“Santiago, Italia” di Nanni Moretti, un film utile, necessario e commovente

18.12.2018 - Anna Polo

Quest'articolo è disponibile anche in: Spagnolo

“Santiago, Italia” di Nanni Moretti, un film utile, necessario e commovente
(Foto di youtube)

Ho visto il film “Santiago, Italia” di Nanni Moretti e lo consiglio non solo a chi, come me, ha vissuto in prima persona i giorni pieni di speranza dell’Unidad Popular di Salvador Allende e quelli tremendi del golpe, ha imparato lo spagnolo grazie alle canzoni degli Inti Illimani e ha partecipato a infiniti cortei e concerti di solidarietà con il Cile.

E’ un film utile e necessario per tutti, perché fa toccare con mano, attraverso testimonianze emozionanti e immagini d’archivio, il dramma di chi ha subito torture e persecuzioni ed è riuscito a fuggire dal Cile anche grazie alla generosità e all’impegno dell’ambasciata italiana, che nei giorni e nelle settimane successivi al golpe accolse centinaia di attivisti, intellettuali, artisti, sindacalisti e politici e ottenne per loro il visto per lasciare il paese.

E’ difficile seguire un film del genere senza commuoversi o indignarsi e infatti nella sala buia si sentivano spesso applausi, ma si indovinavano anche occhi lucidi, se non lacrime, durante i racconti più drammatici. E c’è stato anche un momento di profonda soddisfazione, quando Nanni Moretti ha risposto pacato a deciso: “Io non sono imparziale” a un militare condannato per innumerevoli torture e sparizioni, che continuava a difendere la propria innocenza e diceva di aver accettato l’intervista perché gli avevano assicurato la sua imparzialità. L’ipocrisia dell’altro militare intervistato si commentava da sola: insopportabile sentirlo dichiarare con modi affabili e tranquilli: “L’esercito cileno per tradizione non si occupa di politica, ma dovevamo intervenire per salvare il paese dalla guerra civile e dalla dittatura comunista”, soprattutto dopo  aver ascoltato i racconti di chi aveva subito gli orrori scatenati dalla giunta di Pinochet.

“Santiago, Italia” è un film imperdibile anche perché mostra un’Italia aperta e solidale, pronta ad accogliere con calore i profughi cileni che arrivavano senza niente (come quelli che arrivano oggi) e a dare loro non solo possibilità di lavoro e integrazione, ma anche e soprattutto aiuto e vicinanza. Dov’è finita quell’Italia? ci si chiede vedendo il film.

Io credo che quell’Italia esista ancora, anche se minoritaria e nascosta dall’ondata di razzismo e odio. E vedere questo film aiuta a sperare che quella “meglio gioventù” di tutte le età si manifesti con forza.

Categorie: Cultura e Media, Europa, Opinioni, Sud America
Tags: , , , , , , ,

Notizie giornaliere

Inserisci la tua email qui sotto per ricevere la newsletter giornaliera.


video 10 anni Pressenza

Eventi 10 anni di Pressenza

App Pressenza

App Pressenza

Milagro Sala

Canale di youtube

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

Archivi

Except where otherwise note, content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license.