Sabato 14 settembre 2019, a Roma, in Italia, si terrà un’assemblea nazionale del Forum Indivisibili e Solidali (FIS) alla quale saranno presenti importanti personalità internazionali della rappresentanza Rom Sinti Caminanti (RSC). Hanno assicurato la loro partecipazione Zoran Dimov, Presidente della International Romanì Union (IRU), Mania Petrovic, Natasha Mailk del GR8 – Londra, Zlatko Mladenov dalla Bulgaria, Seo Cizmic dalla Spagna. Invitati Elizabeta Beta Sain delegata IRU all’ONU, Weiman Bennet e Sabby Dhalue di Stand Up To Racism, Marcel Cartier della redazione berlinese Redfish, Maurizio Turco e Rita Bernardini del Partito Radicale Trasnazionale.

Nei primi giorni di settembre, Prefettura e Comune di Roma, hanno annunciato lo sgombero del “Caravaggio” e dell’insediamento di Via Schiavinotti, alla Romanina: le istituzioni non hanno previsto nessuna misura di ricollocamento delle famiglie. Associazione Nazione Rom (ANR) ha già denunciato al Tribunale di Roma, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, per il “censimento etnico” delle abitazioni RSC e per il gravissimo sgombero dell’occupazione in Via Cardinal Capranica, avvenuto il 15 luglio 2019, quando centinaia di famiglie furono messe letteralmente sulla strada.

La direttiva firmata da Matteo Salvini afferma di voler censire gli accampamenti abusivi e le occupazioni all’interno dei quali vivono cittadini RSC. In Italia esistono migliaia di accampamenti abusivi ed occupazioni all’interno dei quali vivono cittadini italiani e di decine altre nazionalità ed etnie. Il comportamento che le Prefetture – Uffici di Governo Territoriale devono tenere, nel caso di sgomberi, è stato fissato nella direttiva, emanata il 1 settembre 201,8 dal Capogabinetto del Ministero dell’Interno – Prefetto Matteo Piantedosi.

La denuncia della violazione di questa direttiva da parte di Prefetture, Comuni e Regioni, la richiesta del suo rispetto, “per affrontare positivamente la situazione di grave allarme sociale e povertà” è stata la base dell’incontro avvenuto al Viminale, il 20 febbraio 2019, tra ANR ed il Capogabinetto del Ministero dell’Interno. Un report è stato inoltrato ad enti locali, regionali ed UNAR Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, richiamando l’esistenza del fascicolo aperto c/o la Procura della Repubblica di Roma.

Nell’incontro sono state portate alla luce le situazione di sgombero senza inclusione promosse dai Sindaci di Roma, Firenze, Cascina, Gallarate, Torino, Rimini, Acerra, Casoria, Foggia, Bari e le situazioni a rischio di sgombero nei Comuni di Napoli, Foligno, Cessalto, Trevignano, Vedelago. Il Prefetto Matteo Piantedosi ha proposto di risolvere ciascuna delle situazioni locali attraverso il fattivo coinvolgimento delle Prefetture. Negli Uffici di Governo Territoriali devono essere convocati Tavoli con la partecipazione di Enti Locali, Regionali, Associazioni, Movimenti e Privato Sociale, interessati direttamente dagli sgomberi. Nessun nucleo familiare in condizione di fragilità e povertà potrà essere messo arbitrariamente sulla strada: “il diritto di proprietà recede a fronte di quelle situazioni che possono pregiudicare l’esercizio da parte degli occupanti degli impellenti ed irrinunciabili bisogni primari”. Sarà cura degli enti proposti, il sostegno a “percorsi di inclusione sociale all’interno di complessive strategie di intervento condivise con le Regioni”.

Agli sgomberi si è aggiunto quello ordinato dal Sindaco di Giugliano, il 10 maggio 2019: messi sulla strada, senza nessuna inclusione sociale, 500 cittadini, famiglie con bambini. Risultano spariti nel nulla ingenti finanziamenti messi a disposizione, per le persone sgomberate, dal Ministero dell’Interno a Regione Campania e da questa al Comune. La cifra complessiva scomparsa nel nulla è pari a 915.418.29 euro. A nulla sono valse le richieste di incontro con le Prefetture:ad oggi nessun Tavolo previsto dalla direttiva Piantedosi è stato convocato in Italia. Con queste motivazioni aderiamo alla mobilitazione indetta dal Movimento per il Diritto all’Abitare in Piazza Santi Apostoli, in concomitanza con il Tavolo per l’Ordine e la Sicurezza convocato dalla Prefettura di Roma, il 27 agosto 2019.

