Il Messico ha comunicato oggi l’arrivo a Cuba di un’altra nave con circa 100 tonnellate di aiuti materiali, in un contesto caratterizzato dall’inasprimento dell’embargo economico imposto dagli Stati Uniti alla nazione caraibica.

«La nave da supporto logistico Huasteco, salpata dal porto di Veracruz, è giunta nella Repubblica di Cuba nella mattina di venerdì con oltre 96 tonnellate di aiuti umanitari costituiti da generi alimentari vari, principalmente fagioli e riso», si legge in un comunicato del Ministero degli Affari Esteri.

Secondo il Ministero, con questa quarta spedizione salgono a 3.125 le tonnellate di aiuti destinati a quel popolo inviati dal Governo del Messico, con la partecipazione delle amministrazioni di questa capitale e di Puebla, nonché di organizzazioni sociali.

Il Ministero degli Affari Esteri ha sottolineato che questo Paese nordamericano “ha sempre offerto aiuto ai popoli fratelli che ne avevano bisogno”.

In tal senso, ha fatto riferimento al sostegno messicano in occasione degli incendi in California, negli Stati Uniti e in Cile, oltre che alle inondazioni in Texas e alle tragedie provocate da calamità naturali in diverse nazioni del continente.

Attraverso il suo account sul social network X, l’ambasciatore dell’Avana a Washington, Eugenio Martínez, ha espresso la sua gratitudine “per la generosità e la solidarietà messicane”.

Nei giorni scorsi, la presidente Claudia Sheinbaum ha rivendicato il diritto di Cuba all’autodeterminazione e ha sostenuto il ricorso a vie multilaterali anziché all’azione violenta, di fronte alle minacce di Washington contro l’isola maggiore delle Antille.

Inoltre, ha ribadito il rifiuto dell’embargo imposto dagli Stati Uniti da oltre sei decenni, inasprito lo scorso gennaio attraverso un ordine esecutivo firmato dal presidente americano Donald Trump.

La mancanza di accesso ai combustibili derivante da questo inasprimento colpisce settori delicati come la produzione di energia elettrica, il funzionamento degli ospedali, la produzione e la distribuzione di alimenti e il pompaggio dell’acqua nel territorio antillano.

Fonte: Prensa Latina

Traduzione: italiacuba.it

 

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