Barcellona sostiene il Trattato per la proibizione delle armi nucleari. Incontro al Museo di Storia

22.02.2020 - Redacción Barcelona

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Barcellona sostiene il Trattato per la proibizione delle armi nucleari. Incontro al Museo di Storia
(Foto di René Gómez)

Martedì scorso, 18 febbraio, il Consiglio Comunale di Barcellona ha firmato l’adesione al Trattato di proibizione delle armi nucleari (TPAN). La sindaca Ada Colau ha incontrato il Premio Nobel per la Pace 2017 Setsuko Thurlow, sopravvissuta all’olocausto nucleare di Hiroshima e una delle figure principali della Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (ICAN).

L’incontro si è svolto nell’ambito di una visita della delegazione internazionale di ICAN a Barcellona, Madrid e Andorra per ottenere il sostegno al TPAN; per entrare in vigore il trattato ha bisogno della ratifica di 50 paesi e ha già raggiunto il numero di 35 firmatari.

A Barcellona l’adesione è stata votata nella sessione plenaria del Consiglio comunale da tutti i partiti tranne il Partito Popolare.

In questa dichiarazione istituzionale, Barcellona sostiene la campagna di ICAN, una coalizione di 540 organizzazioni presente in più di cento paesi ed esprime la sua solidarietà a tutte le persone e le comunità colpite dall’impatto delle bombe atomiche e dei test sulle armi nucleari. Esige inoltre che gli Stati del mondo si impegnino in modo chiaro e preciso per il disarmo nucleare e facciano passi concreti verso questo obiettivo.

Foto di René Gomez

Questa firma è stata resa possibile dal continuo impegno degli Hibakusha (sopravvissuti ai bombardamenti nucleari americani in Giappone), che chiedono all’Onu e al mondo di non ripetere mai più il disastro di un attacco nucleare.

La campagna ICAN è stata lanciata nel 2007. Mondo senza Guerre e Pressenza hanno dato la loro adesione. Nel giugno 2018, al Forum Umanista in Cile, è stato presentato il documentario “L’inizio della fine delle armi nucleari”, che è stato diffuso attraverso la 2a Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e ha portato questo messaggio in tutto il mondo.

Il documentario è stato proiettato in novembre, approfittando dell’arrivo a Barcellona della Peace Boat giapponese e della barca a vela Bamboo, che ha attraversato il Mediterraneo con la richiesta che diventi un Mare di Pace e senza armi nucleari. Sono state invitate le diverse associazioni che lavorano per la Pace e il Disarmo, come anche David Llistar, Assessore alla Giustizia e Cooperazione Globale di Barcellona, in assenza di Ada Colau. Sulla barca della pace, tra i vari oratori, Llistar ha espresso il suo impegno a sostenere questa causa.

Giovedì 20 febbraio si è svolto un altro incontro al Museo di Storia di Barcellona con la presenza di Carlos Umaña, vicepresidente per l’America Latina dell’IPPNW, associazione internazionale di medici per la prevenzione della guerra nucleare; hanno partecipato tra gli altri anche il sindaco di Granollers, il presidente di Mayors for Peace in Europa, Josep Mayoral, e l’ex deputato di Podemos Pedro Arrojo.

In questo contesto è stata presentata la campagna “Costruiamo la pace nelle città del mondo”, che si può seguire sui social network #prohibimarmesnuclears e #ciutatsdepau.

Traduzione dallo spagnolo di Silvia Nocera

Categorie: Fotoreportages, Internazionale, Pace e Disarmo
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