Sabato 17 settembre – Lunedì 10 ottobre 2022
Centro Studi Sereno Regis
Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

A inizio 2022 risultano 12.705 testate nucleari esistenti nel mondo, 9.440 in condizione di uso potenziale, di cui 2.000 in stato di massima allerta, nonostante il Trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPAN), votato dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 2017 ed entrato in vigore il 22 gennaio 2021.

Le spese militari nel mondo hanno superato nel 2021 i 2.000 miliardi di dollari e in Italia nel 2022 la spesa prevista per gli armamenti è di 25,823 miliardi, più 3,4 rispetto all’anno precedente, più 20% negli ultimi tre anni.

Tutto ciò, nonostante abbiamo attraversato una pandemia con milioni di morti, l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ci avverta che abbiamo ormai margini strettissimi per cercare di porre qualche rimedio ai devastanti effetti del riscaldamento globale e siamo nel pieno di una guerra nel cuore dell’Europa, oltre ai numerosi altri sanguinosi conflitti armati in giro per il mondo che provocano distruzioni umane e ambientali, spostamenti forzati di popolazioni, aumento delle disuguaglianze

Per questo abbiamo scelto come filo conduttore di questa quarta edizione del Festival la ‘parola-chiave’ di DISARMO. Intendiamo questa parola in senso positivo, sia concreto sia simbolico:

DISARMO come rifiuto dell’escalation militare

DISARMO verso l’altr* da sé: deporre le armi, accogliere l’altr*, consolare, usare parole NV

DISARMO verso di sé: accettarsi, entrare in contatto con il sé profondo, esprimere le proprie potenzialità positive

DISARMO verso il mondo: camminare con passo leggero sulla terra, esprimere meraviglia e riconoscenza verso ciò che ci trascende (la natura, le creature) praticare azioni di conservazione e di cura.

Durante il Festival saranno ripresi – aggiornati ed esplorati sotto nuovi punti di vista – i tre filoni già affrontati negli anni scorsi: crisi ambientale; dinamiche socio- economiche, ambientali nei flussi migratori; scenari a confronto negli armamenti nucleari, tra escalation e smantellamento degli arsenali.

PROGRAMMA

Sabato 17 settembre: ANTEPRIMA del Festival: ore 15,00

Convegno sul disarmo atomico organizzato dal Coordinamento A.Gi.Te. Verso un mondo libero dalla minaccia nucleare, (prima parte)

Venerdì 23 settembre: serata di apertura | ore 17,30 – 20,00

Le arti per il disarmo: bellezza e cura

Sabato 24 settembre: ore 10,00 – 13,00

Convegno organizzato dal Coordinamento A.Gi.Te. Scienza, ambiente, nucleare, guerra. Le implicazioni sistemiche del disarmo nucleare (seconda parte)

Sabato 24 settembre: ore 15,00 – 17,30

Convegno su Giorgio Nebbia, in continuità con i temi della mattinata

Venerdì 30 settembre: ore 18,00 – 20,00

(EMERGENCY) Federico Faloppa, linguista, Università di Reading, UK: “Disarmare il linguaggio”. Un intervento di analisi critica sul pervasivo uso del linguaggio e della retorica militare nel discorso pubblico e politico.

Michela Paschetto, medical coordinator di Emergency nei teatri di guerra: “Le armi dalla parte delle vittime”. Una testimonianza diretta di chi ogni giorno vede gli effetti delle armi sulle persone.

Sabato 1° ottobre: mattino

Chi può e deve fermare il cambiamento climatico? Evento organizzato dal gruppo Ambiente, con Massimo Mortarino, Enzo Ferrara, Oscar Brunasso, Extinction Rebellion.

Sabato 1° ottobre: pomeriggio

Evento organizzato dal gruppo Migrazioni: Il gorgo. Guerre, crisi ambientali e “Stati falliti”. Le migrazioni nel caos geopolitico contemporaneo.

Lunedì 3 ottobre: ore 18,00 – 20.00

Incontro con Jeff Halper sul suo ultimo libro “Decolonizzare Israele, liberare la Palestina.” Un unico Stato democratico per Palestinesi e Israeliani?

Venerdì 7 ottobre: ore 17,00 – 20,00 | Sabato 8 ottobre: ore 9,00 – 18,00

Preferirei di no. Storia, voci e prospettive dell’obiezione di coscienza al servizio militare tra l’Italia e Torino a cinquant’anni dalla legge 772.

Lunedì 10 ottobre: ore 18,00 – 20,00

Plenaria e conclusione del Festival: sintesi iniziative politiche della società civile da prendere insieme. Camminata silenziosa dal CSSR al centro città e danze per la pace.

Con il patrocinio del C.I.S.P. Centro Interdipartimentale di Studi per la Pace delle Università di Torino, del Piemonte Orientale e del Politecnico di Torino