Ieri il comune di Napoli ha riconosciuto il Samudaripen, il genocidio dei rom e sinti avvenuto durante la seconda guerra mondiale, aderendo ufficialmente alla Giornata Europea della memoria istituita dal Parlamento Europeo nel 2015. 

Napoli è stato uno dei primi grandi Comuni italiani a riconoscere formalmente la ricorrenza con una delibera di giunta del novembre scorso con la quale riafferma l’impegno dell’Amministrazione a favore della promozione dei diritti umani, dell’inclusione sociale e della memoria come strumento di contrasto a ogni forma di odio, razzismo e discriminazione. 

Un lavoro sulla conoscenza e il riconoscimento quello dell’UCRI e del comune di Napoli per riconoscere non solo una memoria storica ma anche la dignità di un popolo spesso marginalizzato e poco conosciuto.

Con Delibera di Giunta n. 592 del 24 novembre 2025, Napoli è il primo tra i maggiori comuni italiani ad adottare formalmente un atto di riconoscimento della ricorrenza, riaffermando l’impegno dell’Amministrazione contro ogni forma di discriminazione e razzismo.

Verrà apposta una targa in un luogo simbolo della presenza delle comunità romanès in una cerimonia che si svolgerà il 2 agosto (giornata simbolo del Samudaripen) a simboleggiare la grande forza con cui l’amministrazione ribadisce l’interculturalità della città di Napoli.

Il valore dell’iniziativa è stato illustrato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo San Giacomo – Sala Giunta, a cui hanno preso parte l’assessora alle Politiche Giovanili, al Lavoro e alle Politiche Sociali, Chiara Marciani, il presidente della Commissione consiliare Politiche Sociali, Massimo Cilenti, Mattia Peradotto, Coordinatore dell’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gennaro Spinelli, presidente dell’Unione delle Comunità Romanes in Italia, Renata Monda, referente UNAR Città Metropolitana di Napoli, Barbara Pierro, dell’associazione Chi rom e chi no e il regista Alessandro Rak. È intervenuta l’assessora all’Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano.

L’assessora Marciani ha dichiarato:

 «Celebrare il Samudaripen significa colmare un vuoto di memoria che per troppo tempo ha reso invisibile una tragedia immane. Napoli sceglie di assumersi la responsabilità istituzionale di ricordare e di educare, perché la memoria non è solo commemorazione, ma impegno quotidiano contro il razzismo, l’antisemitismo e ogni forma di discriminazione. Con questa delibera affermiamo un principio chiaro: non può esserci futuro senza consapevolezza storica e senza il riconoscimento della dignità di tutte le comunità».

Gennaro Spinelli, Presidente UCRI, ha dichiarato:

“Una giornata storica e un grande lavoro del comune di Napoli insieme all’UCRI che dopo il riconoscimento di Cagliari, di Tricase e Cosenza, riconosce a distanza di 80 anni un momento storico dei cittadini italiani di etnia rom sul territorio napoletano certificati da oltre 600 anni”.  

Mattia Peradotto, direttore dell’UNAR, ha affermato:

«L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali accoglie con favore l’adesione del Comune di Napoli alla Giornata europea della memoria del Porrajmos/Samudaripen, riconoscendo in tale decisione un significativo segnale di attenzione istituzionale verso una pagina della storia europea ancora troppo poco conosciuta. La persecuzione e lo sterminio di Rom e Sinti rappresentano una delle più gravi tragedie del Novecento. L’UNAR è da tempo impegnato a promuoverne la conoscenza attraverso iniziative istituzionali, attività di sensibilizzazione e progetti rivolti al mondo dell’istruzione, nella consapevolezza che la memoria costituisca uno strumento essenziale per contrastare l’antiziganismo e ogni forma di discriminazione. In questo quadro, l’iniziativa assunta dal Comune di Napoli contribuisce a rafforzare un percorso condiviso di riconoscimento, tutela dei diritti e valorizzazione della dignità delle comunità romaní, in coerenza con i principi costituzionali e con gli impegni assunti dall’Italia a livello europeo e internazionale».   

Nel corso dell’incontro è stato proiettato il corto animato “RUKELI – storia di Johann ‘Rukeli’ Trollmann”, diretto da Alessandro Rak, dedicato alla figura del pugile sinti Johann Trollmann, perseguitato dal regime nazista per le sue origini e per il suo stile anticonvenzionale. 

L’evento si è concluso con un’esibizione musicale del duo Manouche (jazz autoctono delle comunità romanès) Gualtiero Lamagna e Giosuè Masciari.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di memoria e approfondimento storico, volto a restituire dignità e riconoscimento alle vittime del Samudaripen, una pagina ancora poco conosciuta della persecuzione nazifascista.

Attraverso questa adesione, il Comune di Napoli ribadisce il proprio impegno nella promozione dei diritti umani, dell’inclusione sociale e della memoria come strumento di contrasto a ogni forma di odio e discriminazione e il lavoro dell’UCRI continua in altre città italiane per la promozione e il riconoscimento della storia e della comunità romanès!

Il riconoscimento da parte di Napoli rappresenta un atto molto importante che riconosce alla comunità rom e sinti il diritto alla memoria, inviolabile e sacro per ogni uomo, popolo e nazione, nel patrimonio civile e culturale, inoltre contribuisce a combattere il pregiudizio e la discriminazione di cui questa popolazione e ancora vittima. 

La speranza è che altri Comuni e Regioni seguano l’esempio virtuoso di Napoli, così che infine anche lo Stato Italiano riconosca il Samudaripen, di cui l’Italia fascista fu corresponsabile. A tal proposito ricordiamo la proposta di legge, purtroppo ancora non discussa e non firmata da altri deputati, presentata alla Camera, consultabile a questo link https://www.camera.it/leg19/126?leg=19&idDocumento=1914

Fonti:

https://www.comune.napoli.it/novita/napoli-ricorda-il-samudaripen-il-comune-aderisce-ufficialmente-alla-giornata-europea-della-memoria-del-genocidio-di-rom-e-sinti/