Giornata mondiale dei rifugiati: 116 avvocati e avvocate svizzeri contro il reato di solidarietà

20.06.2019 - Redazione Italia

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Giornata mondiale dei rifugiati: 116 avvocati e avvocate svizzeri contro il reato di solidarietà

116 avvocati e avvocate svizzeri hanno aderito alla campagna in favore della modifica dell’art. 116 della legge sugli stranieri e la loro integrazione (LEtrI), nonché della depenalizzazione dell’aiuto alle persone in fuga se mosso da motivi rispettabili. Con la “Dichiarazione delle avvocate e degli avvocati svizzeri sul reato di solidarietà”, essi invitano il Potere giudiziario dei vari Cantoni a cessare di perseguire e/o condannare gli atti di solidarietà.

I firmatari della Dichiarazione, che esercitano in tutta la Svizzera, si sono impegnati a difendere tutte le persone perseguite per aver dimostrato solidarietà nei confronti di un essere umano perseguitato e nel bisogno. Paolo Bernasconi dr.h.c, avvocato a Lugano e firmatario della dichiarazione, ricorda che “il Preambolo della nostra Costituzione federale ci obbliga ad operare con uno spirito di solidarietà”.

Non voglio solo applicare la legge, ma anche cambiarla quando la sua applicazione conduce a delle ingiustizie, come è il caso dell’art. 116 LEtrI. Punire qualcuno perché ha aiutato delle persone in difficoltà non può in alcun caso essere considerato giusto”, ha dichiarato l’avvocatessa bernese Melanie Aebli.

Per Olivier Peter, avvocato a Ginevra e primo firmatario della Dichiarazione, l’articolo 116 è in contraddizione con la ragion d’essere del diritto penale. “La repressione penale deve essere limitata alle infrazioni che ledono gli interessi altrui o gli interessi pubblici. Come si può conciliare questo principio con l’art. 116 LEtrI e la sua applicazione nei casi di aiuto portato a fini umanitari? Cosa c’è di male nel prendersi cura di un malato, nel dare riparo a una donna incinta o a un senzatetto, nell’aggiungere un posto a tavola per nutrire una persona affamata?”

Questo dichiarazione si inserisce in una più ampia campagna condotta, tra gli altri, dalla consigliera nazionale Lisa Mazzone (iniziativa parlamentare 18.461 “Basta con il reato di solidarietà”) e Solidarieté sans frontières (petizione “La solidarietà non è un crimine”).

Dichiarazione
Firmatari

Categorie: Comunicati Stampa, Diritti Umani, Europa
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