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Questioni internazionali

Nazioni Unite dalla paura

Storicamente, i difensori dei Diritti Umani hanno rispettato e avallato le risoluzioni ONU dando legittimità ad un organo che si presentava come espressione di pluralismo e uguaglianza tra i le nazioni. Questi presupposti sono scomparsi e l’ONU è divenuta un’organizzazione sottoposta ai capricci e agli interessi dei membri del Consiglio di Sicurezza.

Per un Afghanistan libero, indipendente e democratico

Reporters sans Frontières, insieme alle organizzazioni per la difesa della libertà di espressione e ai sindacati dei giornalisti dell’Afghanistan lanciano un appello affinché in occasione della conferenza di Bonn venga assunto un fermo impegno a difesa del diritto di espressione e della libertà di stampa.

Modelli allo sbando

I modelli sociali della seconda metà del XX secolo erano basati da un lato sul comunismo socialista, sulla via tracciata dall’Unione Sovietica ma che, nella folle corsa agli armamenti, ha perso la rotta lasciando il popolo in secondo piano, e dall’altro lato un capitalismo misto, con paesi dove lo Stato era forte e altri dove lo Stato era sparito.

Comunicato stampa dei cittadini che occupano il parvis de la Défense

15 novembre 2011.
Dal 4 novembre, il quartiere della Défense ha visto insediarsi un accampamento, simbolo della riappropriazione e dell’occupazione dello spazio pubblico da parte di numerosi cittadini Indignati. Da 12 giorni, un centinaio di persone si danno il cambio per mantenere vivo l’accampamento, nell’ottica della costruzione di una democrazia più giusta e più diretta.

Gli Indignados a Bruxelles : sono arrivati, sono stati arrestati, e ora, il lavoro può cominciare!

L’edificio universitario è ora un luogo di vita comunitaria e impegnata. L’intelligenza umana colora le attività: la cucina, il laboratorio di economia, il teatro. Dopo tante e talvolta drammatiche peripezie, largo alla Dignità, alla democrazia partecipativa, parlando spagnolo, francese, inglese, neerlandese. Di seguito, qualche informazione sullo svolgersi degli eventi.

Le marce arrivano a Bruxelles, arresti dell’ultimo minuto nel parco Elisabeth

Le marce indignate sono arrivate verso le 19 nel parco Elisateth, a Bruxelles, come era previsto. Un centinaio di persone aspettava nel parco, insieme a qualche decina di rappresentanti della stampa internazionale. Il momento più alto è stato quando i marcianti sono arrivati dal lato ovest e si sono riuniti in un abbraccio collettivo con quelli che li stavano aspettando.

Legami tra terrorismo e traffico illegale di materiale nucleare

La commissione ONU incaricata di sostenere i paesi nella lotta al terrorismo ha espresso preoccupazione per gli stretti legami tra terrorismo e crimine organizzato internazionale, riguardante in particolare il traffico illegale di materiale nucleare, chimico, biologico, e altri materiali potenzialmente letali.

L’istruzione non è un costo

Decine di migliaia di insegnanti hanno occupato le aule di Madrid protestando contro
i tagli al bilancio dell’istruzione. “L’istruzione non è un costo, è
un investimento”, questo era lo slogan. Una manifestazione che va in aiuto alle ripetute proteste della comunità educativa cilena per una istruzione pubblica e gratuita.

Parigi, arrestati di 50 indignati

Il bilancio tra i partecipanti alla Marcia degli Indignati in direzione Bruxelles e la polizia francese, finisce con 50 persone arrestate al commissariato del XI distretto parigino. Un piccolo gruppo di manifestanti era in cerca di un posto per accamparsi prima di proseguire il suo percorso quando la polizia è intervenuta usando gas lacrimogeni e pallottole di gomma.

La festa Indignata

Il passaggio della Marcia Indignata da Parigi è stato una festa. La Marcia Mediterranea e la Marcia “Meseta” hanno fatto scalo nella capitale francese durante il viaggio verso Bruxelles, dove presenteranno un compendio delle proposte delle assemblee che hanno raccolto nei luoghi dove sono passate. Oggi, domenica, si svolgerà un’assemblea generale in Piazza della Bastiglia.

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