Nel mondo viene disboscata ogni 27 minuti un’area delle dimensioni del parco del Prater di Vienna. L’associazione austriaca Südwind, la rete giovanile del WWF Generation Earth e il Jane Goodall Institute uniscono le forze per chiedere una severa legge europea sulla protezione delle foreste.

Dal Circo Massimo di Roma alle foreste della Svezia, le organizzazioni ambientaliste e per i diritti umani di tutta Europa stanno richiamando l’attenzione sulla rapida distruzione delle foreste del mondo con azioni in oltre 14 paesi. Nell’ambito dell’iniziativa “Together4Forests”, l’organizzazione austriaca per i diritti umani Südwind, la rete giovanile del WWF Generation Earth e il Jane Goodall Institute Austria chiedono con un’azione al parco del Prater di Vienna un inasprimento della prevista legge europea sulla protezione delle foreste.

In base alla velocità della distruzione globale delle foreste, l’intero parco del Prater verrebbe disboscato in soli 27 minuti. L’area verrebbe distrutta più velocemente di quanto un visitatore possa camminare da un capo all’altro del parco. “È urgente e necessario un insieme di regole efficaci a livello internazionale per fermare la distruzione globale delle foreste e per proteggere gli ultimi spazi naturali intatti e i loro abitanti”, hanno detto i rappresentanti di Südwind, Generation Earth e il Jane Goodall Institute. “I prodotti che sono il risultato della distruzione delle foreste e delle violazioni dei diritti umani non devono più essere ammessi sugli scaffali dei nostri supermercati.”

Per la giornata d’azione europea, l’iniziativa Together4Forests sta lanciando una campagna e-mail in tutti i Paesi membri partecipanti. In Austria, le organizzazioni chiedono al Ministro dell’Agricoltura Elisabeth Köstinger di esprimersi a favore di una severa legge europea sulla protezione delle foreste e di condizioni commerciali eque. I Paesi dell’Unione Europea hanno una responsabilità particolare al riguardo. A causa dell’importazione massiccia di prodotti agricoli tropicali come soia, olio di palma, manzo, legname, cacao, caffè, gomma e mais, l’UE è il secondo più grande responsabile della distruzione di foreste dopo la Cina.

“La deforestazione per ottenere terreni agricoli è spesso legata alle violazioni dei diritti umani e alla violenza contro le comunità indigene e locali. È necessario un quadro giuridico internazionale efficace per combattere il land grabbing e gli sfratti. Le azioni brutali del governo brasiliano sotto Bolsonaro, per esempio, rendono estremamente chiaro che le regole nazionali da sole spesso non bastano”, dice Joachim Raich, esperto di protezione delle foreste alla Südwind, e avverte: “Una legge europea sulla protezione delle foreste potrebbe essere un grande passo avanti, ma è ancora molto lontana dalla protezione dei diritti umani. Nell’attuale progetto di legge manca totalmente la protezione dei diritti d’uso della terra da parte delle popolazioni indigene o dei piccoli agricoltori, con un adeguato accesso agli strumenti legali.”

“Con la distruzione delle aree naturali intatte, stiamo perdendo i nostri più importanti alleati nella lotta contro la crisi climatica e l’estinzione delle specie. Non basta fare appello alla coscienza degli individui o delle aziende. Abbiamo invece bisogno di un’efficace legge europea sulla catena di approvvigionamento che protegga la base della vita. Basta con le parole. Ora i politici devono dimostrare che fanno sul serio per adottare misure concrete con controlli e sanzioni”, dichiara Miriam Prager della rete giovanile Generation Earth del WWF.

“A causa della crescente distruzione delle foreste, gli habitat della fauna selvatica si stanno riducendo, il che a sua volta diventa un pericolo anche per noi umani. L’epidemia di COVID-19 ha dimostrato che gli animali selvatici a stretto contatto con l’uomo favoriscono la trasmissione di malattie mortali. Gli esseri umani, gli animali e l’ambiente sono strettamente interconnessi. Se non impariamo a trattare con cura gli altri esseri viventi e gli ecosistemi, altre malattie infettive potrebbero essere imminenti. È anche nel nostro interesse pensare al futuro: siamo parte del nostro ambiente e la conservazione della natura intatta protegge anche noi umani”, sottolinea Diana Leizinger, direttrice generale del Jane Goodall Institute Austria.

Campagna e-mail per una forte legge europea sulla protezione delle foreste

La legge sulla protezione delle foreste dell’UE ha il potenziale per diventare una pietra miliare nella conservazione globale della natura – a condizione che le lacune esistenti siano colmate. L’iniziativa Together4Forests chiede quindi in un’azione via e-mail al Ministro dell’Agricoltura Elisabeth Köstinger un impegno totale per un rafforzamento del quadro giuridico:

  1. I prodotti immessi sul mercato europeo devono essere legali e sostenibili e non devono basarsi sulla distruzione della natura o sulla violazione dei diritti umani. Oltre alle foreste pluviali, altri ecosistemi preziosi (savane, praterie e brughiere) devono essere inclusi nella legge fin dall’inizio.
  2. Le regole devono essere uguali per tutte le aziende e garantire che i loro prodotti e le catene di approvvigionamento siano ben tracciabili e trasparenti per il pubblico.
  3. Affinché la legge funzioni nella pratica, ci devono essere regole chiare per l’applicazione e sanzioni severe per il mancato rispetto in tutti gli Stati membri dell’UE.

Campagna e-mail per una severa legge sulla protezione delle foreste:

www.suedwind.at/waldschutz

www.wwf.at/together4forests-aktion

Scarica le foto dell’azione a livello europeo:

https://drive.google.com/drive/folders/1EnnVsR-j67Dqke3YGyF_zucgspRXRxJj

Dettagli dell’iniziativa europea Together4Forests: https://together4forests.eu/

Il comunicato stampa originale può essere letto qui

Traduzione dal tedesco di Thomas Schmid.

Revisione di Anna Polo