armamenti

27.05.2019

In arrivo a Genova altre navi-cargo saudite: manteniamo alta l’attenzione nei porti ed estendiamola agli aeroporti

In arrivo a Genova altre navi-cargo saudite: manteniamo alta l’attenzione nei porti ed estendiamola agli aeroporti

La nave cargo saudita Bahri Yanbu è partita martedì scorso dal porto di Genova e, grazie alla mobilitazione dei lavoratori portuali, non ha caricato i materiali militari italiani destinati ai sauditi. Ma sono in arrivo altre navi simili della stessa compagnia:… »

14.11.2018

Armi, Europarlamento: sanzioni a stati che violano le norme export

Armi, Europarlamento: sanzioni a stati che violano le norme export

I deputati denunciano ‘omissioni sistematiche’ e il caso Yemen. Il Parlamento ha chiesto con 427 voti in favore, un meccanismo per imporre sanzioni agli Stati membri dell’Ue che violano le regole comuni in materia di esportazione di armi. Come si ricorda in una nota, nonostante ci siano regole concordate congiuntamente… »

14.11.2018

Lo Yemen e noi (occidentali e democratici)

Lo Yemen e noi (occidentali e democratici)

In un recente articolo apparso su Foreign Policy dal titolo inequivocabile “L’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi stanno affamando gli Yemeniti fino alla morte”, gli autori mettono nero su bianco le cause della peggiore crisi umanitaria al mondo. Da quattro anni a questa parte le due… »

27.06.2018

Oltre 700 ricercatori e studiosi si oppongono al programma di ricerca militare della UE

Oltre 700 ricercatori e studiosi si oppongono al programma di ricerca militare della UE

Gli accademici hanno aderito alla petizione “Researchers for peace” chiedendo ai propri colleghi di unirsi all’iniziativa Viene lanciata oggi, da una coalizione di organizzazioni del mondo scientifico e della pace, l’iniziativa di respiro europeo “Researchers for Peace”. Oltre 700 scienziati e accademici, la… »

13.06.2018

Il Fondo europeo per la difesa in aumento del 2200%: un beneficio per l’industria militare

Il Fondo europeo per la difesa in aumento del 2200%: un beneficio per l’industria militare

La posizione di ENAAT (la rete europea delle organizzazioni  della società civile che si occupa di commercio di armi, di cui Rete Disarmo fa parte) sulle proposte diffuse oggi dalla Commissione Europea Oggi la Commissione Europea ha pubblicato le proprie proposte per l’area riguardante Difesa e Sicurezza nell’ambito… »

16.05.2018

L’Europa fa accordi mortali con i dittatori per fermare i rifugiati

L’Europa fa accordi mortali con i dittatori per fermare i rifugiati

Le politiche di esternalizzazione dei confini promosse dall’UE avvantaggiano l’industria della sicurezza ma provocano costi umani e di sviluppo altamente dannosi. L’Unione Europea ha voltato le spalle ad un impegno incondizionato per i diritti umani, la democrazia, la libertà e la dignità umana espandendo negli ultimi anni in… »

14.03.2018

Preoccupante la joint venture della Beretta Holding in Qatar

Preoccupante la joint venture della Beretta Holding in Qatar

L’accordo firmato nei giorni scorsi a Doha dall’italiana Beretta Holding con Barzan Holdings, società appositamente creata e controllata dal ministero della Difesa del Qatar, costituisce un fatto inedito estremamente preoccupante in considerazione delle violazioni dei diritti umani nel Paese mediorientale, della tipologia di armi che verranno prodotte,… »

04.03.2018

L’arma russa fine-di-mondo è una bufala … anzi no, forse

L’arma russa fine-di-mondo è una bufala … anzi no, forse

Sono stato interpellato più volte per avere lumi sulla super-arma russa che gli Stati Uniti stanno denunciando come un pericolo senza precedenti, che giustificherebbe quindi la modernizzazione e l’ampliamento dell’arsenale nucleare statunitense, come l’amministrazione Trump ha deciso nella recente Nuclear Posture Review (ma modernizzazione già lanciata dal Nobel per la… »

31.12.2017

E se fosse l’ora di smetterla con le armi?

E se fosse l’ora di smetterla con le armi?

Dovremmo smetterla di aiutare i paesi del terzo mondo, quelli in via di sviluppo, smettere di ”aiutarli a casa loro”, per lo meno non col nostro modo, fatto di armi. »

05.07.2017

Il governo italiano sceglie l’industria bellica come pilastro del “sistema paese”…

Il governo italiano sceglie l’industria bellica come pilastro del “sistema paese”…

Il mensile «Nigrizia» di giugno fa un quadro puntuale della produzione e commercio internazionale delle armi italiane e del coinvolgimento collaborativo e interessato delle banche, che mettono a disposizione dell’industria bellica servizi di intermediazione ben remunerati e conti correnti. Come recita l’incipit, «l’industria militare è il pilastro del sistema Paese. »

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