In ricordo di Martinho Lutero, musicista, compositore, direttore di cori

26.03.2020 - Andrea De Lotto

Quest'articolo è disponibile anche in: Portoghese

In ricordo di Martinho Lutero, musicista, compositore, direttore di cori
(Foto di Radio Popolare)

Martinho Lutero ci ha lasciato, in un ospedale di San Paolo, broncopolmonite….

Oggi piangeranno centinaia e centinaia di persone che hanno cantato pendendo dal movimento del suo braccio e della mano, dal suo sguardo, dal suo sorriso. Era capace di mescolare musiche, stili, autori, strumenti. Aveva unito i suoi cori Luther King e Cantosospeso a Miriam Makeba, agli Inti Illimani, aveva fatto cantare canti indigeni e Bach, aveva spostato i suoi cori nei continenti, aveva fatto cantare gruppi immensi alle aperture dei Social Forum. La sua serietà e fermezza erano proporzionali alla sua capacità di sorridere e ridere. Piangeranno migliaia di persone che hanno assistito ai suoi concerti, alle loro entrate dal fondo, cantando l’inno dell’Afrika.

L’ultima volta a Milano l’ho sentito allo IULM, un concerto straordinario. Feci quello che non avevo mai fatto in vita mia davanti a nessuno, quando lo incontrai fuori, tra il serio e il faceto: mi inginocchiai davanti a lui. Lo ringraziai commosso. Lui rideva. Era un bene prezioso dell’umanità, era un benefattore per i cuori fortunati che assistevano ai suoi concerti. L’ultima volta è venuto a sentire in Torchiera quando raccontavamo di Leonard Peltier e mi aveva subito proposto di dedicare a lui i due prossimi concerti a Milano. Dovevano essere l’1 e il 2 marzo. Non si fecero. Lui restò in Brasile.

In tanti ti abbracciamo, ci mancherai.

Unisco a questo articolo le parole dell’amico comune Andrea Rivas, cileno, che condivideva con lui e con Del Royo e Tagliaferro la storica trasmissione di Radio Popolare sull’America Latina: “Los aretes que le faltan a la luna”.

È morto Martinho Lutero.
Maledetto coronavirus.
Oggi non voglio scrivere di borse o di politica.
È morto Martinho Lutero.

“Poeta, poetinho vagabondo, sei un cattivo esempio per la gente come noi. A fare come te si può scoprire che vivere non è cercare dei perché, ma aprire la bocca, gli occhi e il cuore”, scrisse Chico Buarque per celebrare Vinicius de Moraes.

Ti ricordo a Milano, brillante allievo di Luigi Nono che si guadagnava la vita copiando spartiti per la Ricordi.
E ti ricordo sul palco dirigendo il tuo coro dei due mondi.
So, dai racconti e foto di Felisa, che è stata anche la tua ultima attività nella tua Sao Paolo

Ho avuto la fortuna di rivederti al Torchiera, un paio di mesi fa, in una serata dedicata a Leonard Peltier. Mi aggiornasti sul Brasile in mano alle cavallette scatenate dal Bolso e agli astrologi innalzati al rango di ministro.

Cavallette e astrologi che confondono cultura con coltura e che, come il loro predecessore Joseph Goebbels, tendono automaticamente a estrarre la pistola dalla fondina quando qualcuno pronuncia quella parola maledetta.

Pensando a cosa potrei dedicarti stamane, guardo cadere il nevischio.
Penso che ti sarebbe piaciuto vederlo, magari canticchiando qualcosa di malinconico.
E allora ti dedico la pioggia, le nuvole oscure, la pioggia ed il nevischio di questa fine marzo confinata.
A Sao Paolo, presumo, splenderà il sole.

Come il Pedro Rojas del peruviano Cesar Vallejo, vorrei scrivere in aria, col pollice, “Evviva i compagni” firmando, appunto, Pedro Rojas

Aggiungerei “Ciao compagno Martinho. Eu so sozinho, muito sozinho”.
D’ora in avanti faticheremo di più a ritrovare il ritmo.

Categorie: Cultura e Media, Sud America
Tags: , , ,

Newsletter

Inserisci la tua email qui sotto per ricevere la newsletter giornaliera.

 

Solidarietà ai tempi del Coronavirus

Documentario: L'inizio della fine delle armi nucleari

Documentario: RBUI, il nostro diritto di vivere

Mobilitiamoci per Assange!

Chiudiamo le pagine di chi spegne i sorrisi

App Pressenza

App Pressenza

Milagro Sala

Canale di youtube

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

Archivi

Except where otherwise note, content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license.