In occasione del 32° anniversario della Convenzione Internazionale Onu per i diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza il Centro di Nonviolenza Attiva ospita un incontro sull’importanza della creazione di una comunità inclusiva e accogliente per superare solitudine, isolamento e discriminazione, per offrire aiuto e combattere i pregiudizi.

Moderati da Emanuela Fumagalli di Mondo Senza Guerre e Senza Violenza, gli interventi partono tutti da esperienze concrete e spesso sofferte. Non si tratta di teorie e discorsi astratti, ma dell’impegno di persone reali e “comuni” a favore dei più fragili, in particolare giovani.

Marco Termenana, autore del libro ‘Mio Figlio. L’amore che non ho fatto in tempo a dirgli’, parla della terribile vicenda che ha coinvolto la sua famiglia con il suicidio del figlio Giuseppe, nella speranza che tanto dolore possa aiutare altri a capire e ad aprirsi. Una possibilità resa concreta dalle numerose presentazioni avvenute in scuole, teatri e Comuni e dai premi letterari vinti dal libro.

Filippo Rossi, da meno di un mese assessore con numerose deleghe in temi sociali, tra cui, primo caso in Italia, quella alle Politiche di Promozione della Nonviolenza, testimonia l’impegno di lunga data del Municipio 3 per la costruzione di un quartiere più umano, di una vera Human Zone e l’appoggio dato alle 28 realtà – associazioni, scuole, centri di aggregazioni, gruppi di genitori – riunite nel Tavolo per la Nonviolenza.

Manuela Sammarco, insegnante e membro del Tavolo per la Nonviolenza, ripercorre la storia di una proposta che all’inizio poteva sembrare astratta e che poi è riuscita a tradurre i valori della nonviolenza e della cittadinanza attiva in iniziative concrete che possono fare la differenza, soprattutto per i più fragili e discriminati.

Ginevra Morali, educatrice del Centro di Aggregazione Giovanile e Centro Diurno, racconta la sua esperienza a contatto con le vittime, ma anche con i prevaricatori e sottolinea l’importanza di raccontare storie come quella di Giuseppe per smuovere pregiudizi e avanzare nella risoluzione dei problemi legati alla diversità di genere e all’isolamento. Isolamento che è aumentato in modo drammatico con l’emergenza covid, portando a una crescita degli atti di violenza tra i ragazzi.

Annabella Coiro, della rete EDUMANA e del Centro di Nonviolenza Attiva, sottolinea la necessità di lavorare sulla discriminazione in senso ampio. Occorre andare alla radice, in un’opera di prevenzione che punti ad accettare l’altro nella sua diversità, vedendola come un fattore di arricchimento e passando dall’Io al Noi. La partecipazione aiuta a uscire dall’individualismo e dalla competizione purtroppo ancora prevalenti nella scuola.

Tante buone pratiche che il Tavolo per la Nonviolenza si propone di costruire e diffondere, valorizzando il territorio e il dialogo tra le sue componenti.

Per contatti e informazioni: tavolo.nonviolenza3@gmail.com

Associazioni che fanno parte del Tavolo per la Nonviolenza del Municipio 3:

Rete di associazione ViviLambrate

AGEDO Milano

Associazione Culturale CampoTeatrale

Centro di Aggregazione Giovanile Lambrateam (CAG Lambrateam)

Scuola IIS FABIO BESTA

Scuola IPSEOA VESPUCCI

Ass. La Comunità per lo Sviluppo Umano – Ahimsa (LCSU)

Ass.Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus

Ass. Vite intorno onlus

Ass. Parcobello

Ass. Leadher

Coordinamento Genitori Democratici della Lombardia (CGD Lombardia)

Ass. Telefono Donna

Global Thinking Foundation (GLT)

Ass. CREO-MI associazione di promozione sociale

Ass.Genitori Scuola Primaria Bruno Munari

PANDORA Società Cooperativa Sociale ONLUS (Cooperativa Pandora)

Ass. Casa per la pace Milano

Ass. Il Mondo Creativo

Fondazione nazionale per la tutela della fanciullezza e dell’adolescenza onlus

Zona tre per Milano ( z3xmi)

Ass. Genitori Scuola Primaria Enrico Fermi

Ass Mondo Senza Guerre e Senza Violenza

Cascina Biblioteca Società Cooperativa Sociale

Comitato genitori scuola primaria Elsa Morante

Elefante Bianco Officine Olistiche

Cohousing Base Gaia

Consorzio SiR