Cultura e Media
Tupac Amaru, qualcosa sta cambiando
Il lavoro appena terminato di Federico Palumbo e Magalí Buj propone un altro tipo di sguardo plasmato
in una pellicola cinematografica. Un film che propone profonde riflessioni perché i realizzatori sentono
l’impegno sociale di diffondere, attraverso l’arte e la tecnica cinematografica, il meglio di ciò che sta
accadendo, aprendo speranze e indicando strade.
Il popolo dell’esilio
In pagine di alta e rara intensità, Moni Ovadia esprime la propria posizione sulla questione mediorientale, con la voce ironica e commossa di un ebreo che desidera intensamente la pace fra i due popoli, rompendo il proprio canto con quesiti difficili e oscuri presagi della discordia che separa terre e uomini.
La coscienza si ispira ad Attigliano
Si è concluso domenica 30 Ottobre il Primo Forum Nazionale “Esperienza Spirituale nell’Espressione Artistica”; si era aperto il sabato con una introduzione di Vito Correddu ed un’interessante conferenza di Roberta Consilivio su cosa si intenda per “Coscienza Ispirata” nella Psicologia Umanista Universalista.
Dibattito fra giornalisti sulla violenza nei media
Nella settimana della nonviolenza a Mar del Plata si è svolto l’incontro “Violenza e media. Contributi per una comunicazione più coinvolgente”. Si è parlato dell’esperienza e del contributo di Pressenza alla costruzione di un’agenda basata sulla nonviolenza, in risposta alla costante visione violenta che viene invece proposta dai media in Argentina.
Prosegue lo sviluppo del vaccino contro l’HIV
Tra due anni inizierà la sperimentazione sull’uomo per verificare se il vaccino, appena testato con successo sui topi, può essere efficace; la notizia arriva da Barcellona, dal gruppo di scienziati incaricati della ricerca. Il progetto di ricerca Hivacat, ha identificato infatti un promettente vaccino contro l’immunodeficienza acquisita.
Silo e i suoi amici
Il 16 settembre dell’anno scorso Silo lasciava questo spazio e questo tempo; venti anni fa, nel corso del 1991 aveva scritto e mandato quattro delle sue dieci “Lettere ai Miei Amici”, una delle sue opere più sociali: un’analisi del mondo di allora e della sua crisi e le proposte per un mondo migliore. Queste lettere hanno una certa attualità.









