coloro che sopravvivranno a tutto questo non resterà che contemplare il catastrofico risultato.
Pubblichiamo di seguito gli atti della conferenza di Chomsky tenutasi ad Amsterdam in Marzo.

Ci sosterrai sempre e ci ispirerai

Dopo aver perso un altro amico e compagno meno di due settimane fa, Juliano Mer-Khamis, mi tocca piangere e ricordare il collega e compagno di bordo in Free Gaza, Vittorio (Vik) Arrigoni, brutalmente assassinato la notte scorsa da estremisti religiosi a Gaza (Vittorio e Juliano si somigliavano per l’insistenza nello “stare lì” quando gli oppressi avevano bisogno di loro)

La lotteria sul nucleare coinvolge 6 miliardi di persone. Ma a migliaia ne usciranno perdenti.

Ad una settimana dal 25° anniversario del disastro Chernobyl, Mondo senza Guerre ha pubblicato per la prima volta una dichiarazione con la sua posizione ufficiale, chiedendo la messa al bando dell’energia nucleare e imputazioni penali contro funzionari della TEPCO e i membri del governo giapponese colpevoli di negligenza.

A Viterbo un incontro in memoria di Vittorio Arrigoni

Sabato 16 aprile si e’ svolto a Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace” un incontro in ricordo di Vittorio Arrigoni, contro la guerra e contro il razzismo, per i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Nel corso dell’incontro sono stati letti e commentati alcuni brani del libro “Gaza. Restiamo umani” del volontario italiano assassinato.

Uno spargimento di sangue macchia la “primavera araba” in Bahrein. Con il beneplacito degli Stati Uniti.

Tre giorni dopo la rinuncia di Mubarak alla sua lunga dittatura in Egitto, i cittadini del Bahrein, piccolo stato del Golfo, si sono riversati nelle strade della capitale, Manama, riunendosi in Piazza della Perla, altra versione della piazza egiziana Tahrir. Il Bahrein è governato dalla stessa famiglia, discendenti della dinastia Khalifa, dal 1780, ovvero da più di 220 anni.

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