Ci rifacciamo ad un accesso agli atti operato da parte di LasciateCIEntrare, che fa emergere aspetti che meritano un approfondimento

Avevamo anticipato un approfondimento sulla situazione del CPR di Macomer, dall’accesso agli atti di LasciateCIEntrare emergono aspetti che destano parecchi interrogativi.

Il primo tra questi è la sussistenza di un protocollo di evacuazione per gli incendi: avevamo già avuto notizia da fonte riservata che non fosse previsto un protocollo di evacuazione in caso d’incendio per il CPR di Macomer, LasciateCIEntrare nell’accesso agli atti ha domandato se fosse in essere il protocollo, e di averne copia: la Prefettura non ha risposto.

Ogni edificio dello Stato (e i CPR lo sono) prevede un protocollo di evacuazione in caso d’incendio, se il CPR di Macomer non è in grado di esibirne uno, debitamente protocollato, non ha i requisiti di legge, si evince quindi che andrebbe sequestrato, quanto meno fino all’effettiva sussistenza di tale protocollo.

Questo pone inevitabilmente diversi interrogativi sull’efficacia del controllo che la Prefettura ha il dovere di esercitare sui CPR e del controllo che il Viminale esercita sui propri Uffici Territoriali, le Prefetture appunto.

La zona è notoriamente soggetta ad incendi, la struttura si trova in una zona industriale, è raggiungibile da un unica via ed ha una capacita di ricezione di 50 detenuti. Il luglio scorso Macomer è stata lambita da un incendio, ci scusiamo per la crudezza del linguaggio: se i locali del CPR si trasformassero in forni crematori, non resterebbe che trarre le dovute, drammatiche, e raccapriccianti conclusioni.

In Sardegna manca il Garante Regionale delle persone private della libertà personale e a Macomer, nonostante i CPR ricadano sotto la competenza del Garante, non è stato nominato il Garante Comunale.

Leggiamo sul sito del Ministero dell’Interno che sarebbe stato istituito un “Organismo di monitoraggio sul centro rimpatri di Macomer” (link al pdf, link al sito). Il link presente nella pagina “Il comunicato sul sito della prefettura di Nuoro” rimanda ad una pagina web della Prefettura di Nuoro nella quale (pur consultando il menu a tendina sulle date di pubblicazione) attualmente non compare nulla riguardo a questo organismo.

Nell’accesso agli atti sono state chieste notizie su questo organismo, ma non c’è stata risposta.

In questo post su Facebook il Sindaco Succu di Macomer fa riferimento ad una “Commissione di controllo” da lui stesso richiesta. Si evince quindi che il Sindaco non nomina il Garante Comunale ma richiede una “commissione di controllo”. Qui non siamo neanche all’ABC delle garanzie, siamo, ove sia negata la sussistenza dell’Autorità di garanzia, alla pietra tombale delle garanzie. Ci troviamo di fronte ad aspetti omissivi.

Da indiscrezioni risulterebbe che tra i componenti di questo organismo di controllo ci sarebbero il Prefetto ed il Sindaco, cosa che desta diverse perplessità: il Prefetto diventa in questo caso controllore di sé stesso e il Sindaco si autoelegge garante, esautorando di fatto l’Autorità di garanzia.

Resta un interrogativo a cui cercheremo risposte: le visite di idoneità alla detenzione vengono fatte da un medico del SSN in ottemperanza al regolamento CIE 2014?

Continueremo a mantenere un riflettore acceso sulla situazione del CPR di Macomer.