L’assemblea nazionale del FIS sta assumendo una importanza cruciale nella lotta contro il razzismo. Già a Londra, il 2 agosto 2019, si era tenuta una importantissima giornata di lotta, confronto e riflessione per ricordare l’Olocausto RSC. Davanti al Parlamento del Regno Unito, sotto la statua del Mahatma Gandhi, si è svolta una manifestazione organizzata dal GR8, movimento fondato da Grattan Puxon, leader storico della IRU. In corteo, gli attivisti, si sono spostati in Hyde Park e successivamente nella sede di rappresentanza della Commissione Europea, dove sono stati consegnati documenti ed un simbolico cartellino rosso per non aver sufficientemente protetto RSC dalle politiche razziste dei Governi e degli Stati. https://www.youtube.com/watch?v=-coS5gZh4eo

L’evento, portava alla memoria, i fatti del 2 agosto 1944, quando ad Auschwitz, gli ultimi 2987 sopravvissuti RSC, vennero condotti, dalle SS naziste, nelle camere a gas e nei forni crematori. Un Olocausto chiamato Porrajmos oSamudaripenUn anno fa, la redazione berlinese Redfish, realizzò una intervista ad una sopravvissuta: Rita Pregmore. All’età di tre anni era nelle mani di Joseff Menghele. Sua sorellina venne uccisa, la madre sterilizzata. Lei si è salvata anche se porta, ancora sul suo corpo, i segni delle torture. Rita ha detto: “Auschiwtz sta dormendo, Auschwitz può svegliarsi”. https://www.youtube.com/watch?v=sSMO3EZm81Q&t=119s

Alla manifestazione hanno partecipato alcuni dei protagonisti della lotta di autodeterminazione del popolo Romanì in Europa: Bitu Virgil (Romania), Victoria Most (Moldavia), Melissa Gunasena, Luile Poilin, Ioana Costantinescu (Inghilterra), Gilles Eynard (Francia), Julia O’Reilly (Irlanda), Ann Margreth Date (Svezia), Ladislav Balaz (Croazia), Mania Petrovic, Natasha Mailk, Carmen Grixti, Ulrike Schmidt coordinatrice Amnesty International, Weyman Bennett di Stand Up to Racism, David Rosenberg del Gruppo Socialisti Ebrei, Marcello Zuinisi (Italia) e molti altri cittadini e cittadine giunti, in solidarietà, da tutta Londra.

Nel pomeriggio, sempre a Londra, si è tenuta un incontro ospitato nel Greencoat Conference Center, dove sono stati ricordati i recenti omicidi politici, commessi contro attivisti RSC, tra cui quello di Gani Rama, a Pristina, in Kosovo. Marcello Zuinisi legale rappresentante Associazione Nazione Rom (ANR) è intervenuto con una relazione dal titolo “liberarsi dal razzismo è possibile?” di cui si riportano, alcuni passaggi e proposte costruttive: “il male dei mali è il razzismo. Secolare causa di guerre, orrori, massacri condotti in nome di un’ idea, teoria, prassi di negazione della specie umana. Tra prima e seconda guerra mondiale, il razzismo è diventato Stato. Prima in Italia e poi in Germania. In Italia il razzismo è divenuto legge nel 1938. La prima donna arrestata non era ebrea, era rom, si chiamava Milka Goman. Fascismo, Nazismo, leggi razziali, campi di sterminio: un tallone di ferro esteso a tutta Europa. RSC, Ebrei, oppositori politici, socialisti, gay, lesbiche, disabili, tra le principali vittime della macchina dell’odio. Un veleno che ha infettato l’umanità. L’olocausto RSC non è mai è stato processato da un tribunale.

La questione della “liberazione dal razzismo” è la questione principale. In Italia, abbiamo fondato il Consiglio Nazionale RSC sul “programma di liberazione dal razzismo”. I principi di interculturalità ed autodeterminazione sono i cardini da cui siamo partiti per costruire un percorso, instaurando un dialogo tra pari, rapporti di fiducia, dove nessuno è escluso. Questo è il presupposto per il superamento dell’attuale società basata su razzismo, divisione ed esclusione sociale. Costruiamo democrazia, rappresentando se stessi ed i problemi che si vivono, condividiamo con tutti, cerchiamo insieme la strada per la liberazione.

