Colectivo Viento Sur y Equis Lab Comunicación hanno messo in moto questa iniziativa che mostra l’impatto del modello forestale sul territorio.

Il video è disponibile per visione e diffusione a: https://youtu.be/16hhlpX6xMo

Il 4 di novembre si è lanciato questo audiovisivo informativo della campagna “L’impatto dell’industria forestale e della cellulosa”. Un’azione che nasce dopo l’esperienza del Seminario di Comunicazione Comunitaria per la Difesa del Territorio.

Vale la pena di sottolineare che questo lancio avviene nel corso di due importanti avvenimenti. In primo luogo, l’attuale contesto di militarizzazione del territorio Wallmapu, che è stato dichiarato sotto stato di emergenza dal governo cileno, in particolare nelle regioni di Bio Bio e dell’Araucanía, dove le imprese forestali giocano un ruolo importante nella repressione e nella violenza verso il popolo Mapuche.

“L’implementazione dell’industria forestale a grande scala a Wallmapu (il territorio ancestrale mapuche) è stata rafforzata con la forza dal Decreto Ley 701 emanato all’inizio della dittatura nel 1973 e poi rinforzata dai governi di trasizione grazie alla privatizzazione e concessione di linee elettriche e progetti di generazione idroelettrica o altre ERNC (Energías Renovables No Convencionales, forme di produzione di energia di varia natura, N.d.T). Oggi i governi con la stessa politica “di sviluppo” del Paraguay e del Brasile cominciano a implementare le stesse leggi forgiate durante la dittatura cilena per invadere nuovi territori alla ricerca di produzione di energia a basso costo, attivando altre forme di industria estrattivista”. – Ha dichiarato Diego Oyarzo del Colectivo Viento Sur, Cile.

Contemporaneamente, a Glasgow si riunisce la Cop26, dove i paesi del mondo cercano di prendere accordi in materia di ambiente e definire l’agenda in funzione del Cambiamento Climatico per i prossimi anni.

“Comprendiamo che le intenzioni di un reale progresso sull’Emergenza Climatica e la protezione degli ecosistemi non sono al centro della COP26, la priorità è sulle questioni economiche, come è stato il caso al vertice di Parigi nel 2015. Nella situazione attuale, un’ulteriore tergiversazione porterebbe conseguenze irrimediabili per l’umanità.” ha detto Camila Romero del Colectivo Viento Sur, riferendosi alla campagna in marcia e all’urgente necessità di rendere effettivi i diritti delle popolazioni, al di sopra degli interessi economici.

La campagna è anche un primo passo verso la formazione di una Rete di Corrispondenti Comunitari, il cui obiettivo sarà quello di collaborare nell’identificare e denunciare le conseguenze dei progetti estrattivisti, un’iniziativa che continuerà con la pubblicazione settimanale di materiale informativo che dovrebbe essere diffuso attraverso media liberi e comunitari in Wallmapu, Cile, America Latina, Europa.

Ulteriori contenuti di questa campagna saranno disponibili nella piattaforma web del Colectivo Viento Sur e sul profilo Youtube “Impactos de la industria celulosa y forestal”.

Pressenza Italia e Ecomapuche stanno collaborando nella realizzazione dei sottotitoli in italiano.