Rete Italiana Pace e Disarmo

La Rete Italiana Pace e Disarmo nasce il 21 settembre 2020 dalla unificazione di due organismi storici del movimento pacifista e disarmista italiano: la Rete della Pace (fondata nel 2014) e la Rete Italiana Disarmo (fondata nel 2004). Entrambe le reti hanno potuto contare fin dalla loro fondazione sul sostegno di decine di associazioni, organizzazioni, sindacati, movimenti della società civile italiana. Lo scopo è quello di creare insieme la pace a partire dall’unione delle nostre forze, degli obiettivi comuni, per rafforzare e far crescere il lavoro collettivo per la pace ed il disarmo.

La Rete Pace Disarmo riceve a Sansepolcro il Premio Nazionale Nonviolenza

La cerimonia organizzata dall’Associazione Cultura della Pace è relativa al Premio Nonviolenza 2020 (assegnato lo scorso anno e non consegnato per via della pandemia) e si svolgerà al Teatro Dante di Sansepolcro alle ore 16.00 di sabato 25 Settembre. Sergio Bassoli…

La Rete Pace Disarmo in Assemblea: due giorni di confronto per tracciare il futuro del movimento pacifista

Le oltre 70 organizzazioni che compongono la Rete (nata il 21 settembre 2020 dalla convergenza di Rete Disarmo e Rete della Pace) si ritrovano in modalità mista (a Roma e da remoto) per valutare il percorso compiuto e rafforzare le…

Armi agli Emirati Arabi: non c’è mai stato nessun embargo, si mantengano le revoche delle forniture di bombe

In merito alle recenti notizie di stampa riguardanti lo “sblocco” delle forniture di armamenti agli Emirati Arabi Uniti va innanzitutto evidenziata la strumentalizzazione della notizia da parte di diversi organi di informazione che, non solo oggi ma da mesi, stanno…

Lettera aperta alle istituzioni: “In Palestina serve azione diplomatica, di pace e di rispetto del Diritto Internazionale”

“In Palestina serve azione diplomatica, di pace e di rispetto del Diritto Internazionale. Occorre fermare la violenza, rimuovendone le cause, e riconoscere lo Stato di Palestina” Diverse organizzazioni, associazioni, sindacati della società civile italiana hanno inviato oggi una lettera aperta…

La Campagna “Un’altra difesa è possibile” alla Camera dei Deputati, ricevuta dal Presidente Roberto Fico

Nella mattinata di martedì 11 maggio 2021, una delegazione della Campagna “Un’altra difesa è possibile” è stata ricevuta a Montecitorio dal Presidente della Camera dei Deputati, on. Roberto Fico. La delegazione era composta da Mao Valpiana (coordinatore della Campagna per la Difesa…

Export armi italiane: nel 2020 autorizzati quasi 4 miliardi, Egitto primo acquirente

La maggioranza delle armi italiane destinate a Paesi non UE e non NATO: tra i primi dieci acquirenti anche il Qatar, il Turkmenistan e l’Arabia Saudita. L’Egitto rimane il primo acquirente (991 milioni di euro) Come era possibile intuire dalle…

Anticipazione Mil€x: la spesa militare italiana sfiora i 25 miliardi nel 2021, +8,1% rispetto al 2020

La spesa militare italiana si attesta nel 2021 a poco meno di 25 miliardi di euro, secondo le stime anticipate oggi dall’Osservatorio Mil€x. Si tratta di valutazioni effettuate secondo la nuova metodologia elaborata dall’Osservatorio e ricavate dai dati definitivi dagli stati di Previsione finanziari…

Definanzia gli eserciti, difendi le persone e il pianeta. Le azioni della Campagna Globale sulle Spese Militari 2021

E’ in corso da qualche giorno la decima edizione delle Giornate Globali di Azione sulla Spesa Militare (GDAMS) che termineranno il 17 maggio 2021. Si tratta di una iniziativa promossa dalla Campagna internazionale GCOMS, di cui anche Rete Italiana Pace e Disarmo fa parte.…

Vogliamo un PNRR disarmato e di Pace. Draghi ci riceva e ascolti le nostre proposte

Rete Pace e Disarmo, della quale il Movimento Nonviolento è membro fondatore e attivo, chiede al Presidente del Consiglio Mario Draghi di essere ricevuta per spiegare come le spese militari non c’entrino nulla con il Recovery Plan e per illustrare…

Il Recovery Plan armato del governo Draghi: fondi UE all’industria militare

Decisione che la Rete italiana Pace e Disarmo ritiene inaccettabile: non solo contraddice le finalità del Piano europeo per la ripresa, ma accantonando le proposte delle organizzazioni della società civile (e del mondo del lavoro) considera il settore militare, già…

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