Medio Oriente
Siria e Medio Oriente: un approccio violento alla violenza non porterà alla pace
“E tu, a quale delle due fazioni avresti aderito? Ma sia che ti fossi schierato dalla parte dei puri che da quella dei reprobi, avresti gettato nella mischia solo la tua stupidità”.
Silo, “Umanizzare la terra”, in Opere complete 1, ed. varie.
Pubblichiamo questo articolo d’opinione sul conflitto in Siria e più in generale sui conflitti regionali nel Medio Oriente.
Il primo giorno senza stato d’emergenza
L’Egitto si è svegliato questa mattina con una sensazione di leggerezza, nel primo giorno della fine dello stato di emergenza che dal 1981, ininterrottamente, incombeva sul paese. “È un giorno di vittoria, dopo che da anni le associazioni per i diritti umani denunciavano abusi e violazioni commesse in nome delle leggi d’emergenza” spiega un missionario contattato dalla MISNA.
Vedute contrastanti sul continuo massacro in Siria
Mentre il mondo intero condannava l’orrendo massacro di Houla del 26 maggio, dall’esame delle vittime si riusciva a desumere ben poco per capire quale delle parti ne fosse responsabile. Per l’occidente, il colpevole era il regime di Assad ma, in mancanza di prove concrete, tra le maggiori potenze Russia e Cina hanno tenuto un atteggiamento più cauto.
Libertà d’informazione presa in giro durante il Gran Premio
Nonostante le tensioni e le proteste, alla fine il Gran Premio di Formula Uno di Manama, nel Bahrain, si è corso. A pagare il prezzo della determinazione del governo, volta a impedire la produzione di video e foto sulla repressione in corso non lontano dal circuito automobilistico, sono stati molti giornalisti locali e stranieri.
Iran: le richieste del movimento verde per un Medio Oriente senza nucleare
Il Cammino Verde della Speranza è il nome del movimento creato dal leader Mir Hossein Mousavi a seguito della pesante repressione messa in atto dal governo di Ahmadinejad nei confronti del popolo iraniano dopo le contestate elezioni presidenziali del 2009.Il Consiglio del movimento ha pubblicato la seguente dichiarazione (enfasi di Pressenza sul paragrafo iniziale)
Governo autorizza insediamenti selvaggi in Cisgiordania
La presidenza palestinese ha condannato con forza la decisione del governo israeliano di autorizzare tre insediamenti illegali in Cisgiordania. La mossa del governo giunge a tre giorni di distanza dall’invio di una lettera in cui il presidente Mahmoud Abbas chiedeva il congelamento della costruzione di colonie come precondizione alla ripresa di colloqui di pace.










