Argomento
L’equipe del Medioriente della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza arriva in Turchia
Le bandiere della Pace e della Nonviolenza entrano in Turchia dalla Siria. L’incontro tra i due gruppi ha avuto luogo il 16 ottobre in un passo della frontiera nella regione di Hatay, in piena notte e in una strada poco transitata a quell’ora. Il gruppo arrivò camminando. Dopo il controllo dei passaporti i due gruppi hanno celebrato l’incontro tra abbracci e risate.
Dopo 56 anni la Marcia Mondiale è la prima ad entrare nella zona smilitarizzata tra le due Coree
I marciatori per la pace non sono giunti invano in Corea del Sud; la loro visita al Paese conosciuto come “La Terra del mattino tranquillo” ha reso possibile per la prima volta che degli stranieri accedessero all’area di confine tra i due Stati chiamata “zona smilitarizzata” (DMZ), un’area di sicurezza dove si concentrano le forze armate di tutto il mondo.
Danielle Mitterrand sarà presente in occasione del passaggio della Marcia Mondiale a Parigi
Madame Danielle Mitterrand, presidentessa della fondazione France Libertés, ha espresso in un’intervista i numerosi motivi per i quali aderisce alla Marcia Mondiale. Denuncia in particolar modo gli investimenti in armamenti a scapito di quelli in acqua potabile e si rallegra del fatto che i popoli convergano in questi tre mesi attorno ad un mondo di pace e di nonviolenza.
Peace walk on: anche Londra si mette in marcia.
Il 17 e 18 ottobre i londinesi si sono idealmente uniti alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza con una marcia di 30 chilometri che ha attraversato la città. Di forte carattere simbolico il tragitto, iniziato dai quartieri militari della NATO situati a Northwood e concluso alla Pagoda della Pace di Londra nel Battersea Park.
La Marcia Mondiale chiede al Giappone di cacciare le basi militari americane.
Il terzo e ultimo giorno in Giappone, la Marcia Mondiale ha chiesto al Governo di cacciare le basi militari americane, una proposta in linea con la richiesta della Marcia Mondiale di ritirare le truppe dai territori occupati. Gli organizzatori locali hanno accolto la domanda fatta al Ministro degli Esteri descrivendola come “senza precedenti”.
La canzone ‘No dudaría’ di Antonio Flores a Vallecas (Madrid)
Sabato 17 ottobre scorso associazioni e collettivi che appoggiano la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza hanno organizzato un evento nel quartiere di Vallecas a Madrid, terminato con un karaoke in cui tutti hanno intonato la canzone di Antonio Flores ‘No dudaría’, dichiarando la propria rinuncia all’uso della violenza.
Il Benin si unisce alla Marcia Mondiale
Il Circolo degli Operai umanisti del Benin ha aderito alla Marcia Mondiale e lancia una campagna mediatica ed istituzionale, e anche verso la popolazione: « …basterebbe un decimo del budget annuale destinato agli armamenti per permettere di sradicare la povertà che ostacola lo sviluppo e ci rende dipendenti da aiuti esterni».
Manifestazioni in tutta la Spagna per esigere misure concrete contro la povertà
L’Alleanza Spagnola contro la Povertà ha organizzato durante il fine settimana dal 16 al 18 ottobre, in più di 50 città di tutta la Spagna, manifestazioni contro le cause della povertà e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio con lo slogan “Ribellati contro la povertà”. Chiedono al governo che rispetti i suoi impegni.
Manifestazione contro la Legge sull’immigrazione
Decine di organizzazioni hanno manifestato sabato 17 ottobre a Madrid per chiedere di congelare il progetto di riforma della Legge sull’Immigrazione. “Manifestiamo perché questa legge consacra la discriminazione degli immigranti e suppone un oltraggio ai diritti umani”, ha affermato Sara Tajuelo, portavoce di Convergenza delle Culture.
Rajagopan cerca appoggi in Europa per difendere i senzaterra in India
Rajagopal, fondatore di Ekta Parishad, movimento che lotta in forma nonviolenza per i senzaterra dell’India, sta viaggiando in questi giorni in Europa. A Madrid ha tenuto un incontro con diverse organizzazioni per informare e creare una rete di appoggio alle sue azioni, dirette a conseguire cambiamenti legali che favoriscano gli strati più poveri del suo paese.










