Comunicato della Rete Restiamo Umani: il 15 luglio a Montecitorio per dire no al Decreto Sicurezza Bis “un provvedimento pericoloso che va fermato”

12.07.2019 - Roma - Redazione Italia

Comunicato della Rete Restiamo Umani: il 15 luglio a Montecitorio per dire no al Decreto Sicurezza Bis “un provvedimento pericoloso che va fermato”
(Foto di Mariapaola Boselli)

SICUREZZA BIS, IL 15 LUGLIO IN PIAZZA DI MONTECITORIO MOBILITAZIONE DELLA RETE RESTIAMO UMANI:

«UN PROVVEDIMENTO PERICOLOSO CHE VA FERMATO»

ROMA, 12.07.19 – Lunedì 15 luglio, dalle ore 16, la Rete Restiamo Umani invita in Piazza di Montecitorio chiunque si opponga al Decreto Sicurezza Bis, per un’assemblea e una mobilitazione contro questo provvedimento razzista e antidemocratico.
«Dobbiamo attivarci tutte e tutti insieme per arginare la deriva razzista del governo Lega-5Stelle», affermano dalla Rete Restiamo Umani. «Dobbiamo costruire un’opposizione larga e trasversale contro un provvedimento autoritario, che attacca pesantemente il dissenso, vorrebbe introdurre pericolose restrizioni degli spazi democratici nel nostro Paese e punta a cancellare i diritti di chi scappa da guerre, povertà e crisi ambientali. Dobbiamo ribadire che salvare vite in mare è un dovere, non un crimine. Dobbiamo attivarci tutte e tutti insieme per restare umani».

Del decreto, la Rete Restiamo Umani in particolare contesta:

  • la criminalizzazione delle organizzazioni che operano salvataggio in alto mare, il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane che si imporrebbe loro e le sanzioni eventualmente irrogabili in caso di mancato rispetto di questo divieto, che vanno dall’imposizione di multe sino alla confisca dell’imbarcazione;
  • il trasferimento di ulteriori competenze in materia di favoreggiamento dell’immigrazione “irregolare” alle procure distrettuali e l’ammissione di mezzi di indagine più aggressivi e invasivi (es. intercettazioni e agenti sotto copertura). Circostanza che potrebbe portare a ulteriori forme di criminalizzazione della solidarietà verso e tra le persone migranti;
  • la previsione di accordi bilaterali per favorire la riammissione di soggetti nei Paesi terzi, spesso dove vigono regimi dittatoriali e sanguinosi, come la Libia;
  • l’inasprimento delle pene per chi manifesta ed esprime il proprio dissenso durante una pubblica manifestazione.

Le attiviste e gli attivisti infine si oppongono in toto al Decreto per la deriva securitaria cui lo stesso potrebbe condurre in caso di approvazione, limitando fortemente diritti minimi costituzionalmente tutelati dal nostro Stato.

La Rete Restiamo Umani è al fianco di chi disobbedisce a leggi ingiuste e disumane, come gli equipaggi della Sea Watch 3 e di Mediterranea. E per questo è in mobilitazione permanente da settimane, con partecipate assemblee pubbliche per dire no a provvedimenti demagogici e pericolosi.

Per la Rete Restiamo Umani questo è il momento di incontrarsi, di scendere in piazza e di non limitarsi più alla sola indignazione virtuale.

 

 

A questo link è possibile scaricare il formato PDF del comunicato.

Categorie: Comunicati Stampa, Diritti Umani, Europa
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