Rete di volontari porta soccorso alle vittime del ciclone Gaja in Tamilnadu, India

14.12.2018 - Pressenza India

Quest'articolo è disponibile anche in: Inglese

Rete di volontari porta soccorso alle vittime del ciclone Gaja in Tamilnadu, India

(Reportage di Chandra-Weavers Wheel)

Il ciclone Gaja, una profonda depressione sul Golfo del Bengala, ha attraversato la costa del Tamil Nadu il 16 novembre 2018, causando massicce distruzioni e compromettendo la vita e i mezzi di sussistenza di pescatori, agricoltori e lavoratori del sale. I settori costieri del distretto di Nagapattinam, ovvero Vedaranyam, Keelaiyur e Thalaingayar, hanno subito il massimo impatto del ciclone, con forti piogge che hanno colpito anche i distretti interni del Tamil Nadu. Circa una dozzina di distretti del Tamil Nadu sono stati gravemente colpiti dalla tempesta ciclonica.

 

In sanscrito Gaja significa elefante e come un elefante arrabbiato, il ciclone Gaja si è scatenato in 12 distretti del Tamil Nadu colpendo vite umane e animali, distruggendo barche e capanne dei poveri, sradicando alberi di cocco e danneggiando in modo estensivo le colture agricole e orticole. L’assenza di elettricità, la mancanza di acqua potabile, la difficoltà per gli abitanti dei villaggi dell’interno ad accedere ai beni di soccorso dello Stato e del governo centrale sono stati solo alcuni dei problemi incontrati all’indomani di Gaja.

Ad oggi, le operazioni di soccorso  dello Stato e del governo centrale, così come il contributo di volontari, organizzazioni sociali e individui  stanno avanzando nell’opera di aiuto delle migliaia di persone colpite.  Subito dopo il disastro, funzionari e professionisti si sono riuniti e hanno formato diversi comitati per intraprendere attività di soccorso e ricostruzione.

In particolare, un’équipe composta da volontari e ONG non divisi per casta, religione, regione o lingua, ha unito gli sforzi e ha creato un sistema di condivisione delle risorse e di collaborazione per aiutare le comunità in difficoltà, attraverso un sito web:

https://gaja2018.home.blog/

che funge da portale di comunicazione e coordinamento, preferendo Telegram rispetto ad altre applicazioni dei social media per lavorare in modo intelligente e trasparente.

Ecco un po’ del lavoro svolto da questo gruppo, nello spirito che ogni volontario è un leader che si fa carico delle sue piene responsabilità.

28/11/2018
Distribuzione di materiale di soccorso in 12 villaggi colpiti nei distretti di Nagapattinam e Tiruvarur da parte del team di Siva Kumar, Mayaraj, Nithyanand, Anadhan, Parthasarathy, Gunaseelan, Ramaswamy e il suo gruppo.

30/11/2018
Distribuzione di beni di soccorso – riso e generi alimentari – a 200 famiglie, salinai delle zone costiere di Vedarnayam, con il responsabile Vallalar Darumasalai.

Anche i volontari di “Khudai Khidmatgar-Servants of God” si sono uniti al lavoro di soccorso intrapreso dal CRDR (Centro per lo sviluppo rurale e la ricerca). Il team sta lavorando in 68 villaggi in 2 distretti: Nagapattinam e Tiruvarur. Oltre ad essere coinvolti nella distribuzione dei soccorsi, i volontari stanno anche fornendo assistenza alle vedove, ai disabili e agli anziani, con presidi medici gratuiti e  di depuratori d’acqua alle persone bisognose che vivono nei villaggi dell’interno.

Prima settimana di dicembre.
40 studenti del RGNIYD-Sri Perumbuthur fanno volontariato nelle zone colpite dal ciclone Gaja   nei villaggi di Avarikkadu, Palliya Moolai, Thiruvidai Marudhur e Neer Mulai.

12 dicembre 2018
Kannaiyan, un operaio di 78 anni, viveva in una tenda con la moglie per 26 giorni dopo che il ciclone ha distrutto la sua capanna. Con l’aiuto di Sirpi Prabhu, il team ha costruito una capanna per Kannaiyan nel villaggio di Palliyamulai, vicino a Talainayiru, Nagapattinam. Grazie a Prabhu Sirpi, Mayaraj Maya Maya Vedhan Siva Anand, Ganesh e a tutti i compagni di squadra. Il team spera di costruire nei prossimi giorni 50 capanne, preferibilmente per anziani, vedove e disabili.

08.12.2018.
Ad oggi, i 5 bisogni critici sono:
1. Aiuto nell’ottenere un risarcimento da parte del governo
2. Rimozione e vendita degli alberi caduti
3. Servono più teloni come primo rfugio di quello che viene fornito dal governo e dalle ONG.
4.  Zanzariere per evitare le infezioni
5. fonti di luce

Nonostante tutti questi sforzi, sono necessari più volontari e nei giorni e nei mesi a venire occorre fare di più. Chi desidera fare volontariato può mettersi in contatto con con Inamul: numero di contatto (WhatsApp): +919092137718.
Oppure visitate https://gaja2018.home.blog/, il sito web per coordinare gli sforzi di Gaja Cyclone Relief dove voi o la vostra ONG potete fare volontariato. Visitate anche il sito web del Centro per lo sviluppo rurale e la ricerca, una società che sta aiutando nelle attività di soccorso http://www.crdr.org.in/

Categorie: Asia, Fotoreportages, Internazionale
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