C’è ancora tanto da vedere e da colpire nelle carceri della massima sicurezza e delle patri-ottiche repubblichine, che svuotano le scuole, la sanità e la giustizia – e la massa dei precari attende di essere assunta, mentre la memoria del 25 Aprile resiste e vive nella Carta più bella e più amata del mondo.
C’è ancora tanto da vedere e da colpire tra questi ostinati eredi di un passato sepolto che sguazzano nelle in-competenze ministeriali e nel caos di una ri-costruzione europea, dove si digeriscono le offerte quotidiane delle forze-sovrane che inaspriscono le pene ai mani-festanti… lontani dall’odio razziale.
C’è ancora tanto da vedere e da colpire nella melma di chi stra-volge il senso delle parole tele-camerate e pubblicizzate da chi sa e non condivide e non condanna le stragi e la recita dei poteri forti che tutelano la vita e si sentono abilitati a decretare la guerra e a fare i tagli diretti e profondi nei beni comuni.
C’è ancora tanto da vedere e da colpire nel fare no-biliato di una principessa del pisello che scom-piglia ogni cosa e la getta nei giochi di guerra e nelle re-pressioni educative e nei decreti firmati a tamburo battente, pro-messi nello spirito infernale del sistema che non riuscirà mai a bruciare il bel canto della Resistenza.