Abbiamo lottato, uniti e solidali contro razzismo e governo. Abbiamo costruito e partecipato ad una grande manifestazione, il 10 novembre 2018: 500 associazioni, movimenti, centri sociali, organizzazioni, sindacati, RSC in prima fila, insieme ad altre 35.000 persone. Da questo percorso è nato il Forum Indivisibili e Solidali (Fi&s). https://www.youtube.com/watch?v=KecQ4ylUgEM

Oltre alla necessaria, mobilitazione permanente per contrastare leggi e decreti liberticidi, politiche repressive, sgomberi, censimenti etnici, espulsioni, respingimenti, abbiamo una estrema ed urgente necessità: quella di “fondare una teoria e prassi di liberazione dal razzismo”. La caduta del governo, non libererà il paese da razzismo, oppressione ed esclusione sociale.

Non basta più essere soltanto anti-razzisti, anti-fascisti ed anti-nazisti. Quella in corso “non è una guerra tra poveri ma una guerra contro i poveri, una guerra razzista contro l’umanità. In Italia è un brutto periodo. Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ordinato censimenti etnici di RSC: lo abbiamo denunciato al Tribunale di Roma. Ai giudici ed ai procuratori, abbiamo chiesto di sequestrare gli atti del censimento etnico: è contro la legge. E’ contro la Costituzione della Repubblica Italiana. Le leggi razziali sono cominciate con i censimenti etnici.

L’8 aprile 1971 a Londra, venne fondata la IRU International Romanì Union. Il 1 gennaio 1988 Paolo Pietrosanti del Partito Radicale Trasnazionale, delegato quale rappresentante della IRU all’ONU, scriveva: “la vicenda dei Rom, impone e pone in discussione un concetto, che l’intera umanità si trova oggi a dover superare, quello della identità tra STATO e NAZIONE. Ai Rom, non serve altro che la consapevolezza, di rappresentare l’alternativa, oggi necessaria, alla forma dello stato attuale e poi consentiranno a tutti un passo in avanti senza precedenti”.

Questi sono i nostri compiti e le nostre responsabilità. Liberare l’Europa ed il Mondo dal razzismo e costruire una nuova identità umana. La nostra bandiera non è sporca di sangue. Non abbiamo mai fatto la guerra a nessuno. Mai abbiamo voluto un nostro Stato, con dei confini, un esercito. Siamo un esempio per tutti i popoli del mondo. Prendiamo coscienza di questo. Abbiamo bisogno di una nuova internazionale romanì, dove ogni rom ed ogni non rom, del mondo, possa sentirsi rappresentato. Una internazionale che costruisce solidarietà e comunanza. Una internazionale che interviene verso gli Stati e difenda la vita degli esseri umani. Una internazionale dell’umanità.

I fondi strutturali europei investiti nel periodo 2014 – 2020, per i Rom di tutta Europa sono 82 miliardi di euro. Dove sono finiti questi soldi? La nostra gente muore, ha fame, è umiliata, scacciata dalle terre. Abbiamo la responsabilità primaria di controllare l’uso del denaro. I soldi per i poveri devono essere spesi per i poveri e devono essere controllati dai poveri. I nostri interessi li difendiamo direttamente. Nessun popolo del mondo è stato liberato da un altro popolo. Possiamo e dobbiamo liberarci con la nostra energia, con il nostro cuore e con la nostra anima.

I prossimi impegni saranno quindi l’assemblea nazionale italiana del FIS, convocata a Roma, il 14 settembre 2019 e la conferenza internazionale contro il razzismo ed il fascismo, convocata a Londra, il 19 ottobre 2019, da Stand Up To Racismhttps://www.eventbrite.co.uk/e/international-conference-against-racism-fascism-tickets-64229379804

E’ l’ora di costruire un Fronte Comune in tutta Europa e nel Mondo: RSC, insieme agli ultimi, ai poveri, senza fissa dimora, immigrati, detenuti ed ex detenuti, vittime di tratta e schiavitù, ai migliori settori della società civile, dei sindacati, movimenti, gruppi, centri sociali, associazioni, correnti di pensiero umaniste e socialiste, università, attivisti, famiglie, per liberare l’europa ed il mondo da razzismo, corruzione e povertà. Vi invitiamo a partecipare e costruire insieme.

ufficio stampa e comunicazione

CONSIGLIO NAZIONALE ROM SINTI CAMINANTI – ITALIA